| Titolo originale | In the Heights |
| Anno | 2021 |
| Genere | Drammatico, Musical, |
| Produzione | USA |
| Durata | 143 minuti |
| Regia di | Jon M. Chu |
| Attori | Anthony Ramos, Corey Hawkins, Leslie Grace, Melissa Barrera, Daphne Rubin-Vega Gregory Diaz IV, Stephanie Beatriz, Dascha Polanco, Jimmy Smits, Susan Pourfar, Ariana Greenblatt, Marc Anthony. |
| Uscita | giovedì 22 luglio 2021 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,86 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 2 luglio 2021
Dopo aver ereditato una fortuna, un uomo decide di partire e trasferirsi lontano dalla sua città. Ma non riesce a lasciare i suoi affetti. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 3 candidature a Satellite Awards, 1 candidatura a CDG Awards, 1 candidatura a ADG Awards, In Italia al Box Office Sognando a New York - In the Heights ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 52,4 mila euro e 50,2 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Il quasi trentenne Usnavi, figlio di dominicani immigrati a New York, gestisce una bodega a Washington Heights, il quartiere a nord di Manhattan abitato da una popolazione prevalentemente ispanica. Usnavi (il cui nome è stato ispirato a suo padre da una nave della marina statunitense, la U.S. Navy appunto) ha un sueñito, un piccolo (grande) sogno: restaurare il chiringuito che il padre possedeva a Santo Domingo e abbandonare la vita di fatica della bodega. Ma il ragazzo appartiene al quartiere, che è come una seconda famiglia: dalla "nonnina" Claudia che ha adottato tutto il barrio al cugino Sonny a Vanessa, l'estetista con il sueñito di diventare stilista di moda, di cui Usnavi è da sempre innamorato. E abbandonare le Heights non sarà per lui così facile.
Sognando a New York è l'adattamento cinematografico dello show di Broadway "In The Heights" che ha conquistato quattro Tony, fra cui quello per il miglior musical.
Le musiche e i testi sono stati composti da quel genio rinascimentale che è Lin-Manuel Miranda, di fiere origini portoricane, che nella performance teatrale aveva il ruolo di Usnavi e nella versione cinematografica si ritaglia il cameo del venditore di granite. Alla regia c'è John M. Chu, che ha firmato i sequel della saga di Step Up e la commedia Crazy & Rich: il che spiega sia i pregi che i difetti di Sognando a New York. Da un lato infatti l'energia, l'entusiasmo e la capacità di far cantare e ballare un intero quartiere appartiene all'estro creativo pirotecnico del regista e coreografo di origine cinese. Dall'altra la sua inventiva tende a strafare e a crogiolarsi nell'ipercinesi, e il suo amore per le minoranze etniche in America, molto allineato alle sensibilità contemporanee, lo porta ad eccedere ai limiti dello stereotipo: era già successo in Crazy & Rich e rischia di ripetersi con Sognando a New York, in cui non c'è un solo personaggio negativo e tutti sembrano gridare, sbracciarsi e abbigliarsi in modo eccessivo. D'altronde l'eccesso è uno dei punti di attrazione del film, che ha una palette al limite del kitch e una gestione frenetica ma precisa dei movimenti degli attori, culminante nella sequenza vertiginosa (è il caso di dirlo) lungo dorso di una casa del barrio, che ricorda le prodezze visive dei musical della Golden Age di Hollywood (quelle ricordate nella serie That's Entertainment, per intenderci). Anche gli effetti speciali sono usati in modo intelligente, come eleganti sottolineature tematiche.
Il cast del film di Chu tracima talento ma su tutti spicca Corey Hawkins, già visto in Straight Outta Compton e BlacKkKlansman, che nel ruolo di Benny rivela una gran voce e una grande abilità di ballerino. Laddove i dialoghi tendono al retorico e al melenso, i testi di Miranda mantengono invece tutta la loro forza lirica ed esplosiva, e i suoi ritmi sudamericani mescolati al rap e all'hip hop rimangono irresistibili. Anche se non ha la forza rivoluzionaria di Hamilton, creato e messo in scena da Miranda nel 2015, In The Heights nel 2005 ha anticipato l'epoca dell'orgoglio di comunità. Anche Sognando a New York riassume efficacemente l'esperienza dell'immigrazione recente negli Stati Uniti e il desiderio di far parte del Sogno Americano, anzi: di creare un sogno parallelo che includa e rispetti il background culturale di tutti quelli che hanno reso grande la Mela.
Usnavi ha origini dominicane e vive nel quartiere di New York che si chiama Washington Heights, dove abitano anche tante famiglie di immigrazione più o meno recente e perlopiù proveniente da nazioni latinoamericane. Usnavi ha un negozio, una casa e una famiglia: il quartiere - il suo barrio - è il suo mondo ma anche il desiderio di tornare sulle sue amate coste dominicane occupa gran parte del suo cuore e il giovane accarezza l'idea di chiudere la sua bottega e far ritorno a casa. Tutto però cambia - e quindi anche i piani del nostro - quando torna in città la sua amica d'infanzia Nina, di rientro nella Grande Mela dopo il primo anno di college, e Usnavi eredita la fortuna che ha messo da parte sua nonna.
In the Heights è un musical diretto da John Chu, già dietro la macchina da presa per i primi due seguiti di Step Up e il più recente Jem e le Holograms.
Il cast è formato prevalentemente da nomi poco noti al grande pubblico già negli USA e quasi sconosciuti in Italia: il protagonista Usnavi de la Vega ha il volto di Anthony Ramos, molto attivo nel circuito di Broadway e passato al cinema solo da qualche anno anche se è grazie alla tv - e al suo ruolo in She's Gotta Have It - che è diventato più famoso. Gli fanno compagnia tanti attori che magari hanno fatto capolino qui e lì in produzioni per cinema e televisione ma la cui carriera si è sviluppata soprattutto a teatro, tra cui: Corey Hawkins, la co-protagonista Leslie Grace, Melissa Barrera, Olga Merediz, Daphne Rubin-Vega, Gregory Diaz IV, Dascha Polanco, Noah Catala e Lin-Manuel Miranda. Sono più noti invece Stephanie Beatriz, da anni parte del cast regolare di Brooklyn Ninety-Nine, il caratterista hollywoodiano Jimmy Smits e il cantante Marc Anthony, ex marito di Jennifer Lopez.
Un po' West Side Story e un po' quadro contemporaneo su alcune zone delle grandi città americane che tuttora sono abitate da grandi masse di cittadini di seconda o addirittura ancora prima generazione di immigrati, In the Heights è una favola musicale che arriva sul grande schermo dopo dodici anni di presenza (e successo) nel circuito di Broadway.
Se è vero che il musical è tra quei generi "sempreverdi" del cinema hollywoodiano, che periodicamente ritorna con rivisitazioni più o meno contaminate con altri filoni, è anche vero che ci sono film, come questo Sognando a New York - In the Heights, che puntano piuttosto a un omaggio filologico al genere, cambiando magari giusto l'ambientazione e i generi musicali, ma lasciando inalterata la sostanza. [...] Vai alla recensione »