| Titolo originale | Calvary |
| Anno | 2013 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Gran Bretagna |
| Durata | 104 minuti |
| Regia di | John Michael McDonagh |
| Attori | Brendan Gleeson, Chris O'Dowd, Kelly Reilly, Aidan Gillen, Dylan Moran Isaach De Bankolé, M. Emmet Walsh, Marie-Josée Croze, Domhnall Gleeson, David Wilmot, Pat Shortt, Gary Lydon, Killian Scott, Orla O'Rourke (II), Owen Sharpe, David McSavage, Mícheál Óg Lane, Mark O'Halloran, Declan Conlon, Anabel Sweeney, Una Carroll, Niall Flynn. |
| Uscita | giovedì 14 maggio 2015 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,61 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 15 maggio 2015
Il regista John Michael McDonagh e l'attore Brendan Gleeson di nuovo insieme dopo la commedia Un poliziotto da happy hour. In Italia al Box Office Calvario ha incassato 22,1 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Padre James è una sorta di Giobbe contemporaneo, costretto ad ascoltare i peccati di una comunità irlandese che pare una galleria di mostri: un uomo traumatizzato dalle continue violenze di un prete nei suoi confronti, un ricco aristocratico che odia tutto e tutti, un assassino psicopatico violentatore seriale, una moglie fedifraga con la passione per il felching, un barista acido, un ispettore di polizia dotato di amante promiscuo, un medico sadico e persino la stessa figlia del parroco (concepita quando padre James era ancora un uomo sposato) con tendenze suicide. Lo stesso prelato è un ex alcolizzato che, dopo la morte della moglie, si è smarrito, per poi ritrovarsi grazie alla Fede.
Ce ne vorrà molta per sopportare le cattiverie e i rancori che gli si annidano intorno, anche perché la maggior parte degli abitanti della parrocchia è posseduto da un cinismo nero: lo stesso cinismo che sembra animare il regista e sceneggiatore angloirlandese John Michael McDonagh, nel momento in cui crocifigge incessantemente il suo protagonista circondandolo di personaggi scurrili, distruttivi e degenerati, presenti nella comunità in maniera anche solo statisticamente esagerata. McDonagh sembra accanirsi in modo particolare contro la Chiesa brulicante di pedofili, ipocriti e affaristi. A parte l'aiutante di Padre James, che è solo "spaventosamente coglione".
Nel colonnino dei più ci sono l'interpretazione di Brendan Gleeson, che riesce a mantenere misura e dignità anche all'interno di questa trama grandguignolesca (e stiamo parlando di massacro etico, più ancora che fisico), e la fotografia di Larry Smith. Anche la bizzarria della trama, fatta di incontri-confessioni come stazioni di una Via Crucis di evidente matrice teatrale, e l'umorismo acido che, in alcune scene, riesce a strappare una risata possono essere considerate virtù. Ma il contesto così incessantemente dark, così programmaticamente perverso, risulta affettato e costruito a tavolino, nonché privo di rispetto per quella "integrità" che Padre James non si stanca di invocare (inutilmente).
Una commedia drammatica che racconta la storia di un buon prete, Padre James Lavelle (Gleeson) che vuole rendere il mondo un posto migliore, ma viene tormentato dai maligni e ostili abitanti della sua parrocchia.
Partendo dal presupposto che Calvary non e' un film comico, non almeno nel senso tradizionae del termine, bisogna osservare ed ammettere che si tratta di un'opera non trascurabile, ma di un mix assai riuscito tra un vero e proprio dramma (il calvario di un uomo) e una black comedy dove non mancano tocchi di black humor sparse per tutta la durata del film, vedi la frase-lancio sul [...] Vai alla recensione »
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