| Anno | 2026 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Regia di | Greg Yaitanes, Phil Abraham |
| Attori | Kelly Reilly, Cole Hauser, Finn Little, Juan Pablo Raba, Jai Courtney J.R. Villarreal, Marc Menchaca, Natalie Alyn Lind, Ed Harris, Annette Bening, Sterlin English, Berto Colon. |
| Tag | Da vedere 2026 |
| MYmonetro | Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento martedì 23 giugno 2026
Una serie sia sequel che spin-off di Yellowstone.
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ASSOLUTAMENTE SÌ
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Ritroviamo nel Montana un pezzo della famiglia Dutton, con Beth, Rip e il giovane Carter che si godono il ranch, la natura e le lunghe cavalcate. Troppo bello per durare, perché una catastrofe incombe e la famiglia deve ricominciare da capo in Texas, dove gli equilibri di potere sono ben diversi e la felicità è tutta da conquistare, tra una rivalità e l'altra.
La serie composta da nove episodi in onda su Paramount+ è il prodotto più vicino allo spirito della storia originale, il cui successo di pubblico e critica è stato ampiamente celebrato. Terzo prodotto in pochi mesi che esplora un insieme di possibilità narrative e filosofiche legate al contesto ranch, potere e imprenditoria del sud ovest, questo lavoro è esplicitamente e formalmente un vero e proprio sequel.
Si nota una grande attenzione nel riportare un certo "mood" di taglio e di linguaggio tra il thriller e un'autorialità quasi meditativa, mantenendo anche la componente riflessiva, ambientalista (seppur con controversie) ed esistenzialista di The Madison.
La capacità del team di Sheridan, qui produttore esecutivo, di proseguire in quest'opera di traduzione dell'immaginario western in un contesto più realistico e contemporaneo è incredibile, poiché rende interessanti dinamiche non così originali e un mondo fatto di routine abbastanza noiose, apparentemente. Eppure l'equilibrio dato da intrighi di potere tra queste famiglie di allevatori conservatori, dalle nuove generazioni che spingono verso il progresso e da tutta una serie di colori, sapori e odori tipici dell'entroterra americano più rozzo, rende tutto intrattenente, ma anche poetico.
Colpisce come gli attori vengano fotografati da Christina Alexandra Voros (regista e direttrice della fotografia) nel compiere davvero tutta una serie di mansioni e gesti tecnici tipici di veri allevatori, in location splendide e credibili. Non mancano campi lunghissimi di droni mai fastidiosi (è difficile visto il cliché), ma anche inquadrature sui volti che vengono rivelati lentamente.
Se poi c'è un cast di questo calibro così in forma, c'è poco da criticare. Annette Bening su tutti è davvero magnetica, impassibile, geniale, fa trasparire tutta la scaltrezza del suo personaggio. Anche Ed Harris è fantastico, in un ruolo posato e di sottrazione. Kelly Reilly resta l'elemento che unisce classe e carisma, rudezza e fascino.
Anche la tensione sociale data dai personaggi più giovani, che si sentono intrappolati dalle regole antiche di questi marci imprenditori, risulta essere ben raccontata, non tanto da personaggi troppo imprevedibili o sofisticati, quanto dalla immediatezza, naturalezza e autenticità dei loro sentimenti.
Insomma Dutton Ranch è proprio un degno sequel di Yellowstone, che ha le linee narrative, le tematiche e i tempi giusti per trasportare lo spettatore in una dimensione unica, affascinante, controversa e inaspettatamente ancora interessante.