| Anno | 2023 |
| Genere | Horror, Thriller, |
| Produzione | USA |
| Durata | 107 minuti |
| Regia di | Eli Roth |
| Attori | Patrick Dempsey, Rick Hoffman, Gina Gershon, Milo Manheim, Addison Rae Karen Cliche, Jenna Warren, Mika Amonsen, Chris Sandiford, Tomaso Sanelli, Jeff Teravainen, Jordan Poole, Russell Yuen, Dorian Giordano, Frank J. Zupancic, Amanda Barker, Gabriel Davenport, Neil Robles, Joe Delfin, Hannah Storey. |
| Uscita | giovedì 16 novembre 2023 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,82 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 30 maggio 2025
Ispirato al fake trailer realizzato da Eli Roth per Grindhouse e diretto dallo stesso Roth. In Italia al Box Office Thanksgiving ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 734 mila euro e 356 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Nella cittadina di Plymouth, Massachusets, i festeggiamenti per il giorno del ringraziamento coincidono con il Black Friday ai grandi magazzini di proprietà di Thomas Wright. La figlia di Wright, Jessica si intrufola all'interno assieme al fidanzato Bobby e ad altri amici mentre la ressa della folla in attesa dell'avvio ufficiale della svendita si fa sempre più pressante. La cosa finisce in tragedia con un assalto dei clienti che travolge le guardie di sicurezza e si traduce in una sanguinosa strage. Un anno dopo, un misterioso serial killer travisato con la maschera di una storica figura cittadina esige vendetta per la strage rimasta senza colpevoli e comincia a massacrare chi ne era stato coinvolto. Jessica e i suoi amici capiscono ben presto d'essere tra i bersagli del killer e, mentre i cadaveri iniziano a fioccare, cercano di trovare il modo di salvarsi la vita confidando anche nell'aiuto dello sceriffo locale che conduce le difficili indagini. Ma il killer è sempre un passo avanti.
All'origine c'è uno dei famosi "falsi" trailer realizzati nel 2007 nell'ambito dell'operazione Grindhouse messa insieme da Quentin Tarantino e Robert Rodriguez.
Eli Roth, la cui predisposizione per la cinefilia e il citazionismo è ben nota, non si era all'epoca lasciato scappare l'occasione di addentrarsi nel territorio dello slasher che negli anni '70 e '80 era stato un sottogenere di punta dell'horror.
Talvolta (basta ricordare il caso di Machete), quei trailer di film allora inesistenti hanno generato veri film e, dopo un congruo numero di anni, lo stesso Roth ha finalmente realizzato Thanksgiving, restando in parte aderente al trailer (che però era ben più crudo) e cercando di rivisitare con spirito ribaldo, per quanto possibile, le tematiche e le atmosfere di un tempo.
Il risultato è un film tutto sommato simpatico, senza particolari pretese se non quella, principale, di riportare in vita certe atmosfere e certe dinamiche narrative di cui si erano negli ultimi tempi perdute le tracce. È una versione un po' "ripulita", per così dire, dello slasher dell'epoca d'oro, ma Roth conduce la vicenda con buon ritmo senza proporre innovazioni, ma sfruttando le occasioni per inscenare qualche delitto cruento con buoni effetti speciali che ricordano abbastanza il gore e lo splatter tipici del genere.
Manca la carica erotico-morbosa che caratterizzava di solito lo slasher doc, ma questo è un segno che i tempi sono nel frattempo cambiati. Roth dirige dimostrando passione per la materia e conoscenza delle sue caratteristiche, mettendo in scena il classico omicida che sembra imbattibile e lasciando allo spettatore il dubbio sulla sua identità. Quando questa viene rivelata è una sorpresa di discreta fattura, anche se la pretestuosità del movente, con tanto di breve spiegone finale, ne inficia in parte l'efficacia.
Interessante è in ogni caso l'aggiornamento al tempo dei social media delle meccaniche dello slasher che genera qualche risvolto suggestivo.
Se Roth si dimostra abile nella gestione delle scene di suspense, lo è ancora di più nella dinamica scena dell'impetuoso assalto iniziale al centro commerciale che, nello svolgere una puntuta satira del consumismo, sembra richiamare in modo evidente l'assalto degli zombie romeriani (in Zombi), con i morti viventi sostituiti in questo dagli esseri umani, non meno feroci e bestiali.
In una vicenda corale con molti interpreti, è da segnalare la convincente prova di Nell Verlaque, nei panni della giovane protagonista, e del simpatico Rick Hoffman in quelli di suo padre, commerciante dedito al guadagno. In un ruolo di contorno si rivede Gina Gershon (Showgirls), sempre efficace.
Serial killer mascherato da John Carver, fondatore puritano di Plymouth, città in cui si svolge il massacro, va a caccia, armato di accetta, dei responsabili diretti e indiretti di un terribile incidente, con relativa scena raccapricciante, accaduto un anno prima nel giorno del ringraziamento nel supermercato RightMart, che ovviamente richiama alla mente la catena di negozi della Walmart.
Fra le tante feste di cui si compone il calendario degli slasher movie - quello, per intenderci, generato dai vari Black Christmas, Halloween, Venerdì 13 e via citando - il Giorno del Ringraziamento sembrava finora essere rimasto fuori da ogni considerazione, nonostante il potenziale dato dalle sue origini puritane, che datano alle prime comunità di padri pellegrini in terra d'America.