Bruised - Lottare per vivere

Film 2021 | Drammatico 138 min.

Regia di Halle Berry. Un film con Halle Berry, Adan Canto, Stephen McKinley Henderson, Shamier Anderson, Shawna Hamic. Cast completo Titolo originale: Bruised. Genere Drammatico - USA, 2021, durata 138 minuti. - MYmonetro 2,67 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 24 novembre 2021

Halle Berry dirige e interpreta un trionfante dramma sportivo su una lottatrice che ritrova se stessa dentro e fuori dal ring. Il film è stato premiato a Satellite Awards,

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Consigliato nì!
2,67/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,50
PUBBLICO 3,02
CONSIGLIATO NÌ
Al suo esordio Halle Berry dimostra di saper dirigere gli attori anche se il film non aggiunge nulla di nuovo al genere.
Recensione di Andrea Fornasiero
mercoledì 28 giugno 2017
Recensione di Andrea Fornasiero
mercoledì 28 giugno 2017

Jackie Justice è stata una campionessa di MMA, ma la sua carriera si è conclusa con una disgraziata sconfitta. Da allora tira a campare di lavori di basso profilo, spesso umilianti, e vive con il suo manager, che ha però una personalità irascibile e in fondo abusiva. Lui la porta a un match di combattimenti clandestini senza regole, dove lei, provocata, dimostra di saperci ancora fare. Impressiona così un organizzatore di incontri, deciso a rilanciarla. Le cose però si complicano quando sua madre le porta a casa il figlio di sei anni, che lei aveva lasciato con il padre rimasto da pochi giorni ucciso in una sparatoria. Il bambino oltre che spaesato è anche traumatizzato, tanto da aver smesso di parlare...

Storia di riscatto tipica del cinema pugilistico, Bruised - Lottare per vivere è un discreto esordio alla regia per Halle Berry, ma pecca di autoindulgenza.

Tutto si svolge in modo piuttosto consueto, dove non sono una novità né la sostituzione del pugilato con le MMA né la protagonista femminile per un film di questo filone, così non stupiscono più le donne dai comportamenti autodistruttivi. L'arrivo del figlio poi porta tutto verso binari ancora più consueti, perché a quel punto che il cammino della protagonista sia di redenzione appare inevitabile: siamo pur sempre a Hollywood!

Per non farsi mancar niente c'è anche una parentesi romantica queer, tra due donne nere, dove Halle Berry e Sheila Atim si mostrano più sensuali di quanto accada normalmente in queste situazioni con star americane. È però l'unico momento spiazzante, visto che per il resto c'è la prevedibile solidarietà femminile tra atlete e ovviamente il ruolo materno prende il centro della scena.

La consuetudine di per sé non è un problema insuperabile, se il cast è in parte come in questo caso. Halle Berry dimostra infatti dietro la macchina di saper dirigere gli attori, ma non trova una chiave stilisticamente interessante né soprattutto un montaggio efficace. Il film infatti si prolunga oltre il necessario in diverse scene, accumula situazioni che potevano benissimo essere lasciate intuire e arriva a oltre due ore di durata con un solo combattimento nella gabbia.

Qui Berry sfoggia una fisicità tonica e una buona capacità di interpretare e mettere in scena le scene di lotta, cose per cui ha di certo aiutato la recente partecipazione a John Wick 3 - Parabellum. Anche lei però non supera il tipico scoglio delle MMA: le prese, che sono molto difficili da rendere al cinema in modo credibile o dinamico. Se il combattimento è un buon punto d'arrivo, pure piuttosto corposo nel minutaggio, ha il problema di arrivare troppo tardi, dopo un melodramma troppo convenzionale e tirato per le lunghe.

Da registrare tra gli interpreti: l'esplosiva Valentina Shevchenko nel ruolo dell'avversaria sul ring Lady Killer; Sheila Atim che dona una calma zen alla propria allenatrice; il pacioso Stephen McKinley Henderson, che ha indubbia presenza scenica e capacità empatica, ma che putroppo è ancora una volta sottoutilizzato (come in Dune e pure come nella televisiva Devs di Alex Garland). Adriane Lenox interpreta invece la madre di Justice ed è il corrispettivo femminile dei vari padri neri assenti e inaffidabili che tante volte ci sono stati raccontati riguardo la comunità afroamericana.

Se Halle Berry si fosse affidata a montatori migliori, o gli avesse dato più autonomia, il film ne avrebbe senz'altro guadagnato. Appare invece come un tentativo, un po' velleitario, di lanciarsi in un genere costellato di capolavori senza avere nulla da aggiungere e con in più la pretesa di una durata imponente.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 31 gennaio 2022
Felicity

Bruised – Lottare per vivere segna l’esordio alla regia di Halle Berry: nulla di nuovo o innovativo ma con un potenziale interessante, in primis per il cast stesso, tra cui troviamo la stessa Berry come protagonista nel ruolo di Jackie Justice. L’opera è in tutto e per tutto un dramma sportivo che si ispira a tutti i suoi predecessori, dalla A alla Z, in primis a Rocky, in [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 30 novembre 2021
Alice Cucchetti
Film TV

Nessuno ha indirizzato a Evan Hansen, liceale affetto da depressione e ansia, la lettera che dà il titolo al film: su consegna del suo terapeuta, l'adolescente scrive a se stesso, esercizio per placare le pene infernali dell'attrito sociale scolastico. Ma una delle sue auto-missive finisce nelle mani del tormentato Connor Murphy, che il giorno seguente si toglie la vita, ancora in tasca la lettera [...] Vai alla recensione »

venerdì 26 novembre 2021
Wendy Ide
The Guardian

E se un campione, invece di battersi con un avversario sul ring, stesse in effetti lottando con i propri demoni? E che dire dello sport come metafora della vita? Al debutto alla regia Halle Berry si getta con tale dedizione e sincerità nei luoghi comuni più triti del fight movie da sembrare quasi inconsapevole che in fondo si tratta di cliché. Berry è anche protagonista nel ruolo di una campionessa [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 novembre 2021
Maurizio Acerbi
Il Giornale

A distanza di anni da una pesante sconfitta, «l'anziana» combattente di arti marziali miste, Jackie, si trova di nuovo in ballo, addirittura per il titolo mondiale. Dovrà dividersi tra gli allenamenti e il figlio di 6 anni, tornato inaspettatamente nella sua vita. Il finale non regala sorprese e il film fila via dritto raccattando vari cliché. Eppure la presenza magnetica di Halle Berry, anche dietro [...] Vai alla recensione »

NEWS
NETFLIX
mercoledì 24 novembre 2021
Andrea Fornasiero

La regista dimostra di saper dirigere gli attori ma il film non riesce ad aggiungere nulla al genere. Su Netflix. Vai all'articolo »

NETFLIX
venerdì 15 ottobre 2021
 

Regia di Halle Berry. Un film con Halle Berry, Adan Canto, Stephen McKinley Henderson, Shamier Anderson, Shawna Hamic. Dal 24 novembre su Netflix.  Guarda il trailer »

winner
miglior film d'esordio
Satellite Awards
2022
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