Nel 2015, esattamente cento anni dopo il genocidio armeno, un regista prepara uno spettacolo teatrale a Los Angeles per onorare le vittime della tragedia, un crimine orribile dimenticato e negato per quasi un intero secolo. Il film intreccia la memoria del popolo con quella personale degli attori in un delicato gioco di ricostruzione e di rimozione delle rimozioni.