| Anno | 2025 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 125 minuti |
| Al cinema | 3 sale cinematografiche |
| Regia di | Andrea Di Stefano |
| Attori | Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano Valentina Bellè, Astrid Meloni, Chiara Bassermann, Paolo Briguglia, Roberto Zibetti, Edwige Fenech, Donatella Bartoli, Carlo Gallo, Fabrizio Careddu, Matilde Piana. |
| Uscita | giovedì 13 novembre 2025 |
| Tag | Da vedere 2025 |
| Distribuzione | Vision Distribution |
| MYmonetro | 3,25 su 31 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 28 ottobre 2025
Fine anni '80: il giovane tennista Felice viaggia con l'ex campione Raul tra tornei, sconfitte e bugie, scoprendo libertà e un legame inatteso. Il maestro è 44° in classifica al Box Office. martedì 17 febbraio ha incassato € 1.517,00 e registrato 321.643 presenze.
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CONSIGLIATO SÌ
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Felice Milella ha 13 anni, un talento per il tennis e un padre pronto a sacrificare ogni cosa per fare di lui un campione - che il ragazzo voglia o no. Raul Gatti è un ex tennista un tempo arrivato agli ottavi di finale al Foro Italico, ma al momento in cura presso un centro di salute mentale. Raul pubblica un annuncio offrendosi come insegnante privato e il padre di Felice, ingegnere gestionale della SIP privo di grandi disponibilità economiche ma non di sogni di gloria, vede in lui l'uomo ideale per aiutare suo figlio a passare dai tornei regionali a quelli del circuito nazionale, facendogli da maestro accompagnatore. Felice però si rende presto conto che Raul potrebbe non avere nulla da insegnargli su un campo da tennis, ma forse qualcosa su come liberarsi dell'ingerenza paterna.
Con Il maestro Andrea Di Stefano torna alla regia dopo il debutto in L'ultima notte di Amore e affida di nuovo a Pierfrancesco Favino il ruolo centrale del titolo.
Questa volta la sceneggiatura è scritta insieme a Ludovica Rampoldi, e si avverte in positivo la presenza di una mano più esperta e sicura nella cura dei dialoghi e delle svolte narrative, anche se l'impianto essenziale rimane quello de Il sorpasso: un tipo carismatico e seducente ma anche cialtrone e irrisolto porta sulla strada del divertimento e dell'inconcludenza un maschio più giovane e represso. Ma le svolte della trama riguardano anche altri aspetti del rapporto padre-figlio, inespresso nel caso di Raul, castrante in quello di Felice. Di Stefano può contare non solo sull'istrionismo interpretativo di Favino, che sa passare dall'euforia alla depressione rimanendo in qualche modo credibile, ma anche sulla gravitas del giovanissimo Tiziano Menichelli, già apparso in Denti da squalo e una vera rivelazione attoriale. Le riprese dei match di tennis risentono di quelle adrenaliniche di Challengers, accentuate dal montaggio secco di Giogiò Franchini, ma il mondo raccontato è quello di match meno sponsorizzati e più alla buona, disputati sullo sfondo di alberghi vecchio stile e località turistiche per famiglie.
La vicenda si complica quando Raul comincia a mostrare le proprie fragilità mentali e rispolvera i suoi errori passati, che comportano anche il ritrovamento di un'antica insegnante di tennis (la sempre eccezionale Dora Romano) e di una altrettanto antica fiamma. Il compito di Raul è quello di insegnare a Felice a non giocare solo in difesa, mantenendosi sempre a fondo campo, per cominciare a passare all'attacco, nello sport come nella vita. Quello di Felice sarà di allontanare Raul dalla sua irresponsabilità di eterno adolescente. Niente di nuovo sotto il sole, ma la vicenda è raccontata in modo scorrevole, almeno fino a quando la deriva psicotica di Raul comincia a prendere il sopravvento e Favino deve bilanciare troppo repentini sbalzi d'umore. Di Stefano sceglie una strada più commerciale che autoriale nel costruire una commedia agrodolce che sembra voler sedurre gli spettatori a tutti i costi, alla Raul Gatti. In buona parte ci riesce, ma a scapito di una maggiore profondità tematica: Il maestro divertirà il pubblico, ma forse non lascerà tracce profonde.
Wimbledon può attendere “Paternità cercasi”, sembra questo uno dei contenuti ricorrenti negli ultimi mesi al cinema in Italia, se mettiamo insieme i temi di pellicole come “Paternal Leave” di Alissa Jung (moglie del protagonista Luca Marinelli), “Cinque secondi” di Paolo Virzì, “Enzo” di Robin Campillo (…magari [...] Vai alla recensione »
«Il Maestro» (voto 6,5/7, dipende dai momenti) è un film sul tennis ma non solo. Il protagonista è Felice Milella, un ragazzino di 13 anni che grazie un numero incredibile di vittorie alle Regionali viene catapultato nel cinico e famigerato mondo dei campionati nazionali in giro per l'Italia. Con un solo scopo: vincere tutto, esplodere e sistemare finalmente tutta la famiglia.