We Are Legion: The Story of the Hacktivists

Film 2012 | Docu-fiction, 93 min.

Titolo originaleWe Are Legion: The Story of the Hacktivists
Anno2012
GenereDocu-fiction,
ProduzioneUSA
Durata93 minuti
Regia diBrian Knappenberger
TagDa vedere 2012
DistribuzioneFeltrinelli Real Cinema
MYmonetro Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Brian Knappenberger. Un film Da vedere 2012 Titolo originale: We Are Legion: The Story of the Hacktivists. Genere Docu-fiction, - USA, 2012, durata 93 minuti. distribuito da Feltrinelli Real Cinema. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Un documentario su Anonymous, la legione di hacker (e non solo) che ha reinterpretato la disobbedienza civile nell'era digitale.

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Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
La storia delle sommosse più importanti degli ultimi anni, attraverso l'attualissima e potente cultura della rete.
Recensione di Gabriele Niola
Recensione di Gabriele Niola

Wikileaks, la primavera araba, la lotta contro scientology, i meme di internet, la maschera di Guy Fawkes, uno dei più grossi danni alla sicurezza di Sony e Mastercard e molto altro, sono le parti più in vista di Anonymous, un movimento nato in rete da un collettivo che era solito immettere online scherzi e battute, ma che si è reso conto di avere un potere e di volerlo usare per protestare. Nasce l'hacktivism, crasi di hacking e activism, l'attivismo a mezzo computer che non disdegna la materializzazione fisica e che soprattutto subisce conseguenze reali per le proprie dimostrazioni virtuali.
Per la prima volta in un documentario alcuni dei membri più importanti e influenti di Anonymous sono intervistati, dicono la loro opinione e raccontano la persecuzione legale subita per quello che hanno fatto e continuano a fare nel nome della libertà di parola e di pensiero online (e quindi nel mondo reale).
Quella dell'ingresso della tecnologia nella nostra società è la storia più importante e urgente che si possa raccontare e il documentario di Brian Knappenberger si configura in questo senso come un'opera a metà tra il didattico e il militante: racconta tutto del movimento, partendo dalle origini (pratiche e ideologiche) e ne indaga le motivazioni, senza mai nascondere la propria adesione alla causa.
Per spiegare Anonymous, Knappenberger ne nega l'assunto di base, ovvero lo racconta attraverso l'individualismo, intervistando alcune delle persone che lo compongono da più tempo, i protagonisti di azioni informatiche ben oltre il limite del legale, motori propulsori di un movimento che invece ha la propria forza nel non avere leader, struttura o organizzazione. Eppure è indispensabile individuare delle "voci" per raccontare una storia senza appoggiarsi al passato.
Il pregio maggiore di We are legion sta infatti nel non cercare esempi storici, dei precedenti o dei paragoni con cosa è già stato in materia di attivismo politico. Sebbene le azioni e le idee di Anonymous non siano molto diverse da quelle che hanno animato gli attivisti dei decenni passati, il documentario le racconta con occhio vergine, come quello di chi aderisce alla causa, suggerendo solo nel finale quel che non può dire, ovvero che la logica prosecuzione di esso siano i vari Occupy spuntati in giro per il mondo a partire da Wall street.
Raccontando solo la storia di Anonymous, We are legion riesce nell'impresa di mostrare come questa coincida con la storia delle sommosse più importanti degli ultimi anni, dimostrando ancora una volta come la cultura legata alla rete e alla tecnologia, oggi, sia l'unica in grado di interpretare la società attuale, nel business come nell'attivismo politico.

Sei d'accordo con Gabriele Niola?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Il documentario ripercorre la storia degli Hacktivisti, movimento politico con aderenti in tutto il mondo: migliaia di volti celati dalle maschere di Guy Fawkes (protagonista del film V per Vendetta ) si uniscono alla prima grande contestazione degli Hacktivisti nel mondo reale, quella contro Scientology. Seguono proteste e boicottaggi contro la censura di Internet in Australia e il supporto alle rivolte della primavera araba e al sito di WikiLeaks. Tutti devono poter accedere a Internet, tutti devono poter comunicare liberamente. La contestazione virtuale si scontra però con la realtà delle prime ripercussioni giudiziarie. Sarà questo a fermarli?

Tutte le recensioni de ilMorandini
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WE ARE LEGION: THE STORY OF THE HACKTIVISTS
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 28 marzo 2013
epidemic

visto al MFF (se non sbaglio anche vincitore come miglior documentario)...interessante...da vedere

FOCUS
INCONTRI
lunedì 25 marzo 2013
Gabriele Niola

Più che un documentario canonico, We Are Legion (su MYMOVIESLIVE! fino al 31 marzo) è un atto di giornalismo investigativo, un'infiltrazione benigna in una delle organizzazioni meno organizzante: il movimento Anonymous. Fedeli al nome che si sono dati, non solo i membri di Anonymous non sono noti (a parte quelli sotto processo) ma sono anche imitati. Molti si spacciano per parte attiva del gruppo senza esserlo e altri ne negano l'appartenenza fino alla morte.

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