| Titolo originale | Batman: Caped Crusader |
| Anno | 2024 |
| Genere | Animazione |
| Produzione | USA |
| Regia di | Christina Sotta, Christopher Berkeley, Matt Peters |
| Attori | Hamish Linklater, Mckenna Grace, Minnie Driver, Toby Stephens, Haley Joel Osment Christina Ricci, Jamie Chung, David Krumholtz, Diedrich Bader, Reid Scott, Jason Watkins, Tom Kenny, Krystal Joy Brown, Bumper Robinson, Michelle C. Bonilla, Dan Donohue, Eric Morgan Stuart, Gary Anthony Williams, John Di Maggio. |
| MYmonetro |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento lunedì 3 agosto 2026
Una serie d'animazione che rappresenta un tuffo nel passato, un ritorno all'estetica noir della serie Batman del 1992. La serie ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award,
|
CONSIGLIATO N.D.
|
A Gotham City, soffocata da crimine e corruzione, un miliardario mascherato da uomo pipistrello combatte il caos al di fuori della legge. Batman affianca la giustizia nel contrasto a boss, agenti corrotti e pericolosi criminali, tra killer spietati e minacce imprevedibili. Al suo fianco resistono pochi alleati integri: il commissario Gordon, la detective Montoya e l'avvocata Barbara Gordon. Anche il procuratore Harvey Dent tenta di cambiare le regole del gioco, ma a Gotham nessuna battaglia può evitare lo scontro con il potere della criminalità organizzata.
Ottima qualità e raffinatezza. Una della migliori versione del Cavaliere Oscuro
Recensione
di Andrea Fornasiero
Batman pattuglia le strade della notturna Gotham City e cerca di assestare un colpo decisivo alla criminalità organizzata, proteggendo il testimone chiave del processo contro il malavitoso Thorne. Ma quando si crea un vuoto di potere nel mondo del crimine presto qualcuno emerge a colmarlo: è il caso di Eddie Nygma, un uomo di Thorne particolarmente psicopatico. Violento rapinatore con la passione per gli indovinelli e i vestiti di color verde, seminerà il terrore a Gotham e si rivelerà un osso duro anche per Batman, che nel mentre sarà impegnato pure da altre questioni: l'esplosione in un laboratorio scientifico, un culto dedicato a una divinità pipistrello e persino un poliziotto corrotto non morto motivato dalla vendetta. All'ombra di tutto trama però una pallida figura dalla filosofia nichilista...
La nuova stagione di Batman: Caped Crusader umanizza ulteriormente il giustiziere mascherato, rendendolo più collaborativo verso i propri alleati e costringendolo a vedere l'umanità anche nel crimine.
La serie continua la riscrittura noir del mito dell'uomo pipistrello tenendo i piedi ben per terra e senza paura di uccidere personaggi chiave della storia di Batman, perché appunto questa nuova versione vuole essere davvero noir e quindi tragica. Inoltre la serie non ha chiaramente l'ambizione di durare per sempre o finché viene rinnovata, come accadeva invece a Batman: The Animated Series. Il producer Bruce Timm è qui liberato dalla necessità di tenere in vita i personaggi storici per infiniti ritorni e può così darne una versione davvero nuova e compiuta, a suo modo definitiva. Era già successo nella prima stagione con Due Facce, ma diventa ancora più emblematico con Nygma, alias l'Enigmista, che qui pone un paio di indovinelli alle sue vittime quasi come easter egg per il pubblico, senza che questa diventi la sua caratteristica principale. È invece ben più violento della sua versione a fumetti e animata, assolutamente sociopatico non dimostra alcuna empatia nemmeno per i suoi uomini più fidati. Batman lo scoprirà in uno degli episodi più riusciti, in cui con un'identità fittizia si infiltra nel carcere di Blackgate per avvicinare un uomo di Thorne e finisce per diventarne amico. Se non mancano, in pieno stile pulp, le invenzioni impossibili e gli scienziati più o meno pazzi, c'è invece meno magia ed è un bene perché nella prima stagione gli episodi dedicati al sovrannaturale erano quelli meno efficaci. Qui inoltre anche questa puntata risulta dolente e umana, nonostante il protagonista sia un morto vivente animato - forse - da una reinterpretazione dello Spettro, l'incarnazione della vendetta divina dei fumetti DC Comics.
Una storia senza lieto fine, come spesso le puntate di questa serie, dove del resto anche Batman può sbagliare. Accade già nel secondo episodio, quando una scienziata tradita - con un costume hi-tech che omaggia Rocketeer - cerca vendetta verso gli industriali che hanno cercato di sbarazzarsi di lei e dei suoi scrupoli. Batman, accecato dalla sua idea di ristabilire la legge e l'ordine, non ci capisce niente e finirà per fare più danni che altro. Che nell'episodio successivo si autoconfini in carcere non appare casuale, anche se la serie evita di legare le due puntate o di esplicitare un ulteriore senso di colpa nel tormentato eroe. L'introduzione della principale nemesi di Batman, anticipata nell'ultima scena della prima stagione, non delude: Joker è un villain spietato e spaventoso, che architetta un piano diabolico dai risvolti horror. Inoltre il criminale è tutt'altro che indifeso e riesce a tenere testa a Batman anche nel corpo a corpo, avendo così modo di parlare con lui in un lungo inseguimento, in cui cerca di convincerlo che sono l'uno il riflesso dell'altro, lo chiama infatti ripetutamente fratello. Ma Batman, a differenza di Joker, non è un più davvero un solitario e i suoi alleati faranno la differenza in questa storia. In questa seconda stagione non è più coinvolto come sceneggiatore Ed Brubaker, ma tra gli autori di fumetti continua a partecipare Greg Rucka, inoltre si aggiunge J.M. De Matteis, che firma una puntata tra le più originali e articolate, con molti pezzi in movimento. Le figure del mito di Batman che entrano nella serie, oltre ai citati Joker e Riddler, sono: il cappellaio matto in una versione femminile, chiaro omaggio alla giornalista Hedda Hopper celebre per i suoi eccentrici cappelli, Mr Freeze senza però accenni alle sue tragiche motivazioni personali e quindi un po' buttato via, e Poison Ivy, che invece è protagonista di una delle puntate migliori e convince pienamente pur senza aver alcun super-potere. Batman: Caped Crusader continua a offrire con animazione di ottima qualità, regia raffinata e accompagnamento musicale di grande atmosfera, una delle migliori versioni del Cavaliere Oscuro.
Una serie appassionante che fa fare un bel tuffo nel passato
Recensione
di Andrea Fornasiero
A Gotham City la criminalità e la corruzione dilagano, creando terreno fertile per l'emergere della follia, a partire da quella di un miliardario che si veste da uomo pipistrello per riportare l'ordine senza rispondere alla legge. Sarà infatti Batman ad aiutare la giustizia a risolvere diversi casi, a intralciare gli agenti corrotti e i boss malavitosi, e a fermare super-sicari, sfortunati piromani e persino minacce sovrannaturali. Nel dipartimento di polizia ci sono poi almeno due agenti dalla parte giusta: il commissario Gordon e la detective Montoya, inoltre la figlia di Gordon, Barbara, è una avvocatessa d'ufficio che fa davvero del suo meglio per i propri clienti. Cerca di cambiare le cose, pur se in modo più spregiudicato, anche il procuratore Harvey Dent, ma è impossibile fare qualcosa di grosso a Gotham senza fare i conti con la criminalità organizzata.
Batman: Caped Crusader è un tuffo nel passato, un ritorno all'estetica noir della serie Batman del 1992, con un costume però più vicino all'esordio a fumetti del personaggio e con un cast più multietnico.
Il che è del resto naturale, perché questa produzione di J.J. Abrams, da una parte guarda al lavoro in animazione di Bruce Timm e dall'altro al recente film di Matt Reeves, dove Gordon è interpretato dal nero Jeffrey Wright. Se pur sia Timm che Reeves figurano tra i produttori, non si tratta però della semplice riproposizione dell'una o dell'altra cosa, quanto piuttosto di una riscrittura dei primi anni di attività del personaggio, ancora presentato come una leggenda urbana, con gadget poco fantascientifici e con una disperazione più profonda di quella vista in entrambi i modelli. Alla sceneggiatura collaborano anche alcuni scrittori del personaggio a fumetti, come Greg Rucka e soprattutto Ed Brubaker, che è anche tra i produttori della serie e firma uno degli episodi migliori, il quarto e amaro capitolo in cui, per dare la caccia a Batman, i corrotti Bullock e Flass usano come una pedina lo sventurato piromane Firebug.
Allo stesso modo è tragico l'arco narrativo di Harvey Dent, destinato naturalmente a divenire il villain "Due Facce", dove la vicenda - prevedibile per chiunque conosca la mitologia di Batman - è più vicina alla tragedia di Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan che non alle consuetudini del fumetto. A destare qualche sorpresa c'è il cambiamento di gender del Pinguino, diventata Oswalda Cobblepot con la voce di Minnie Driver, così come sono inattesi gli inserimenti di figure quali il sicario Onomatopeia e una versione insolitamente giovane di Nocturna. Fa una comparsata anche l'inquietante Papa Midnite, personaggio Voodoo più legato al mondo di John Constantine che a quello di Batman, ma visto come la nuova Gotham abbia una forte percentuale di popolazione nera l'inserimento di un stregone Voodoo ha un suo senso. Gli episodi che guardano all'horror non sono però i più riusciti e anzi sono tra i più deboli della serie, che dà del proprio meglio quando resta in zona puramente noir.
Ottima la sigla con le immagini desaturate fino al bianco e nero, e con la musica di Frederik Wiedmann, che già aveva lavorato sull'uomo pipistrello nella serie Beware the Batman del 2013.
Anche grazie ai soli dieci episodi di questa stagione, la qualità di Batman: Caped Crusader rimane mediamente alta e la serie è appassionante sino al finale, pur senza ricorrere al più iconico dei villain del cavaliere oscuro: il Joker infatti appare solo nella scena conclusiva, destinato a entrare pienamente in scena nella prossima stagione. Ha già invece un ruolo importante la psicologa Harleen Quinzel, qui con il volto asiatico e la voce di Jamie Chung, che saprà mettere Batman in difficoltà più di chiunque altro e di cui si attende la riscrittura del rapporto con Joker.
Un inizio dunque compiuto, ma che pure promette pezzi forti per la prossima stagione, perché il mito ormai ottantacinquennale di Batman è una inesauribile miniera di splendidi e disturbanti caratteri.
Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it