| Anno | 2023 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 80 minuti |
| Regia di | Mario Spinocchio |
| Attori | Antonella Ponziani, Alessandro Haber, Salvo Saverio D'Angelo, Livia Cascarano Lorenzo Piazzoni, Celeste Haber, Annalisa Cristani, Cinzia Scaglione. |
| Uscita | giovedì 7 novembre 2024 |
| Distribuzione | 98sale |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 3 recensioni. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 8 novembre 2024
Un film che affronta la dura realtà della vita adolescenziale nelle periferie romane. In Italia al Box Office Fuori Scuola ha incassato 11,1 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Mattia è un ragazzo di 18 anni appena uscito dal riformatorio. La madre Gabriella è spesso in pena per lui e teme che possa prendere di nuovo una cattiva strada, dopo essere stato colto in flagrante per aver spacciato anche all'interno della scuola della periferia romana che frequenta. Per non tornare in carcere, deve fare le pulizie nella sua scuola e svolgere un'attività di volontariato nel reparto oncologico di un ospedale dove conosce Alessia, una ragazza gravemente ammalata di cui s'innamora. Ma non ha ancora chiuso i conti col passato perché deve restituire al boss criminale da cui si riforniva per la droga un'enorme quantità di denaro. Con Francesco, il compagno di scuola che l'ha messo nei guai, deve trovare al più presto la soluzione per saldare il debito.
Prima del film c'è il progetto. È quello di Mario Spinocchio, insegnante di Italiano e Storia presso l'Istututo Tecnico Industriale Statale "Giuseppe Armellini" che si trova a Roma e che ha collaborato alla realizzazione di Fuori scuola assieme all'Istituto di Istruzione Superiore Statale Cine-Tv Roberto Rossellini.
L'obiettivo è quello di mostrare uno spaccato di realtà dove viene mostrato il disagio degli studenti della periferia romana che sopravvivono di piccoli espedienti non avendo una famiglia solida alle spalle. C'è chi spaccia, chi si prostituisce, chi finisce nella rete di organizzazioni criminali e non sa come uscirne. È una realtà che Spinocchio conosce bene, che ha osservato a lungo, e il film sottolinea anche quanto sia importante e decisivo il ruolo delle istituzioni per dare ai ragazzi una possibilità di riscatto. Come Il ragazzo dai pantaloni rosa, il tema conta più del risultato.
E, rispetto a questo film, al di là dei suoi evidenti limiti sia realizzativi sia di recitazione, Fuori scuola appare comunque più vero perché comunque si sporca le mani, anche nella rappresentazione di un ambiente criminale dove emerge la paura di Mattia di trovarsi in una specie di strada senza uscita, piuttosto che la rappresentazione del boss e la sua squadra al seguito. È inevitabile che il film abbia delle forzature, soprattutto a livello di scrittura che poi fa fatica a reggere nel momento della realizzazione.
Non si vede tanto nel contrasto netto tra il professor Gallo e il professor Bonomo (il primo rigido e chiuso, l'altro invece aperto e illuminato che vuole coinvolgere i suoi studenti nella realizzazione di una diretta web), rispettivamente interpretati da Rosario Petix e Salvo Saverio D'Angelo, quest'ultimo co-sceneggiatore assieme al regista e all'attrice Antonella Ponziani qui nel ruolo della madre di Mattia.
Ma è evidente più in alcuni momenti troppo costruiti dal punto di vista drammaturgico e forse non necessari, come la scena in bagno in cui il professor Bonomo sente il dialogo tra Mattia e Francesco. Fuori scuola però trova anche degli squarci più intensi, evidenti nel rapporto tra il protagonista e Alessia, la ragazza malata terminale che richiama molto lontanamente le forme di un teen movie statunitense. Lì il film trova anche una sua autenticità anche nella finzione e ciò è evidente anche nell'equilibrio con cui interagiscono gli attori più conosciuti (Antonella Ponziani, Francesca Rettondini, Alvaro Vitali ma soprattutto Alessandro Haber nei panni del preside) e quelli non professionisti. Prima del film, c'è il progetto, quello educativo, che fornisce possibilità su un futuro differente. Ed è questo quello che conta prima di tutto.
Mattia - con la promettente faccia da schiaffi di Lorenzo Piazzoni, al primo ruolo da protagonista dopo una particina in Tommaso di Ferrara - esce dal riformatorio dove ha scontato una pena per spaccio. Alla madre (coraggio) assicura di voler rigare dritto, ma nella terra dell'abbastanza tra il dire e il fare c'è di mezzo la mala, che chiede il conto di un vecchio debito.
Tra degrado sociale e vita di strada Fuori scuola di Mario Spinocchio ci accompagna in un racconto di formazione dove la speranza sfida la realtà della periferia romana. Ci addentriamo così nella vita di alcuni studenti, privi di una famiglia solida, che cercano riscatto ricorrendo a sotterfugi illegali come spaccio di droga e prostituzione. Il protagonista è Mattia, un ragazzo appena uscito dal riformator [...] Vai alla recensione »