Mirage à l'italienne

Film 2013 | Documentario 90 min.

Titolo originaleMirage à l'italienne
Anno2013
GenereDocumentario
ProduzioneFrancia
Durata90 minuti
Regia diAlessandra Celesia
MYmonetro 3,09 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Alessandra Celesia. Un film Titolo originale: Mirage à l'italienne. Genere Documentario - Francia, 2013, durata 90 minuti. - MYmonetro 3,09 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 11 settembre 2013

Dopo Il libraio di Belfast, Alessandra Celesia dirige un documentario che parte dall'Italia per raggiungere l'Alaska.

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Consigliato sì!
3,09/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,18
CONSIGLIATO SÌ
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Cinema
Un documentario rigoroso e umano al contempo.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Cercate un lavoro? L'Alaska vi attende". Questo è l'annuncio pubblicitario che campeggiava qualche tempo fa sulle fiancate dei tram di Torino. In tempi di crisi come quelli attuali più di una persona viene attratta dal miraggio. C'è la madre i cui figli hanno preso (o dovuto prendere) le distanze; c'è il meccanico che vuole cambiare lavoro e vita; c'è l'ex militare che è stato in Iraq e in Afghanistan; c'è il padre che si è visto morire un figlio; c'è l'attrice di teatro senza ingaggi.
Alessandra Celesia ha seguito queste ed altre persone nel loro percorso sin dalle prime battute, cioè dai colloqui tenuti dalla Yakutat Seafood, sino all'arrivo nella terra promessa in un paesino che conta 662 residenti. Non si tratta qui del fenomeno dei giovani che vanno a Berlino (e quindi in un luogo relativamente vicino a quello che lasciano) ma di uomini e donne adulti che vogliono mettere una notevole distanza tra se stessi e ciò che si lasciano alle spalle. Si offrono alla macchina da presa con grande disponibilità mostrando anche lati nascosti che progressivamente emergono e che lo spettatore non deve farsi anticipare da spoiler. Perché ognuno di loro non ha solo l'esigenza di trovare un lavoro (ce anche chi ce l'ha ed è pronto a lasciarlo per quanto lo ritiene umiliante e sottopagato) ma ha dentro di sé il bisogno di confrontarsi con se stesso e con ciò che nella vita gli provoca dolore o disagio. Nel momento in cui sono pronti per partire Celesia ha fatto sì che potessimo comprenderne i problemi e le attese. Al loro arrivo in Alaska una situazione inattesa li pone dinanzi a ulteriori nuove scelte.
Qui si presenta l'unico elemento di perplessità nei confronti di questo documentario rigoroso e umano al contempo. Ci si chiede cioè come abbia potuto verificarsi la situazione di cui sopra ( che anche in questo caso non va rivelata in anticipo) ma la domanda resta senza risposta. La regia riesce a documentare anche questa nuova fase del tutto inattesa mostrando come, per molti di loro, sia valida quella massima popolare che recita che quando uno parte le preoccupazioni e le ansie si infilano, nonostante tutto, nella valigia.

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giovedì 12 settembre 2013
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