| Anno | 2011 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 107 minuti |
| Regia di | Gore Verbinski |
| Attori | Johnny Depp, Isla Fisher, Abigail Breslin, Ned Beatty, Alfred Molina, Bill Nighy Stephen Root, Harry Dean Stanton, Timothy Olyphant, Ray Winstone. |
| Uscita | venerdì 11 marzo 2011 |
| Tag | Da vedere 2011 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,67 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 30 marzo 2016
Rango è un camaleonte domestico che, finito nel deserto quasi per caso, deve riuscire a sopravvivere ai predatori. Ha vinto un premio ai Premi Oscar, Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a BAFTA, ha vinto un premio ai Critics Choice Award, In Italia al Box Office Rango ha incassato 5 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Chiuso in un piccolo acquario scoperto, abituato a relazionarsi unicamente ad una palma finta, un insetto morto e una bambola a cui mancano la testa, un braccio e le gambe, un camaleonte si crede un attore. Mentre viene trasportato in macchina lungo il deserto al confine tra Stati Uniti e Messico un imprevisto lo sbalza fuori dall'abitacolo e cambia tutta la sua vita. Da che era solo in un acquario ora è solo nel mezzo del deserto.
Fosse stato un cartone animato Pixar il camaleonte protagonista avrebbe affrontato un viaggio impossibile lungo tutta la vastità desertica per tornare nella macchina dai suoi affetti, invece è un film di Gore Verbinski (regista di The ring e Pirati dei Caraibi), realizzato dalla Industrial Light And Magic per la prima volta alle prese con l'animazione dopo decenni di trionfi nel campo degli effetti speciali. Non ci sarà nessuna odissea ma una grande avventura, nel senso più classico del termine.
Il camaleonte che si crede attore, arrivato nella cittadina di Polvere, capisce istintivamente di trovarsi in western e si adegua. Diventa così Rango, pistolero infallibile, che sembra il Clint di Leone. E non solo lui. Tutto il film da quel momento in poi è un western leonino (con solo alcune concessioni agli altri maestri del genere), fatto di volti e caratteristi prima che di spazi, fatto di polvere, sporco e deformità prima che di valori incrollabili.
Verbinski affronta il suo primo film di animazione come fosse un'opera dal vero, piega il mezzo alle sue esigenze e per almeno tre quarti gira un film al suo meglio. La meta-storia di un camaleonte attore che recita il ruolo dell'eroe e a furia di farlo finisce per diventarlo, sembra attraversare tutta la storia del West, dal mito fondante, alla frontiera, al crollo degli eroi, la disillusione e gli spaghetti. Tonnellate di spaghetti (e un'apparizione allucinata dello straniero senza nome). E non c'è solo il west dichiarato in questo western ma entrano anche molti altri film che non hanno cavalli e sceriffi eppure sono dei perfetti western come il Chinatown di Polanski (da cui è prelevata la figura del sindaco con l'ossessione per il business dell'acqua).
Peccato che nel finale l'idea di unire le due mitologie del deserto (quella classica e quella moderna) appesantisca il film e ne rallenti il ritmo furioso. Il deserto tipico del west, il luogo di frontiera da conquistare, sottomettere, coltivare e da cui estrarre la vita, diventa anche il deserto psichedelico del cinema e della musica moderna (almeno dagli anni '60 in poi), il luogo che sottomette l'individuo e che lo obbliga a trovare se stesso attraverso un processo allucinatorio.
Rango volendo essere troppo esagera, deborda e perde in qualità e solidità. Questo non toglie però che sia uno dei lungometraggi d'animazione più interessanti, curiosi e peculiari passati nei nostri schermi negli ultimi anni.
I percorsi didattici
» Un abitante di Polvere dice: “Niente cresce senz’acqua”. Ha proprio ragione: l’acqua è essenziale a qualsiasi forma di vita, umana e non. Per colpa dell’effetto serra e degli sprechi, le riserve terrestri di acqua dolce stanno diminuendo in modo preoccupante. Prova ad approfondire un argomento così fondamentale e soprattutto NON sprecare l’acqua: il nostro futuro dipende anche da te!
» Una soluzione ONU del luglio 2010 afferma che l’acqua “è un diritto umano universale e fondamentale”. Che cosa ne pensi? Lo sai che nel mondo oltre un miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile? Puoi immaginare le conseguenze?
» Borlotta è un tipo coraggioso, vero? Anche nel vero Far West alle donne serviva coraggio, perché la loro situazione non era affatto facile. Dovevano curare la casa e la famiglia, coltivare i campi, raccogliere combustibile per il fuoco. Il tutto in condizioni ambientali pessime. Alcune diventarono provette pistolere, ma comunque vissero un’esistenza faticosa. Perché non provi a saperne di più?
» Vuoi vedere un altro cartoon ambientato nel selvaggio West, ma molto più tradizionale di Rango? Allora gustati il dvd di Fievel conquista il West, con il dolce topolino impegnato a difendersi da una banda di gattacci.
» Rango è vestito come un tipico cow boy: cappello a tesa larga, fazzoletto al collo, gambali e stivali con gli speroni. Secondo perché era necessario quel tipo di abbigliamento?
» I cow boy erano fondamentali nel vecchio West: si occupavano del ranch e delle mandrie, il che spesso significava percorrere a cavallo lande desolate e vaste in condizioni di vita estreme. Se questa figura mitica ti affascina, prova ad approfondire.
» In nome del progresso il malvagio sindaco sta distruggendo il villaggio. Nel vero far West, intorno alla metà dell’Ottocento, furono le compagnie ferroviarie ad espropriare disonestamente i coloni delle loro terre per costruire i binari. Cerca di scoprire come e perché.
» Quando Rango deve decidere se tornare in città e affrontare il suo nemico o scappare, dice: “Nessuno può tirarsi indietro dalla propria storia”. Secondo te che cosa intende? Quando un percorso di crescita è ormai tracciato, è meglio affrontarlo con coraggio o battere in ritirata?
Gran bel film di animazione, ben studiato, con una sceneggiatura alquanto intrecciata. Questa pallicola è davvero originale, si scosta dalla classica scia dei film d'animazione. Geniale la trovata del film Western, più che altro perchè Gore Verbinski è riuscito ad elaborare la trama al meglio, perfezionando il tutto mediante scenografie e personaggi molto completi.
Che i cartoni animati moderni stiano diventando come i film non è solo una questione di trame dotate di livelli di lettura più adulti del solito, quella semmai è una conseguenza. Ciò che negli ultimi anni è cambiato nel mondo dell’animazione è il processo attraverso il quale si crea un cartone e adesso Rango è un nuovo pesantissimo tassello nella rivoluzionaria storia recente del mezzo. Il film di Gore Verbinski appartiene ad una nuova emergente generazione di opere animate: i cartoni realizzati da chi cartoni non ne ha mai fatti.
Verbinski è tornato! Uno dei più limpidi talenti del cinema d'intrattenimento hollywoodiano, in grado da solo di ridare vita al genere d'avventura con La maledizione della prima Luna e responsabile di un adattamento j-horror migliore dell’originale come The ring, dopo quasi 5 anni di prigionia in un franchising che già dal secondo episodio aveva perso smalto finendo nelle mani del marketing più becero, è tornato a fare il cinema che vuole fare.
Altro che Il Grinta. Uno dei più bei western degli ultimi anni è un cartone animato. Logica conseguenza di un processo, intensificatosi negli ultimi anni e ormai irreversibile, di trasformazione del film d’animazione da prodotto tipicamente pensato per l’infanzia a genere che schiaccia ben più di un occhio al pubblico adulto. Non sfugge a questa regola Rango, esordio animato per la Industrial Light [...] Vai alla recensione »