| Titolo originale | The Pills: Sempre meglio che lavorare |
| Anno | 2016 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Luca Vecchi |
| Attori | Luca Vecchi, Luigi Di Capua, Matteo Corradini, Mattia Coluccia, Margherita Vicario Betanì Mapunzo, Luca Di Capua, Maria Vittoria Marini, Giulio Corradini, Lorenzo Scacchi, Andrea Dolcini, Antonio Marano, Simone Fazzello, Francesca Reggiani, Giancarlo Esposito, Nav Ghotra, Ilir Jacellari, Gianni Morandi, Alexander Perotto, Nathalie Rapti Gomez, Leonardo Sbragia, Stefano Sparapano, Stefano Urbanetti. |
| Uscita | giovedì 21 gennaio 2016 |
| Tag | Da vedere 2016 |
| Distribuzione | Medusa |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,73 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 5 settembre 2016
I trentenni di oggi non trovano lavoro, non riescono ad emanciparsi e di questo sono terribilmente affranti. I The Pills no. In Italia al Box Office The Pills - Sempre meglio che lavorare ha incassato 557 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Da bambini Luca, Luigi e Matteo hanno giurato solennemente di non lavorare, mai. A quasi trent'anni i tre mantengono fede alla promessa fatta, condividendo un appartamento di Roma Sud senza svolgere alcuna attività produttiva, bevendo litri di caffè e cazzeggiando intorno al tavolo della cucina. Ma Luigi viene colto da una "crisi di mezza età" e cerca di tornare ai tempi delle occupazioni liceali; Matteo scopre che il padre posta foto su Instagram per dare una svolta creativa alla sua vita di idraulico; e Luca si innamora di una ragazza che trova eccitante che lui lavori.
Da Youtube al grande schermo Luca Vecchi (che è anche regista del film), Luigi Di Capua e Matteo Corradini, ovvero The Pills, cercano di ricreare l'entusiasmo delle legioni di fan che hanno seguito le loro web serie e le loro conduzioni televisive. Il tentativo è per lo più riuscito, anche se la narrazione ci mette un bel po' a carburare e a centrare il concetto base, ovvero il ribaltamento dell'assunto (termine scelto non a caso) secondo cui tutti i giovani sarebbero alla ricerca matta e disperatissima di un lavoro, preferibilmente a tempo indeterminato. Per
In positivo c'è la trama, che (a partire dal secondo terzo del film) è ben costruita, scorrevole e divertente. Funzionano bene anche la presenza scenica di Luca Vecchi e la sua disinvoltura dietro la cinepresa, che allarga l'inquadratura dal rettangolo web alla parete cinematografica attraverso leggeri adeguamenti che non deludono le aspettative dei fan ma si smarcano da certi vezzi da youtuber. In negativo c'è la differenza fra l'appeal cinematografico di Vecchi e quello dei suoi compagni di avventura, l'uno (Corradini) funestato da una grande somiglianza con il Luca Marinelli di Non essere cattivo (film di cui a tratti quello di The Pills sembra un'involontaria parodia), l'altro (Di Capua) appesantito da manierismi web e da una recitazione alla Notte prima degli esami che è sì congruente con il suo personaggio (supremamente efficace quando mima Silvio Muccino dei film del fratello Gabriele) ma troppo "antica" per un cinema che dovrebbe trovare nella sperimentazione linguistica la sua leva di potere.
È proprio in questo che The Pills, pur apprezzabile nelle sue innovazioni, talvolta "stanca": perché il parlaparla che funziona sul web annoia e il narcisismo che lo accompagna al cinema irrita. Anche il citazionismo cinematografico rischia di attingere troppo spesso al gusto parodistico da web serie. Se invece The Pills staranno attenti a lasciarsi le "smanettate" alle spalle per procedere verso un futuro pienamente cinematografico al loro pubblico si aggiungerà senza sforzo anche quello generalista.
Premetto di essere un fan dei the pills, apprezzo molto la loro comicità e i loro video. Appunto per questo sono un rimasto un po' deluso dal film. non dico che sia pessimo, però ha dei notevoli difetti, a parer mio. La trama è debole, non regge per tutta l'ora e mezza della durata , si ha quasi l'impressione di assistere a un loro video allungato.
Intorno al tavolo della cucina, tra una «canna» e un caffè, Luca Vecchi, Luigi Di Capua e Matteo Corradini, YouTuber da 22 milioni di visualizzazioni, mettono in scena la stralunata rassegnazione di tre amici trentenni, teorici dell'«immobilismo post-adolescenziale», decisi a conservare la loro condizione di disoccupati senza qualità. Privi di ideali, alti o bassi che siano, ma ferratissimi sul fronte [...] Vai alla recensione »