| Titolo originale | On va tout péter |
| Titolo internazionale | Blow It to Bits |
| Anno | 2019 |
| Genere | Documentario |
| Produzione | Francia |
| Regia di | Lech Kowalski |
| MYmonetro | 3,34 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 28 maggio 2019
Un mix di blues e rock and roll: questo è il segreto di una rivolta di successo.
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CONSIGLIATO SÌ
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Il regista Lech Kowalski racconta un particolare concerto al quale si è trovato ad assistere. Infatti i dipendenti della fabbrica di attrezzature automobiliostiche GM & S, in Francia, una volta venuti a sapere che la fabbrica rischiava la chiusura, decidono di sconvolgere tutte le regole, comprese quelle della lotta, indicendo un concerto eccezionale. Data la portata delle parole cantate e la potenza del suono, tale evento ha attirato i media nazionali e la rivolta ha risuonato così in tutto il paese.
Nella Creuse, cuore di Francia, 277 metalmeccanici della GM&S, abbracciati a una telecamera griffata Lech Kowalski, occupano per mesi lo stabilimento, nato nel 1963 e chiuso dagli ultimi proprietari nel 2017. Renault e Peugeot, con attivi alle stelle, appalteranno altrove le componenti per auto, tagliando i costi. Più si delocalizza, più lavoratori sono espulsi, più si sfruttano gli occupati rimasti, [...] Vai alla recensione »