| Anno | 2010 |
| Genere | Noir, |
| Produzione | Italia, Germania, Francia |
| Durata | 105 minuti |
| Regia di | Claudio Cupellini |
| Attori | Toni Servillo, Maurizio Donadoni, Juliane Köhler, Marco D'Amore, Francesco Di Leva Leonardo Sprengler, Alice Dwyer, Giovanni Ludeno, Micki Bertling, Ulrich Cyran, Nick Dong-Sik, Hans Joachim Heist, Joachim Kretzer, Edoardo Melone, Franco Melone, Daniel Roesner, Enzo Salomone, Lucia Schlör, Hildburg Schmidt, Andreas Wellano. |
| Uscita | venerdì 5 novembre 2010 |
| Tag | Da vedere 2010 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 3,21 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 29 marzo 2016
Rosario Russo è un uomo che ha dovuto abbandonare la sua terra e fuggire dal suo passato. Un giorno, però, il suo passato riappare sotto le sembianze del figlio Diego. Il film ha ottenuto 4 candidature ai Nastri d'Argento, 4 candidature a David di Donatello, Il film è stato premiato a Roma Film Festival, In Italia al Box Office Una vita tranquilla ha incassato 1,4 milioni di euro .
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martedì 17 febbraio 2026 ore 0,45 su SKYCINEMADRAMA
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CONSIGLIATO SÌ
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Al centro della Germania vive Rosario, italiano cinquantenne che mischia il cinghiale con il granchio nella cucina del suo albergo. Con un bella moglie e un figlio gentile, vive felice ma ammazza gli alberi con i chiodi perché vuole ampliare il suo hotel. Quello che si sforza di uccidere è anche il suo passato di pluriomicida che un giorno gli fa visita sottoforma di Edoardo e Diego, due giovani di malavita, minacce per la sua "vita tranquilla".
Complice la solita monumentale prova di Toni Servillo Una vita tranquilla di Claudio Cupellini soffre troppo di una somiglianza registica e di sceneggiatura con il Sorrentino di Le conseguenze dell'amore. Servillo è un Titta Di Girolamo più espansivo ma egualmente torbido che solo con i muscoli del viso apre al noir di buona fattura.
Oltre questo sensibile ma circoscritto problema cinematografico, Cupellini passa bene dalla commedia di "dolci" sentimenti e product placement di Lezioni di Cioccolato al dramma di genere con profondità emotiva e accennato sfondo di cronaca: il caso rifiuti in Campania. Pellicola col taglio europeo dal collaudato tema del passato incancellabile, Una vita tranquilla instilla tensione fotogramma per fotogramma al ritmo delle ombre dei cattivi ricordi che coprono il plumbeo cielo tedesco e la coscienza pseudosmacchiata di Rosario.
Le colpe dei padri ricadranno sui figli come pioggia di pallottole nella nera notte di qualche nonluogo e la salvezza è un'autostrada che non sappiamo dove finirà. L'unica certezza è il dubbio: si può vivere una vita tranquilla fuggendo nella nebbia ma non da se stessi?
Proprio un bel film. Un dramma confezionato come un bel noir e raccontato in modo asciutto senza divagazioni formali. Tutti sono perdenti e il bene e il male si sovrappongono nella tragedia interiore che dilania i protagonisti. Alla fine si rimane con l'amaro in bocca e molti elementi di riflessione: sui legami affettivi, le scelte di vita da cui non si può fuggire, su quante vite spezzate [...] Vai alla recensione »
Inevitabile il premio del Festival di Roma all' interpretazione di Toni Servillo. È impressionante come questo attore, giunto alla notorietà dopo i 40 anni con i film di Sorrentino ( L' uomo in più, Le conseguenze dell' amore) e balzato alla consacrazione internazionale sulla soglia dei 50 con il doppio colpo di Gomorra e Il divo, rappresenti oggi un vertice assoluto.