| Anno | 2017 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Fabio Fulco |
| Attori | Stefania Sandrelli, Ivano Marescotti, Gianfranco D'Angelo, Fabio Fulco, Franco Nero Orso Maria Guerrini, Maurizio Mattioli, Salvatore Misticone, Giacomo Piperno, Rosaria D'Urso, Silvana Bosi, Gisella Sofio, Alessandro Bernardini, Valentino Campitelli, Alberto Di Stasio, Aldo Leonardi, Chiara Alberti, Rudi Castagna, Roberta Costantino, Andrea Iacomino, Mariarosaria Leone, Lorenzo Libuti, Massimo Mattioli. |
| Uscita | giovedì 15 giugno 2017 |
| Distribuzione | Stemo Distribuzione |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,81 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 17 maggio 2018
Un gruppo di anziani decide di rapinare una sala Bingo per aiutare un'amica in difficoltà. Riusciranno i nostri eroi a portare a termine la rocambolesca rapina?
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CONSIGLIATO SÌ
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Un gruppo di amici over 70 trascorre le giornate al centro anziani La Serenissima, tra chiacchiere, partire di bocce e serate danzanti. Ma quando una di loro, Edda, finisce in ospedale per un malore, gli amici scoprono che ha perso una bella somma al Bingo, dove sperava invece di ottenere una grossa vincita per togliere dai guai la figlia in difficoltà economiche. Per aiutarla gli anziani de La Serenissima decidono di rapinare proprio la sala Bingo, imbastendo un piano sotto la direzione del generale in pensione Alfio e reclutando alcuni elementi di rinforzo per l'improvvisata banda: l'autista della fuga Donato, lo scassinatore di casseforti Barabba, la talpa Ernesto. Riusciranno i nostri eroi a portare a termine la rocambolesca rapina?
Fabio Fulco, attore di televisione e cinema, debutta alla regia mettendo in scena un copione ideato e scritto da Fabrizio Quadroli. Il suo intento è quello di creare un'action comedy sulla falsariga di Smetto quando voglio e con innumerevoli riferimenti a I soliti ignoti, protagonisti però quelli che al cinema lo sono sempre meno: gli anziani.
Per caso Il crimine non va in pensione esce subito dopo Insospettabili sospetti, la commedia americana remake di Vivere alla grande che vede protagonisti tre amici over 80 intenti a pianificare una rapina in tempo di crisi, e il paragone è ingeneroso soprattutto perché la trama del film di Fulco è molto più improbabile. Fulco è animato da genuino entusiasmo e da un evidente affetto per il suo gruppo senior, composto da volti noti al pubblico: da Stefania Sandrelli e Ivano Marescotti nei panni di una coppia innamorata a Orso Maria Guerrini generale di ferro, da Gianfranco D'Angelo pasticcione a Gisella Sofio, cui è dedicato il film, al suo ultimo ruolo. Il principale difetto di Il crimine non va in pensione è la disomogeneità: Fulco mescola infatti inquadrature da sitcom televisiva (stile Villa Arzilla) a sequenze alla Ocean's Eleven (via Sidney Sibilia) e sperimenta con svariati modelli registici senza riuscire a trovare un'unità e un'originalità di stile. Anche il ritmo è asincrono: alle scene d'azione, girate e montate velocemente, si alternano dialoghi esplicativi che si trascinano senza aggiungere molto a ciò che già abbiamo visto e capito. Il debito alla commedia classica all'italiana viene pagato in pieno solo da un interprete: Maurizio Mattioli, che giganteggia nel ruolo di Barabba con tempi comici perfetti, improvvisazioni spassose, e un fondo di credibilità (pur nell'esagerazione comica) che manca a molti degli altri personaggi.
Nulla da dire sulla recitazione e sulla scelta del cast. Grandi o meglio grandissimi attori del panorama italiani messi in una storia assurda che non dice nulla e non fa nemmeno ridere. La scelta di velocizzare la panoramica della nave mi sembra più un gioco da video fatto da un adolescente. Inoltre la scelta di zoom improvvisi spesso stanca la vista e non da alcun senso alla narrazione.