| Titolo originale | Greenland: Migration |
| Anno | 2025 |
| Genere | Azione, Avventura, |
| Produzione | USA |
| Durata | 98 minuti |
| Al cinema | 97 sale cinematografiche |
| Regia di | Ric Roman Waugh |
| Attori | Gerard Butler, Morena Baccarin, Tommie Earl Jenkins, Trond Fausa, Amber Rose Revah Roman Griffin Davis, William Abadie, Gordon Alexander, Nathan Wiley, Peter Polycarpou, Alex Lanipekun, Sidsel Siem Koch, Gianni Calchetti, Tommi Thor Gudmundsson, Gunnar Bersi Björnsson, Leah Perkins, Antonio De Lima, Gina Gangar, Richard Everett, Gísli Örn Garðarsson, Neil Bell (II), Andre Squire, Ken Nwosu, Sophie Thompson, Anthony Knight, Bradley Connor, Jules Dousset, Pétur Eggerz, Roger Dale Floyd, Scott Glenn. |
| Uscita | giovedì 29 gennaio 2026 |
| Distribuzione | Lucky Red |
| MYmonetro | 2,39 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 29 gennaio 2026
Gerard Butler torna protagonista di un disaster movie: qui vedremo le conseguenze di una catastrofe mondiale. Greenland 2 - Migration è 14° in classifica al Box Office. sabato 7 febbraio ha incassato € 37.158,00 e registrato 65.933 presenze.
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CONSIGLIATO NÌ
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Cinque anni dopo l'impatto della cometa Clarke che ha devastato la Terra, la famiglia Garrity è sopravvissuta rifugiandosi in un bunker in Groenlandia. Ma quando anche quell'ultimo baluardo viene distrutto, John Garrity, sua moglie Allison e il figlio Nathan sono costretti a tornare in superficie.
Il mondo che li attende è irriconoscibile: un pianeta ferito, segnato da catastrofi climatiche continue e da una umanità ridotta allo stremo. Tra le macerie di un'Europa congelata e ostile, i Garrity intraprendono una migrazione disperata verso la Francia, dove si dice possa esistere un nuovo luogo in cui ricostruire la civiltà.
Sequel del film che nel 2020 fu tra le prime a riportare con successo anche nel nostro Paese il pubblico in sala dopo il lockdown, Greenland 2 - Migration è un film post-apocalittico che lavora sull'accumulo di tragedie senza mai raccontarne nessuna in profondità.
Ancora una volta al centro di tutto è la famiglia Garrity che deve riuscire a mettersi in salvo dopo che il bunker in cui si era rinchiusa in Groenlandia nel primo episodio, si trasforma improvvisamente in un luogo non sicuro. Delle migliaia di persone che vivono lì dentro da anni siamo portati, dalla regia adrenalinica ma scialba dello specialista Ric Roman Waugh (il regista statunitense che ha un altro film d'azione in uscita, Missione Shelter con Jason Statham), a concentrarci solo su John Garrity (Gerard Butler), sua moglie Allison (Morena Baccarin) e il figlio Nathan (Roman Griffin Davis) che, a dire il vero, non sembra abbiano fatto grandi amicizie visto che, nella fuga, non si interessano di nessuno. Il capofamiglia (termine non usato a caso) questa volta giura che porterà i suoi cari nella nuova terra promessa che si trova addirittura in Francia.
Questo obiettivo consente al film di imbarcarsi per mari e attraversare montagne accumulando tutta una serie di tragici eventi che porterebbe qualche superstizioso ad accomunare alla famiglia Garrity il termine di 'iella'. Sì, perché ovviamente ai tre, nel loro peregrinare, dalla Groenlandia, su una scialuppa in avaria, al Regno Unito, dove sbattono casualmente grazie alle correnti oceaniche, proprio sui palazzi di Liverpool sommersa dalle acque, fino alla zona in Francia dove il cratere del meteorite Clarke ha prodotto un ecosistema simile all'Eden se non fosse per la computer grafica che non ci crede molto, succede proprio di tutto.
Usiamo un po' di ironia perché la sceneggiatura firmata da Chris Sparling e Mitchell LaFortune induce inevitabilmente a una certa involontaria comicità visto che, ovunque la famiglia passi, si produce un nuovo disastro (emblematica la sequenza delle traballanti scalette su una frattura sulla Manica che, al contrario della zona di Liverpool, è prosciugata dal mare). Ma il tema del viaggio catastrofico è naturalmente un topos di questo tipo di film che dovrebbe però consentire un approfondimento dei personaggi contraddistinti da un certo arco narrativo, qui disperso in mille rivoli. Anche le tappe dell'on the road, dalle situazioni caratterizzate dal pericolo costituito proprio dagli umani che rispondono al principio dell'homo homini lupus ai momenti di maggiore umanità di alcune situazioni, come quella della casa di cura per malati di Alzheimer in Inghilterra o la famiglia francese che gli affida la figlia adolescente, sono trattati con una profondità che suona sempre un po' artificiosa.
In questo senso non aiuta molto la recitazione di Gerard Butler che sembra non essere a suo vero agio né nelle scene di azione né in quelle in cui il suo personaggio deve toccare vette drammatiche. Un po' spaesata appare pure Morena Baccarin che dovrebbe rendere credibile un personaggio più umano degli altri, sia nel cercare di accogliere all'inizio dei migranti (ma poi chiude le porte della scialuppa di salvataggio in faccia alle persone con cui ha vissuto per anni) che nelle difficili scelte etiche a cui è chiamata la famiglia in fuga. Anche la regia appare un po' scolorita, incerta se accelerare sull'action o sull'introspezione dei personaggi tenendosi alla fine in una sorta di mediocritas poco aurea.
Il film e'un sequel del primo film pro-lockdown del 2020.Finito col bunker in Groenlandia dopo la caduta di una cometa distruttiva.Pure qui in questo posto dato per sicuro succede un altra caduta di meteoriti che induce la famiglia impersonata da G.Butler,M.Baccarin e figlio ad andare verso l'unica zona che poteva fare rinascere il mondo la superficie del vulcano Clark nel sud della Francia.Ovviamen [...] Vai alla recensione »
Chissà se Donald Trump immaginava che in Groenlandia non è poi tutto oro quello che luccica o, per dirla meglio, che, anche in quel luogo ora così conteso, l'erba del vicino non sempre è più verde. Ne sanno qualcosa in proposito John (Gerard Butler), Allison (Morena Baccarin) e Nathan Garrity (Roman Griffin Davis), che, con pochi altri fortunati sfuggiti per un pelo a estinzione certa, dopo lo schianto [...] Vai alla recensione »
Riecco la famiglia Garrity, non che ne sentissimo la mancanza. Cinque anni fa, scamparono, in un bunker della Groenlandia, alla catastrofe causata dalla cometa Clarke. Oggi sono costretti a lasciare il bunker (crollato) e a mettersi in viaggio nella terra desolata. Liverpool, Londra, la meta è la Francia, là si dice il pianeta stia tornando vivibile.
Devo ammettere che è stato abbastanza comico vedere la metropolitana di Milano tappezzata di gigantografie del nuovo film di Ric Roman Waugh dal titolo «Greenland 2: Migration». «Greenland» è infatti il termine inglese con cui è conosciuta la Groenlandia, l'isola più grande al mondo finita recentemente sulle prime pagine di tutti i giornali per via di contenziosi geopolitici internazionali.
Sequel della pellicola che nel 2020 fu tra le prime a riportare anche nel nostro Paese il pubblico in sala dopo il lockdown, Greenland 2 - Migration è un film post-apocalittico che lavora sull'accumulo di tragedie della famiglia Garrity, in fuga dal bunker in Groenlandia verso un supposto Eden in Francia, senza mai raccontarne nessuna in profondità. Da Il Giornale, 30 gennaio 2026
Che cos'è un'apocalisse se non l'accumulo di forme e vite nuove? Come si catturano le immagini e il suo senso? Il cinema ci direbbe che è una sfida possibile, quella di acciuffare frammenti della distopia, ma niente sa essere più bugiardo di un'immagine. E così, nel tempo di contese e orrori reali, a due settimane dall'uscita in sala di 28 anni dopo - Il tempio delle ossa firmato Nia Da Costa (ma [...] Vai alla recensione »
La Groenlandia non aveva attratto tanta attenzione - in particolare dagli Stati Uniti - dal 2020, quando il film di Ric Roman Waugh ci aveva raccontato la corsa disperata di Gerard Butler & Co. verso quella 'Terra promessa'. Oggi l'Apocalisse è passata (almeno quella del film), e l'eroe di allora, la sua famiglia e gli altri sopravvissuti tornano nel survival thriller Greenland 2 - Migration, diretto [...] Vai alla recensione »
Il titolo è di certo evocativo, se non addirittura problematico o quantomeno fraintendibile, considerati gli accadimenti recenti sul fronte politico statunitense e ormai globale. Eppure ICE, MAGA e Donald Trump non hanno niente a che fare con l'ultimo giocattolone interpretato - tra gli altri - da Gerard Butler e Morena Baccarin. Dietro la macchina da presa, ancora una volta, Ric Roman Waugh, autore [...] Vai alla recensione »
Dopo la catastrofe, c'è il post - almeno per chi sopravvive. Da uno dei tanti bunker sotterranei che popolano, per ragioni facilmente intuibili, cinema e tv contemporanei (Silo, Fallout, A House of Dynamite, Paradise...), riemerge la famiglia Garrity, che era riuscita fortunosamente a mettersi in salvo dalla devastazione che nel primo capitolo era stata scatenata sulla Terra dalla cometa Clarke.
Ci vorrebbe più Gerard Butler al cinema. Non risolverebbe certamente la cupa cronaca internazionale, ma per quasi due ore ci farebbe vivere in una necessaria bolla di illusioni, dove tutto potrebbe andare meglio. Dopo quasi sei anni dall'uscita di Greenland, arriva nelle sale il sequel. Cinque anni dopo l'impatto della cometa Clarke che ha devastato la Terra, lasciandosi dietro tempeste radioattive, [...] Vai alla recensione »