|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento mercoledì 13 novembre 2019
Una donna si convince che sta vivendo il suo ultimo giorno di vita e decide quindi di vendere tutti gli oggetti del passato. In Italia al Box Office Tutti i ricordi di Claire ha incassato nelle prime 11 settimane di programmazione 19,2 mila euro e 12,6 mila euro nel primo weekend.
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Claire Darling, una signora immemore coi capelli bianchi, improvvisa la vendita di tutti gli oggetti, i libri e ogni altra cosa abbia accumulato nella sua vita spesa nell'Oise. Una vita agiata che non ha conosciuto pace. Moglie e madre, Claire perde in circostanze tragiche il figlio e poi il marito. Da allora invecchia nel rimorso e nella solitudine, respingendo l'affetto di Marie, la figlia per cui nutre un'incomprensibile avversione. Partita vent'anni prima, Marie tornerà a casa per chiudere i conti con Claire. Una madre che ha perso la testa e ha deciso di vivere soltanto un altro giorno.
La famiglia, la memoria, i segreti, lo sradicamento, sono alcuni dei motivi che attraversano il cinema di Julie Bertuccelli (Da quando Otar è partito, L'albero, Squola di Babele) e convergono tutti nei ricordi di Claire, nella cronaca intima di una donna la cui la vita sfuma in un onirismo quieto.
Adattamento del romanzo americano di Lynda Rutledge ("Faith Bass Darling's Last Garage Sale"), ambientato in Texas, Tutti i ricordi di Claire è traslocato nella provincia francese e in un giardino in cui la regista disperde gli oggetti preziosi della sua protagonista, talismani di un'esistenza 'piena' che non è stata affatto un lungo fiume tranquillo. Un'esistenza di cui il film esplora le tappe in un incessante andare e venire temporale. Perché tutti i personaggi incrociano nel presente il loro doppio del passato, che li sollecita o li ossessiona dentro una dramma indeciso tra terrore e fantastico.
Al centro di un quadro bucolico, Catherine Deneuve accende sigarette e beve tè esponendo in giardino la memoria di una donna senza età persuasa, risvegliandosi dal sonno, di essere sul punto di vivere il suo ultimo giorno.
La drammaturgia dei flashback, che spezzano 'generosamente' il film, è convenzionale ma il ritorno al presente è abitato da fantasmi e magia che nascono dal reale e fanno lo charme di un racconto in bilico, come la sua eroina, tra una dinamica impercettibile e un'indifferenza statica.
A servire la replica a una provinciale distinta che ha perso la bussola, è Chiara Mastroianni, altrettanto sofisticata nel ruolo della figlia di sua madre.
Terzo film di fiction di Julie Bertuccelli, Tutti i ricordi di Claire tenta una riflessione sul tempo che gira a vuoto e non trova una forma all'altezza della vertigine temporale che promette. Catherine Deneuve, insondabile e felpata, regna su tutto, sul visibile e l'invisibile, ma non basta. Il piacere (innegabile) di vederla fumare un'altra sigaretta cede a una routine della memoria che ha se non altro il pregio di convocare (e brillare) tutte le cose della vita. Boum!
Avevo gia visto, di questa regista, Da quando Otar....., e non n ero rimasto convinto. Non mi pare che, a distanza di anni, siano stati compiuti passi avanti. Certo il taglio appare piu francesizzante. Un anziana signora, tipica borghese -ma non troppo- incarnata dalla Deneuve, alle prese con i ricordi della sua vita. Di essi fa parte una figlia ormai donna matura, con dei rancori [...] Vai alla recensione »
Beati gli smemorati, perché avranno la meglio sui loro errori. A volte la dimenticanza è un meccanismo di protezione, l'unico modo per sopravvivere alle tragedie. L'anziana Claire (Catherine Deneuve) è affetta da demenza e dopo essersi svegliata nel cuore della notte con la certezza di avere davanti un solo giorno di vita decide di vendere tutte le sue cose in un mercatino improvvisato.