| Titolo originale | Aladdin |
| Anno | 2019 |
| Genere | Avventura, Fantasy, Musical, |
| Produzione | USA |
| Durata | 128 minuti |
| Regia di | Guy Ritchie |
| Attori | Will Smith, Mena Massoud, Naomi Scott, Marwan Kenzari, Navid Negahban Nasim Pedrad, Billy Magnussen, Numan Acar, Jordan A. Nash, Kevin Matadeen, Kamil Lemieszewski, Adam Collins, Tuncay Gunes, Leslie Kunz, Amir Boutrous, Dave Simon, Robby Haynes, Gigi Proietti, Taliyah Blair, Aubrey Lin, Omari Bernard, Nathaniel Ellul, Sebastien Torkia, Buckso Dhillon-Woolley, Ceara Batson, Vinani Mwazanzale, Demii Lee Walker, Elena Zacharia, Nazerene Williams, Bessy Naidu, Marisha Wallace, Maya Saroya, Amer Chadha-Patel, Omar Abidi, Stefan Kalipha, Firas Taybeh, Nina Wadia, Elif Knight, Saikat Ahamed, Amed Hashimi, Stefan Capper, Jamal Sims, Alan Tudyk, Frank Welker. |
| Uscita | mercoledì 22 maggio 2019 |
| Tag | Da vedere 2019 |
| Distribuzione | Walt Disney |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,15 su 31 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 18 settembre 2019
La versione live action della storia di Aladdin. Rispetto al film d'animazione verrà introdotto il nuovo personaggio del principe Anders. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, 1 candidatura a CDG Awards, 1 candidatura a ADG Awards, In Italia al Box Office Aladdin ha incassato 15,5 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Aladdin è un ragazzo poverissimo che campa di espedienti nella città di Agrabah. Durante un furtarello incontra la principessa Jasmine, cui è stato proibito di uscire dal palazzo reale: ma Jasmine vuole conoscere la sua città, e va in giro spacciandosi per la sua ancella Dalia. Quando Aladdin scopre la vera identità della principessa è troppo tardi: ne è già innamorato, ma sa di essere troppo "straccione" per aspirare alla sua mano. Il perfido visir Jafar, stanco del ruolo di eterno secondo e desideroso di impossessarsi del trono del sultano, spedisce Aladdin a rubare una lampada magica che rende chi la possiede potentissimo. Ma dentro la lampada c'è un genio e Jafar ha progetti pericolosi: dunque Aladdin si terrà stretti lampada e genio, con l'aiuto della scimmietta Abu e di un velocissimo tappeto magico.
La Disney prosegue con i remake dei suoi cartoni animati in versione live action, e dunque il cartoon Aladdin del 1992 diventa nel 2019 un film interpretato da attori in carne ed ossa diretto da Guy Ritchie, che rimette mano anche alla sceneggiatura insieme a John August, autore di Tim Burton.
Affinché questo remake funzionasse c'erano due conditio sine qua non. La prima era che la magia che fa volare tappeti e trasformarsi il genio fosse realizzabile attraverso effetti speciali computerizzati, e su questo punto il nuovo Aladdin si fa onore: non solo l'impossibile viene reso visivamente possibile, ma conserva quella dimensione incantata che caratterizza la favola di Aladino, prima ancora che il cartone disneyano. Anche alcune scene particolarmente movimentate, in primis l'inseguimento di Aladdin attraverso il mercato di Agrabah, sono rese magnificamente grazie alla regia irrequieta di Ritchie e al talento atletico dell'attore canadese di origini egiziane Mena Massoud, che ha la grazia di un ballerino e l'agilità di un campione di parkour. La seconda conditio era che l'attore che interpretasse il genio non facesse rimpiangere il suo predecessore, Robin Williams, che non solo ha dato parlantina e tempi comici al suo personaggio, ma è stato di ispirazione per le movenze pirotecniche del gigante blu. Will Smith riesce nella difficile impresa sia perché conserva quella irresistibile fisicità da rapper che caratterizzava il Principe di Bel Air, sia perché è dotato di una simpatia contagiosa che sostituisce dignitosamente il virtuosismo di Williams.
L'Aladdin di Ritchie segue passo passo il cartone animato originale, citando alla lettera molte sequenze e mantenendo intatti elementi iconici come l'ingresso trionfale in Agrabah del principe Alì, o quel Nord Africa da favola che si ispira alla geografia immaginaria di Disneyland, non a caso esplicitamente citata. In quest'ottica gli si perdona persino la trasformazione di una danza araba in un numero da Bollywood, o il casting di un'attrice anglo-indiana, Naomi Scott, nel ruolo di Jasmine. Più difficili da accettare sono due aggiornamenti alla luce del Time's Up. Il primo riguarda la linea narrativa di Jasmine, che aggiunge una canzone di rivalsa femminile del tutto estranea al cartone originale e piuttosto forzata, considerata l'epoca e il contesto. La seconda riguarda il personaggio della dama di compagnia Dalia (interpretata da un'attrice dal naso visibilmente rifatto, l'iraniana Nasim Pedrad), che diventa oggetto del desiderio del genio, trasformando una potenziale sponda comica "scespiriana" in un espediente romantico per addomesticare l'incontenibilità del gigante. Nell'insieme però questo Aladdin riesce ad essere all'altezza spettacolare del suo precedente animato "favolosizzando" (come direbbe il genio) ogni dettaglio. I ritmi e le coreografie sono coinvolgenti e le linee narrative convergono in una storia di liberazione dalle paure e di affermazione identitaria che ben si adatta alla nostra epoca, permettendosi qualche stoccata alla politica: "Ruba una mela e sei un ladro, ruba un regno e sei uno statista". E non sono casuali i riferimenti alla Primavera Araba come al diritto delle donne di far sentire la propria voce in Paesi e culture in cui viene troppo spesso zittita.
Aladdin è un giovane ragazzo di Agrabah convinto dall'inganno dal sultano Jafar ad entrare nella Caverna delle Meraviglie. Lì trova una lampada magica, contenente un genio in grado di esaudire tre desideri. Aladdin chiede di essere trasformato in un principe per conquistare la bellissima principessa Jasmine, già oggetto del desiderio proprio del malvagio Jafar, ma restia a convolare a nozze con un nobile. Fingersi diverso da quello che è non sarà poi così facile per Aladdin, che si troverà infatti a scontrarsi con le sue stesse bugie.
Versione live-action del classico Disney del 1992, Aladdin è l'ennesimo tassello della monumentale operazione della casa di produzione di Topolino per far rivivere le sue grandi storie.
Come il film d'animazione di quasi ventisette anni fa, anche questo nuovo rifacimento farà fede alla fiaba "Aladino e la lampada meravigliosa" contenuta nella raccolta "Le mille e una notte". Ci si aspetta però che la linea narrativa originale venga ampliata, come, in parte, confermato da altri prodotti dello stesso filone usciti negli scorsi anni in cui sono stati rivelati nuovi dettagli sui personaggi e sul loro passato.
Sicuramente non mancherà l'azione. Guy Ritchie è infatti il regista scelto per dirigere il film e per dare il suo inconfondibile tocco action, come fece circa due anni fa per King Arthur - Il potere della spada, il suo ultimo lavoro, anch'esso ennesimo rifacimento di un grande classico. Ad affiancarlo alla scrittura della sceneggiatura un collaboratore rodato della Disney: John August, co-autore del recente Frankenweenie di Tim Burton.
La curiosità più grande è riservata però al cast. Il personaggio che ha destato più interesse già dai casting è stato quello del Genio (che in originale vantava la voce del compianto Robin Williams), per il quale è stato scelto il poliedrico Will Smith. La fisicità di Smith non rispecchia quella dell'originale, ma le sue note doti vocali avranno sicuramente agevolato l'avvicinamento a questo ruolo. Si punta alla scommessa invece per il resto degli interpreti. I protagonisti avranno infatti il volto dei semi-sconosciuti Mena Massoud (visto di recente nella serie Amazon Jack Ryan) e Naomi Scott (al cinema come il Ranger rosa dei Power Rangers). Marwan Kenzari sarà invece Jafar e Navid Negahban l'attuale Sultano, nonché padre di Jasmine. Un gruppo di attori multietnico, quindi, per rispettare a pieno le origini dietro il mito disneyano.
Aladdin è l'ennesima copia carbone del classico animato strutturata esattamente secondo le medesime coordinate dei progetti precedenti: coccolare il pubblico con i brani musicali e le sequenze che hanno lasciato il segno anni fa, allungare il brodo con una maggiore introspezione dei protagonisti, rendere più umani i villain e puntare la comunicazione sul nome di un grande divo pagliaccione [...] Vai alla recensione »
Aladdin (Mena Massoud) è un ragazzo di strada di Agrabah, un acrobatico furfantello che sogna le ricchezze e l'amore. S'imbatte nella bellissima principessa Jasmine (Naomi Scott), che gli fa credere di essere soltanto un'ancella che vive nel palazzo del Sultano (Navid Negahban). Convinto con l'inganno dal gran visir Jafar (Marwan Kenzari) a entrare nella Caverna delle Meraviglie per consegnargli una [...] Vai alla recensione »