Daredevil - Rinascita

Film 2025 | Azione, Avventura

Regia di Michael Cuesta, David Boyd. Una serie con Charlie Cox, Vincent D'Onofrio, Jon Bernthal, Sandrine Holt, Arty Froushan. Cast completo Titolo originale: Daredevil: Born Again. Genere Azione, Avventura - USA, 2025, STAGIONI: 2 - EPISODI: 18

Condividi

Aggiungi Daredevil - Rinascita tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento giovedì 7 maggio 2026

Un reboot dedicato al personaggio Daredevil e che riflette su rinascita e redenzione.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES
CRITICA
PUBBLICO
CONSIGLIATO N.D.
Un nuovo inizio per il Diavolo Custode.
Gabriele Prosperi
lunedì 4 dicembre 2023
Gabriele Prosperi
lunedì 4 dicembre 2023

Le nuove avventure di Daredevil promettono una rinfrescante esplorazione del personaggio nel MCU. Un riorientamento creativo che ha coinvolto alcune figure chiave delle produzioni Marvel, riaccendendo così l'entusiasmo. Questo reboot, distinguendosi dai suoi predecessori, si concentra su una narrativa più umana, evitando la complessità delle trame interconnesse. L'adattamento dalla graphic novel di Frank Miller, "Born Again", esplora temi maturi come la rinascita e la redenzione, concentrandosi sulla crescita dei personaggi, in particolare quelli di Matt Murdock e Wilson Fisk, rispettivamente ripresi da Charlie Cox e Vincent D'Onofrio. La serie promette un ritorno alle radici del personaggio, contribuendo a un sempre più necessario reset dell'universo Marvel.

Sei d'accordo con Gabriele Prosperi?
Episodi: 8

Una stagione di successo che è specchio tragico della deriva violenta trumpiana

Recensione di Andrea Fornasiero

Daredevil cerca di impedire l'arrivo nel porto di New York della nave "Northern Star" e del suo carico di armi ma, piuttosto che vederla consegnata alla giustizia, gli uomini di Kingpin la affondano. Il sindaco di New York si trova così in una posizione difficile, per via della mancata consegna, però il rinsaldato rapporto con la moglie Vanessa lo guida nel navigare le correnti della politica e della criminalità, stringendo la città nel suo pugno di ferro repressivo. Di fronte a squadre di agenti armati pesantemente né Daredevil, né gli altri rivoltosi - tra cui Karen Page - sembrano potersi opporre in modo efficace. A scombinare le carte c'è però il sociopatico Pointdexter, detto Bullseye, assassino micidiale con uno squilibrato codice morale.

La seconda stagione del rilancio Daredevil: Born Again continua a sfoggiare ottime scene d'azione e, forse suo malgrado, assume una forte connotazione politica, rispecchiando le violente retate della ICE di Trump.

Considerato che la trama delle squadre anti-vigilanti era stata introdotta già nella prima stagione, lo scorso marzo 2025, va riconosciuta alla serie una inquietante preveggenza per aver anticipato, e poi interpretato, un tema così attuale come l'impiego massiccio di forze "dell'ordine" militarizzate e la conseguente protesta della società civile. Il parallelismo è così calzante che la principale vittima delle truppe anti-vigilante nella scorsa annata era un eroe di origini latine-americane, ossia una delle etnie che l'ICE sta perseguendo per i suoi progetti di "remigrazione". E nella seconda annata c'è un intero magazzino trasformato in prigione dove sono incarcerati diversi oppositori di Fisk, tra cui la moglie di Tigre Bianca e lo Spadaccino, entrambi sempre di etnia latinoamericana.

Questo rende la serie quasi troppo rilevante, tanto che l'intreccio di fondo da racconto sui supereroi rischia di banalizzare un tema di così bruciante attualità. In realtà però Daredevil: Born Again, già nel finale della precedente stagione, aveva anticipato di non voler ridurre il tutto al pur inevitabile faccia a faccia tra l'eroe e il villain. Così, mentre Kingpin si muove in un contesto politico complesso, con alleati e avversari, Daredevil ispira una resistenza formata da persone normali, disposte a lottare ognuno a modo proprio in difesa dei diritti civili.

La figura più emblematica è senz'altro la giovane giornalista BB, nipote del defunto Ben Urich. Apparentemente al servizio della macchina di propaganda del sindaco corrotto Wilson Fisk, usa invece il suo rapporto con uno degli uomini di Fisk, il giovane Daniel, per ottenere informazioni da diffondere attraverso video clandestini e satirici dove scredita Kingpin. Tutto un po' troppo ovvio e troppo semplice purtroppo, ma si apprezza il tentativo di mostrare che non servono i superpoteri per essere degli eroi. Tanto che quelli della pur tostissima Jessica Jones, nuova guest star ricorrente, funzionano a corrente alternata.

Altri personaggi hanno uno sviluppo meno prevedibile ma non sempre convincente, come la psicologa Heather Glenn che, traumatizzata dal proprio incontro con il serial killer Muse e lasciata da Matt Murdock, scivola in una spirale ossessiva. Si trattava di una figura eccessivamente melodrammatica già negli albi a fumetti e la serie purtroppo ne segue l'arco narrativo, sprecando un'interprete di grande carisma come Margarita Levieva. Risultano piuttosto pretestuosi anche alcuni rivolgimenti legati ai personaggi di Vanessa e Bullseye, ma a dare cuore al progetto c'è il tormento invece credibile e straziante di Karen Page, che vorrebbe vendetta per la morte di Foggy e fatica ad accettare le idee cattoliche sul perdono di Matt.

E poi, naturalmente, c'è Vincent D'Onofrio, che domina ogni scena, con un personaggio bigger than life cucito sulla sua fisicità, sulla sua voce e la sua intensità. Pur con i suoi limiti, la stagione è un successo, ma desta perplessità il suo proseguimento per una terza annata dopo un finale anche amaro ma a suo modo compiuto. Soprattutto preoccupa l'annunciato ritorno dei personaggi meno felici delle serie Netflix - Luke Cage e Danny Rand, alis Iron Fist - ma è un problema ancora da venire.

Episodi: 8

Torna il paradossale avvocato-vigilante cieco in una serie ricca e convincente che funziona

Recensione di Andrea Fornasiero

Foggy Nelson viene colpito da una pallottola del sicario Benjamin Pointdexer, detto anche Bullseye, e Daredevil si lancia a testa bassa in uno scontro con la sua nemesi. La battaglia lo spingerà oltre i suoi limiti morali e lo lascerà tanto traumatizzato da convincerlo ad appendere il costume da vigilante al chiodo. Anni dopo, ritroviamo Matt al lavoro presso il nuovo studio legale Murdock & McDuffie, fondato insieme alla ex procuratrice distrettuale Kirsten McDuffie. Inoltre l'avvocato inizia una relazione con la psicoterapeuta Margarita Levieva, che fa anche da consulente di coppia per Wilson Fisk e sua moglie Vanessa. I due infatti hanno preso strade divergenti: lei ha gestito l'impero criminale di famiglia, mentre lui si è rimesso in salute dopo le ferite subite e ha ripulito la sua immagine, al punto che ora si candida come sindaco di New York con buone chance di vittoria.

Daredevil - Rinascita segna il ritorno in Tv, dopo molti anni di assenza, del paradossale avvocato-vigilante cieco, con una produzione più ricca che in passato, ma sempre con una trama ossessionata dalle sorti della città di New York.

Già dopo la prima stagione, erano affiorati in rete video che estrapolavano i passaggi di dialogo dove i personaggi dicevano «questa città» e la ripetizione era così reiterata da essere esilarante. La nuova annata purtroppo non si lascia alle spalle questa fissazione e nell'episodio finale, proprio quando vorrebbe essere solenne, arriva invece all'autoparodia. Si tratta però di uno dei pochi difetti di una serie condotta con toni sorprendentemente adulti, che finalmente dimostrano come i Marvel Studios televisivi possano raccontare i supereroi più cupi del loro universo narrativo. Non è la prima volta che ci provano, ma rispetto a Moon Knight, o alla precedente Echo in cui pur appariva Daredevil, il risultato è molto più convincente. Il merito è in buona parte di Dario Scardapane, che aveva già sceneggiato le serie di The Punisher per Netflix. A lui Kevin Feige ha affidato il ruolo di showrunner, dopo l'insoddisfazione per le puntate realizzate sotto la guida di Matt Corman & Chris Ord.

Il cambio di rotta e di autori, con ristrutturazione dell'intera serie, posticipi e nuove riprese, non prometteva molto di buono, ma per una volta questo tipo di operazione ha funzionato, anche grazie all'arrivo di due nuovi capo registi: Justin Benson e Aaron Moorhead, che si sono conquistati la fiducia di Feige con l'ottima prova sulla seconda stagione di Loki. I due rendono subito omaggio alla storia della serie stessa, con una lunga scena d'azione in un elaborato piano sequenza - sulla scia di quello del pilota di Daredevil del 2015, firmato da Drew Goddard, ma più acrobatico. Gli altri episodi sono affidati a diversi registi, tra cui il buon Michael Cuesta, mentre la coppia torna per le ultime due puntate, che lavorano ottimamente sulla musica. L'ottavo episodio ha il suo climax in una scena di ballo con attentato, mentre il nono ha uno dei momenti stilisticamente più marcati sul brano "Killing Me Softly", che inizia in una versione jazz a basso volume ma si trasforma in un momento di svolta.

Se non sempre ci sono scene d'azione negli episodi di Daredevil - Rinascita è perché la serie abbraccia diversi generi, come il legal drama, il crime e il political drama, ma quando arrivano gli scontri, tra arti marziali e armi da fuoco, sono sempre di ottima fattura e davvero più brutali che mai, come gli autori e gli attori avevano promesso più volte durante la promozione della serie. La violenza non è fine a se stessa ed è invece il tema portante di questa stagione, in cui Matt Murdock affronta le proprie pulsioni più oscure.

Non a caso tra i comprimari figura in un paio di episodi anche Frank Castle, The Punisher, che qui non può più essere semplicemente allontanato come un estremista, perché il discrimine tra lui e Daredevil si fa molto sottile. Tanto che, nell'intuizione più felice dell'ultima puntata, la serie abbraccia per alcune sequenze i toni del buddy movie. Se alla fine la scrittura resta ancora troppo grossolana per sostenere le ambizioni tragiche, Daredevil - Rinascita può però contare sul cast, in particolare sulla coppia Vincent D'Onofrio e Ayelet Zurer, che reggono anche gli eccessi melodrammatici del copione. Il rapporto tra i coniugi Fisk si sviluppa come una magnetica discesa nelle tenebre dell'avidità e del potere: impossibile staccare lo sguardo dai due e non attendere la prossima stagione.

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  

Home Video

NEWS
DISNEY+
giovedì 29 gennaio 2026
 

Regia di Michael Cuesta, David Boyd. Una serie con Charlie Cox, Vincent D'Onofrio, Jon Bernthal, Sandrine Holt, Arty Froushan. Guarda il trailer »

DISNEY+
giovedì 17 aprile 2025
Andrea Fornasiero

Un prodotto dai toni sorprendentemente adulti. I Marvel Studios televisivi possono raccontare anche i supereroi più cupi. Su Disney+. Vai all'articolo »

DISNEY+
giovedì 16 gennaio 2025
 

Regia di Michael Cuesta, David Boyd. Una serie con Charlie Cox, Vincent D'Onofrio, Jon Bernthal, Sandrine Holt, Arty Froushan. Dal 5 marzo su Disney+. Guarda il trailer »

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy