| Anno | 2023 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Francia |
| Regia di | Fabrice Gobert, Daniel Grou |
| Attori | Lambert Wilson, Amira Casar, Carole Bouquet, Zita Hanrot, Pierre Deladonchamps Antoine Reinartz, Anne Consigny, Florence Loiret-Caille, Ji-min Park, Vincent Colombe, Corentin Fila, Sophie Froissard, Marwan Tinhougga, Sébastien Corona, Samuel Brafman-Moutier. |
| MYmonetro | Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 20 settembre 2024
Uno sguardo coinvolgente dietro le quinte del mondo della moda, un'immersione nell'eleganza e nel lusso francese e nella vita delle sue potenti famiglie.
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CONSIGLIATO N.D.
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Nel cuore pulsante di Parigi, la Maison LEDU è una delle case di alta moda più iconiche, con una storia lunga un secolo. Tuttavia, questa eredità si trova improvvisamente a rischio quando un video compromettente dello stilista Vincent Ledu (Lambert Wilson), la mente creativa del marchio, diventa virale, mettendo a repentaglio il futuro della Maison.
Con un cast d'eccezione e una produzione di alto livello, La Maison è senza ombra di dubbio affascinante, sia per il suo ritratto del mondo dell'alta moda che per le intricate dinamiche personali che vi si sviluppano.
Alla guida della serie, troviamo un team di showrunner e registi esperti, come José Caltagirone (Osmosis), Valentine Milville (Le Bureau) e Fabrice Gobert (Les Revenants), già noti per le loro opere precedenti. Anche a livello tecnico, la serie eccelle per la cura con cui rappresenta la moda, dalle sartorie alle passerelle, passando per le relazioni che vi si intessono.
La Maison offre una critica puntuale e stimolante di un mondo dove il potere si mescola con l'arte e le rivalità si esprimono attraverso la creatività. Il suo punto di forza risiede proprio in questo, nell'intreccio equilibrato tra storia e caratterizzazione, con personaggi ben definiti che riflettono diverse generazioni e visioni della moda. Tuttavia, non mancano i punti deboli. L'intensa narrazione cade facilmente negli eccessi tipici dei drammi familiari francesi, perdendo di vista l'innovazione e focalizzandosi su conflitti già visti e che poco aggiungono, in realtà, a un prodotto di questo calibro.
Uno degli aspetti più critici della serie riguarda proprio il modo in cui, come altre produzioni simili di Apple TV+, essa sembra romanticizzare il mondo della moda. Nonostante il fascino e l'eleganza indiscutibili che il settore trasmette, la narrazione rischia di concentrarsi eccessivamente sul lato glamour, perdendo di vista le questioni più profonde e problematiche che attraversano l'industria. Apple TV+, infatti, ha già mostrato un crescente interesse per questo universo con serie come The New Look, Cristóbal Balenciaga e Becoming Karl Lagerfeld, tutte opere che mettono in luce il potere e la creatività della moda, ma che spesso sfiorano solo superficialmente le sue contraddizioni.
La Maison affronta, sì, temi come la rivalità, la reinvenzione e la sopravvivenza creativa, ma fatica (come le sue coeve) a distanziarsi dalla tendenza a idealizzare il mondo dell'alta moda. Il problema non sta solo nella rappresentazione patinata degli atelier e delle sfilate, ma anche nel modo in cui i personaggi e le loro vicende personali sono legati in maniera inscindibile a questo contesto scintillante, senza mai andare davvero a fondo sulle pressioni e i compromessi che il settore richiede.
La moda viene presentata quasi come una metafora di potere e lusso, ma si perdono di vista le problematiche reali come la sostenibilità (solo accennata nella serie), le disuguaglianze lavorative e il vero costo umano dietro la creazione di capi unici e straordinari, temi che avrebbero maggiormente rappresentato le dinamiche di potere nel settore. In questo senso, La Maison rischia di cadere nella trappola di offrire una visione idealizzata e troppo leggera dell'alta moda.
Questo aspetto della serie solleva un'importante domanda: il fascino della moda è sufficiente a sostenere una narrazione convincente, o è necessario andare oltre l'estetica e indagare più a fondo i costi reali di questo mondo? La Maison sembra scegliere la prima strada, mantenendosi su un registro che privilegia l'apparenza alla sostanza.
Il mondo dell'alta moda incontra il dramma in questo sguardo dietro le quinte su come la dinastia familiare di un'iconica casa di moda viene avvolta dallo scandalo quando un video che vede protagonista lo stilista Vincent LeDu (Lambert Wilson) finisce sul web e, reinventato, diventa virale lasciando la leggendaria casa di alta moda della sua famiglia appesa a un filo. Perle Foster (Amira Casar), ex musa di Vincent che è ancora nella sua ombra, si allea con la visionaria stilista di nuova generazione Paloma Castel (Zita Hanrot) per salvare e rilanciare la centenaria Maison LEDU, rivendicando il posto che le spetta sia nella famiglia LeDu, che nel mondo della moda.