| Titolo originale | The Other Side of the Door |
| Anno | 2016 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | Gran Bretagna, India |
| Durata | 96 minuti |
| Regia di | Johannes Roberts |
| Attori | Sarah Wayne Callies, Jeremy Sisto, Javier Botet, Sofia Rosinsky, Jax Malcolm Suchitra Pillai, Logan Creran, Shoa Hussain, Mishti Bangera, Amarjeet Singh (IV), Rahil Gilani, Ashok Choudhary, Anup Kumar Sharma, Vijay Saini, Manoj Prajapati, Vijay Gupta, Avinaash Razdan, Manoj, Vijay Jadhav, Binod Kumar Saha, R.N. Shukla, Tusali Prajapati, Bruno The Dog. |
| Uscita | giovedì 21 aprile 2016 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,73 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 22 aprile 2016
La storia di una madre alla ricerca di una porta di accesso verso l'aldilà, un rituale raccapricciante solo per dire addio al suo figlio morto. In Italia al Box Office The Other Side of the Door ha incassato 122 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Maria e Michael, una coppia di americani, affascinati dall'India decidono di stabilirsi a Mumbai. Accade però un incidente nel corso del quale Maria è costretta a una scelta straziante. Il figlio Oliver muore e la madre è sopraffatta da dolore e senso di colpa. La colf indiana Piki, vedendola , le propone una soluzione: c'è un tempio ormai in disuso dove si dice ci sia una sorta di confine tra la vita e la morte. Maria potrà recarsi lì per incontrare per l'ultima volta il figlio. Dovrà però stare bene attenta a non aprire per nessun motivo la porta.
È sufficiente scorrere la filmografia di Johannes Roberts per verificare la sua frequentazione con l'horror anche se con prodotti non di straordinario livello. In questa occasione dimostra di saper trattare la materia con competenza in un mix di deja vu e di originalità. Il deja vu sta nell'influenza che Pet Sematary esercita sul soggetto del film e anche nei canonici momenti in cui lo spettatore deve saltare sulla poltrona (che Roberts sa come gestire). L'originalità è invece individuabile nell'ambientazione tanto che si potrebbe definire il film come un horror 'gotico-esotico'. L'India si offre come set storico-naturale a una vicenda come quella narrata in questa occasione. Intendiamoci: Roberts non sembra aver compiuto ricerche etnografiche approfondite però sa come mettere in scena il disagio e, al contempo, la curiosità di un'occidentale nei confronti di una cultura millenaria come quella Hindu e dei suoi misteri che appaiono ancor più affascinanti ad un osservatore esterno.
L'elemento di ulteriore interesse viene fornito dalla presenza nei ruoli principali di Sarah Wayne Callie e di Jeremy Sisto, noti al grande pubblico rispettivamente per la loro partecipazione a The Walking Dead e Six Feet Under. Interessante anche l'esordio in un lungometraggio della giovanissima Sofia Rosinsky. Esordio che sarebbe ancor più interessante se non fosse stata doppiata con un non proprio esaltante accento laziale.
E' assai raro trovare di questi giorni un horror che veramente sappia coinvolgerti, senza annoiarti, e regalarti qualche sussulto e brivido. Specialmente quando i koinoi topoi del genere risultano onnipresenti nelle pellicole e stra-sfruttati che ormai lo spettatore ferrato non si stupisce più quando questi puntuali si presentano. Ovviamente, The Other Side of the Door rispetta tutti i canoni [...] Vai alla recensione »