| Titolo originale | Sis Dies Corrents |
| Titolo internazionale | The Odd-Job Men |
| Anno | 2021 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Spagna |
| Durata | 85 minuti |
| Regia di | Neus Ballús |
| Attori | Mohamed Mellali, Valero Escolar, Pep Sarrà, Paqui Becerra, Pere Codorniu Lucía Escolar, Aina Rue Puigoriol, Gemma Rue Puigoriol, Oriol Cervera, Alessia Bofarull. |
| Uscita | giovedì 9 giugno 2022 |
| Tag | Da vedere 2021 |
| Distribuzione | Academy Two |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,03 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 6 giugno 2022
Una settimana nella vita di Moha, Valero e Pep - lavoratori in una piccola azienda idraulica ed elettrica nella periferia di Barcellona. In Italia al Box Office I Tuttofare ha incassato 37,5 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Barcellona. Valero e Pep sono i due operai di una piccola impresa di riparazioni idrauliche ed elettriche di cui la moglie di uno dei due è la contabile. Nel momento in cui Pep deve andare in pensione diventa necessario trovare un sostituto che viene individuato in Moha, un giovane marocchino. Valero non riesce a nascondere la diffidenza nei confronti di questo immigrato con cui dovrebbe collaborare e gli concede sei giorni per dimostrare ciò che vale.
Neus Ballùs non dimentica le sue origini e, attraverso questi tre personaggi, ci racconta come si possa superare l'ostacolo del pregiudizio senza fare sermoni sulla fratellanza umana.
La regista catalana è figlia infatti di un idraulico ed è andata a cercarsi tre veri esperti del mestiere di cui ha studiato il carattere e con i quali ha lavorato a lungo per farli aderire con estrema semplicità ai loro ruoli reagendo alle diverse situazioni che li vedono coinvolti. Perché nei sei giorni (vedi il titolo originale) concessi a un Moha che ha imparato da poco il castigliano (la lingua spagnola) e che ora tenta di esprimersi in catalano lo spettatore si trova dinanzi a sei episodi.
Ogni giorno cambia infatti, come nella realtà, l'appartamento in cui intervenire per un guasto e si passa dall'anziano ipocondriaco che conosce ed illustra, abbondando in particolari, pregi e controindicazioni di ogni singola medicina allo studio fotografico in cui allo stupito Moha viene chiesto di fare da modello. Il fil rouge è dettato da una situazione che si potrebbe definire universalmente nota se alcuni (troppi) non si ostinassero a fingere che non abbia una sua oggettività. Si tratta della reciproca diffidenza che si instaura tra chi, fino al momento dell'incontro diretto, ha vissuto abbeverandosi agli stereotipi che riguardano 'loro' che sono diversi da 'noi. Non si tratta, secondo Neus Ballús, di una prerogativa degli occidentali o dei bianchi in genere. Anche i compagni di appartamento di Moha si rivelano come non secondi a nessuno nell'elaborare prese di distanza ed inanellare pregiudizi.
Quanto sopra viene narrato andando anche qualche volta sopra le righe ma sempre con la consapevolezza di chi ha ben chiaro l'obiettivo che vuole raggiungere e che, da donna, conosce i punti deboli del mondo maschile e sa come metterli in luce senza cattiveria. Perché si comprende da subito che Neus vuole bene al burbero Valero così come al vessato Moha e che il suo ruolo è quello di Pep, un mediatore che sa interporsi per costruire un nuovo team in cui qualcuno, per quanto lontano e diverso, possa entrare a sostituirlo con dignità.
Neus Ballús, dopo averlo applicato per La plaga affina il metodo di lavoro che consiste nel lavorare a lungo con attori 'presi dalla strada' facendo in modo che entrino nei personaggi e nelle vicende che li riguardano restando però di fatto proficuamente se stessi. Chi ha avuto modo di incontrarli al Festival di Locarno nel 2021 ha avuto modo di comprendere che Valero Escolar, Pep Sarrà e Mohamed Mellali non hanno conservato solo i loro nomi nella finzione cinematografica ma vi hanno portato se stessi.
«Perché siamo tutti così diversi? Solo Allah lo sa». Lo pensa ad alta voce, e suona come una specie di voce narrante che scandisce e contrappunta la vicenda, l'idraulico/elettricista marocchino Moha in cerca di un lavoro a Barcellona, presso una piccola ditta familiare di riparazioni che si chiama pomposamente "Installazioni Losilla". Diretto dalla 42regista catalana Neus Ballús, "I tuttofare", nella [...] Vai alla recensione »