Feathers

Film 2021 | Drammatico, 114 min.

Regia di Omar El Zohairy. Un film Da vedere 2021 con Samy Bassouny, Mohamed Abd El Hady, Fady Mina Fawzy, Demyana Nassar. Genere Drammatico, - Francia, Egitto, Paesi Bassi, Grecia, 2021, durata 114 minuti. distribuito da Wanted. - MYmonetro 3,19 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Feathers tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento giovedì 9 dicembre 2021

La parabola di una donna che si ritrova ed essere il capofamiglia dopo uno strano incidente. Il film è stato premiato a Torino Film Festival,

Consigliato sì!
3,19/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,38
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Una favola che combina con grande audacia realismo magico e poesia sociale.
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 7 giugno 2021
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 7 giugno 2021

In una baraccopoli ai margini del mondo, una madre sottomessa e silente spende tutte le sue energie per allevare i figli e soddisfare un marito autoritario, che gestisce la sua vita e la sua economia. Il ritmo monotono delle sue giornate è interrotto dal compleanno di uno dei suoi bambini. Per l'occasione prepara una torta e gonfia palloncini mentre il consorte ingaggia un mago ciarlatano che lo trasforma in pollo. La donna non ha altra scelta che uscire dai confini imposti e assumere il ruolo di capofamiglia. Fuori non è facile per una donna senza marito. Tra forza di volontà e gesti di solidarietà, riuscirà comunque nell'impresa, garantendo la sopravvivenza dei suoi figli e guadagnando finalmente la sua indipendenza.

Feathers è un film radicale e radicalmente singolare. È la storia di un trucco di magia andato storto. Una storia di polli metaforici, che hanno conosciuto momenti di gloria nelle riflessioni di molti pensatori ("il pollo di Diogene").

È ancora la storia di un uomo che si trasforma in pollo o piuttosto di una donna che se la cava come può in un modo di marmi e guano. Perché Omar El Zohairy costruisce un'estetica di deiezioni attraverso piani che si susseguono perfetti, ficcati da qualche parte in un Egitto irreale, in un agglomerato urbanistico e spettrale del Cairo (probabilmente). Una necropoli di vivi dove i fumi insalubri avvelenano il cielo, dove l'affitto, i debiti e la sporcizia si accumulano trasformando la vita di una famiglia in un pollaio.

Il film non dona nessun nome ai suoi personaggi, nessuna geografia ai luoghi, nessun altro orizzonte che l'edificio fatiscente in cui alloggiano, nessun altro paesaggio che le architetture industriali e le ciminiere di una compagnia mineraria. In questa no man's land una donna si affranca, un pollo agonizza, un mendicante risorge e un regista si rivela, 'ridimensionando' la "Nuova Repubblica", slogan di punta del presidente Abdel Fattah al-Sisi che ha fatto (speriamo) della riqualificazione del territorio una delle sue priorità.

Feathers è la cronaca semplice di una famiglia ordinaria che lotta per sbarcare il lunario e sopravvivere in un misero appartamento di un quartiere popolare e proletario. È una favola senza senso che ne cerca uno in ogni angolo lurido della città, dove l'emergenza è permanente e i diritti umani un disegno lontano.

Lo sguardo è quello di uomo, il regista, su una donna che accetta la sfida dentro un mondo patriarcale e sotto una dittatura. A regnare nel film è soltanto il denaro, banconote unte e bisunte, contate e ricontate. In un Egitto presunto che cade a pezzi, tra magia nera e ignoranza, Feathers combina con grande audacia realismo magico e poesia sociale, mettendo a dura prova lo spettatore col suo miserabilismo testardo su cui il film inciampa e si sporca, letteralmente.

Ma Omar El Zohairy ci crede, crede alla sua premessa strampalata, crede in quella storia 'da non credere' dove l'assurdo infiltra il reale senza battere ciglio. La cavalca ostinato e concentrato sulla sua protagonista muta che esce finalmente di casa, incontrando gli altri, liberandosi e prendendosi carico dell'economia familiare. Quanto ai padri evaporati di Lacan, Omar El Zohairy ha un'idea migliore, da qualche parte tra Kaurismäki e Cocchi & Renato.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 7 dicembre 2021
Paola Assom
NonSoloCinema

Dialoghi scarni ed essenziali, molti silenzi eloquenti, uno squallido appartamento in un palazzone fatiscente in una indefinita periferia industriale in un luogo imprecisato, verosimilmente in Egitto. Questo è il palcoscenico surreale e metafisico dove si svolge questo dramma, una parabola della vita di gente comune, carica di ironia tragica. Il film si apre con una immagine atroce, di un uomo che [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 dicembre 2021
Giorgio Amadori
Sentieri Selvaggi

La violentissima immagine di un uomo che brucia vivo apre Feathers, film del cineasta egiziano Omar El Zohairy vincitore a Cannes della Semaine de la Critique e ora in concorso al Torino Film Festival. Un pugno nello stomaco per lo spettatore. Un momento in cui si concentra, per qualche secondo, tutta la disumanità del mondo. Ed è proprio il disumano il centro attorno al quale ruota la vicenda rappresentat [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 dicembre 2021
Gian Luca Pisacane
La Rivista del Cinematografo

L'attacco al patriarcato questa volta ha tinte surreali. La donna al centro, ormai sugli schermi di tutto il mondo. Anche in Egitto, con Feathers. L'obiettivo è condannare una società maschilista, che non riconosce i diritti femminili e punta a soggiogare, invece di costruire rapporti paritari. L'esordiente Omar El Zohairy utilizza una regia rigorosa, senza dimenticare l'ironia.

martedì 27 luglio 2021
Eddie Bertozzi
Film TV

Durante una festa di compleanno, il mago sbaglia il trucco e l'autoritario padre di famiglia viene trasformato in un pollo. Lasciata con figli piccoli, affitti arretrati e un marito pennuto, la moglie dovrà cavarsela da sola in una società profondamente maschilista. Ma anche lei si trasformerà, assaggiando per la prima volta il gusto dell'emancipazione.

NEWS
TORINO FILM FESTIVAL
venerdì 3 dicembre 2021
Marzia Gandolfi

Una storia ‘da non credere’ dove l’assurdo infiltra il reale senza battere ciglio. Al 39TFF. Vai all'articolo »

winner
premio speciale della giuria
Torino Film Festival
2021
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2022 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati