| Anno | 2024 |
| Genere | Azione, Avventura, Fantascienza, |
| Produzione | USA |
| Durata | 116 minuti |
| Regia di | S.J. Clarkson |
| Attori | Dakota Johnson, Sydney Sweeney, Isabela Moner, Celeste O'Connor, Tahar Rahim Emma Roberts, Adam Scott, Jill Hennessy, Zosia Mamet, Mike Epps, Wes Meserve, Michael Malvesti, Josh Drennen, Austin J. Ryan, Jennifer Markes, Mike Bash, Denis Daniel, Ilya Tsymbal, Joe Curtin, Brian Faherty. |
| Uscita | mercoledì 14 febbraio 2024 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 1,72 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 14 febbraio 2024
Argomenti: Tutti i film del Marvel Cinematic Universe
Il film che rende protagonista un altro personaggio del mondo di Spider-Man: Madame Web. In Italia al Box Office Madame Web ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 1,3 milioni di euro e 782 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NO
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Negli anni 70, nella foresta amazzonica peruviana, la scienziata Constance Webb cerca un ragno leggendario. Appena lo trova viene però tradita da Ezekiel Sims, che le spara e ruba il ragno per sé. Constance non potrà essere salvata nemmeno dagli Arañas, una tribù dotata di mistici poteri da ragno, che però faranno nascere sua figlia Cassandra. Trent'anni dopo, a New York, Cassandra è una paramedica anaffettiva la cui vita viene stravolta quando, in seguito a un incidente, sviluppa il potere di vedere nel futuro. Si ritroverà così a proteggere tre ragazze proprio da Ezekiel, che nei sogni si vede ucciso da un trio di future supereroine e cerca con ogni mezzo di eliminarle mentre sono ancora giovani e senza poteri.
Infelice tentativo di sfruttare alcuni personaggi minori del mondo di Spider-Man, Madame Web spreca il fascino delle sue protagoniste in un racconto senza spettacolo, senza passione e senza tensione.
Ridicolizzato fin dal trailer per i suoi dialoghi didascalici, Madame Web lascia sbigottiti: com'è possibile che in una major nessuno abbia avuto il buon senso di bocciare il progetto a partire dalla sceneggiatura di assoluta mediocrità? La ragione è probabilmente nei successi al botteghino del personaggio di Venom, che di certo non vanta copioni o soggetti migliori, ma alla Sony sembrano non aver capito che una cosa è puntare su un protagonista ben noto e amato dal pubblico e un altro è scommettere su misconosciute figure, che anche a fumetti hanno sempre avuto le gambe corte.
Se poi Morbius almeno aveva dalla sua una lunga storia a fumetti e l'eterno fascino del mito del vampiro (che comunque non sono bastati a salvare il film), le protagoniste di Madame Web sono davvero le ultime arrivate nello spider-verse. Illudersi che bastasse la celebrità tra i giovani di alcune attrici a farne un manifesto di girl power in stile Barbie è stato un madornale errore, oltretutto prevedibilissimo dopo il flop annunciato di The Marvels - che comunque vantava personaggi di ben altro richiamo.
Dakota Johnson cerca di metterci il giusto disincanto, per non essere ridotta all'ennesima supereroina riluttante ma troppe cose non stanno in piedi: dalla facilità con cui le ragazze si convincono che Cassandra Webb le stia salvando, alle dinamiche fra le tre teenager, fino a vari passaggi in cui la sceneggiatura cerca di scopare sotto il tappeto gli ostacoli che poco prima aveva sollevato. Se infatti Cassandra diventa ricercata, per obbligarla a non scaricare le tre ragazze, e se addirittura la cosa arriva capillarmente sui giornali tanto che un uomo denuncia le ragazze al telefono, allora poi che Cassandra decida di andare in aeroporto e partire per il Perù non può passare per una cosa che sfugge tanto alla polizia quanto al villain. Ancora più assurdo poi, in un film di supereroi, è il modo in cui la protagonista se ne va in giro per mezzo film su un taxi rubato senza curarsi minimamente di rimediare al furto commesso ai danni di un totale innocente.
Il tema del futuro predestinato può essere di grande effetto drammatico, ma può anche ridursi a un troppo comodo espediente per motivare i personaggi a fare quello che è utile per la sceneggiatura, senza indagarne ragioni interiori, ed è esattamente ciò che succede qui. Le tre ragazze in particolare agiscono a rimorchio della protagonista, così come il villain è mono ossessivo nel suo intento e non c'è altra traccia di personalità in lui - un peccato poi visto che Ezekiel è stata una figura molto carismatica nei fumetti di Spider-Man.
A cercare di salvare il salvabile e rendere ammiccante Madame Web c'è una colonna sonora di brani d'epoca, con le ragazze che non resistono a ballare "Toxic" di Britney Spears o che, nel caso di Sydney Sweeney, hanno una mise da studentessa castigata che gioca con la sensualità dell'attrice di Euphoria quasi fossimo nel Grindhouse - A prova di morte di Tarantino con la sua sexy cheerleader. Ma in tempi di femminismo e supereroine per fanciulle non si può certo puntare sull'erotismo e così anche quel potenziale rimane inerte, così come sul fronte spettacolare il budget risicato e la CGI rivedibile non convincono mai. La produzione ha dichiarato che è stata una scelta quella di rendere il film più terra a terra e meno iperbolico, ma per farlo funzionare in questo senso doveva anche essere molto più drammatico e invece è proprio su questo fronte che le cose vanno peggio.
Occasionalmente Cassandra, per via dei suoi poteri relativamente limitati, deve agire con un insolito ingegno rispetto ai supereroi che risolvono le cose con la forza bruta, ma pure quando dà il meglio di sé nel set-piece finale ogni buona idea è compensata da battute così stantie che sembrano scritte da una Intelligenza Artificiale. Non c'è insomma nulla di buono che Madame Web eviti di azzoppare con le proprie mani, facendone un caso esemplare (e speriamo irripetibile) di autosabotaggio cinematografico.
Madame Web è un film brutto, anonimo, insipido, piatto dall’inizio alla fine. Nulla lo salva, nemmeno le interpretazioni di attori che hanno come unico obiettivo l’incasso del bonifico. Dakota Johnson è la protagonista di un film che sembra uscito da pessime idee degli anni ’90. Se era nobile l’idea di allargare l’universo Sony, non si capisce perché [...] Vai alla recensione »
Si comincia nella giungla del Perù alla ricerca di un ragno dalle prodigiose virtù curative. Una donna muore, ma la bimba che portava in grembo viene salvata. Trent'anni dopo, nel 2003, la bimba è diventata Dakota Johnson - Cassandra - Madame Web, e protegge tre ragazze che il cattivo incontrato nel prologo vorrebbe uccidere prima che loro uccidano lui: ha avuto delle visioni.