|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Le conseguenze dell'amore
Un film di Paolo Sorrentino.
Con Toni Servillo, Olivia Magnani, Adriano Giannini, Gianna Paola Scaffidi, Raffaele Pisu.
continua»
Drammatico,
durata 100 min.
- Italia 2004.
|
Accedi
|
Registrati
|
|||||||||||
|
||||||||||||
|
|
|
|
||||
![]() Sorrentino opera seconda. Conferma la tradizione: meglio la prima.
Giancarlo Zappoli
|
|
|
|
|||||
|
|
premi nomination |
David di Donatello 5 0 |
Sottilmente potentissimo
venerdì 23 dicembre 2005
di noodles
Ho visto il film solo pochi giorni fa in versione dvd.Devo dire che sono rimasto profondamente colpito dallo stile sia del film in sè,che dalla recitazione di Tony Servillo,sicuramente tra gli attori italiani più bravi (e c'è poco da contraddire),se non il migliore.Concordo con chi ha trovato la recensione di lancio presente nel sito,una vera schifezza e di una superficialità estrema.Le musiche sono straordinarie,a tratti (come nella scena della prima valigia trasferita in banca..)sembra di assistere continua » |
Toro lento morte de matadòr...
venerdì 17 giugno 2005
di lello
le discrasie dell'anima... la storia scorre lenta ma, intanto, dopo dieci minuti, sei già li che ti mangi le unghie. Ed una serie di emozioni nervosamente dolorose ti scuotono dentro... e alla fine cominci a piangere, restando impotente dinanzi ad un eroe ingiustamente condotto al patibolo. Ed in lacrime, impietrito, assisti all'esecuzione di un uomo a cui, chissà perchè, vuoi bene. continua » |
|
Fare la conoscenza di titta di girolamo
venerdì 8 agosto 2008
di Kobayashi
Non ho niente da dire, sono ad anni di distanza senza parole. Eterossessualmente parlando amo disperatamente Toni Servillo. E amo Titta di Girolamo. Perchè amo me stesso. Titta di Girolamo è prigioniero a 360 gradi. Tittà di Girolamo è un nome ridicolo, di quelli che possono capitare a chiunque: Rocca (Rocco al femminile), Sigfrido, Domenica (brrr). Forse è l'abbreviazione di Battista, ma il film non lo dice. Titta sei tu, ma non lo sei. Perchè Titta era un commericialista di successo, era "uno continua » |
Quali conseguenze?
venerdì 10 giugno 2005
di Christian frascella
Una grande messa in scena ed una splendida forografia (Luca Bigazzi non sbaglia una luce) non corroborate da un'altrettanto efficace sceneggiatura, fanno de 'Le coseguenze dell'amore' di Paolo Sorrentino un film riuscito solo a metà. La storia di Titta Di Girolamo, commercialista maneggione che dopo aver male investito i soldi della mafia si trova, per scontare la sua colpa, a vivere in un lussuoso quanto cupo albergo svizzero per servire i suoi carcerieri depositando nelle banche ingenti somme continua » |
|
| Titta Di Girolamo (Toni Servillo) | |
| La cosa peggiore che può capitare ad un uomo che trascorre molto tempo da solo è quella di non avere immaginazione. La vita, già di per sè noiosa e ripetitiva, diventa in mancanza di fantasia uno spettacolo mortale. | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Titta Di Girolamo (Toni Servillo) | |
| I timidi notano tutto, ma sono molto bravi a non farsene accorgere. | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Titta Di Girolamo (Toni Servillo) al Direttore di banca (Antonio Ballerio) | |
| Non bisogna mai smettere di avere fiducia negli uomini, direttore. Il giorno che accadrà sarà un giorno sbagliato. | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
|
Altre frasi celebri del film Le conseguenze dell'amore
oppure Aggiungi una frase
|
|
DVD | Le conseguenze dell'amoreUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 9 febbraio 2005
|
SOUNDTRACK | Le conseguenze dell'amoreLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 14 ottobre 2005
|
|
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Le conseguenze dell'amore di Paolo Sorrentino (napoletano, 34 anni, già autore de «L'uomo in più») unica opera italiana in concorso al 57° festival, è un film raro, di grande stile, veramente bello: senza facilità nè forzature melodrammatiche comunica emozioni profonde, immagini ammirevoli, e conferma la bravura assoluta del suo protagonista Toni Servillo. La prima parte, che è la più originale e perfetta, racconta la vita di quest'uomo. Ha cinquant'anni. Fa uso di eroina da 24 anni, una volta alla settimana, di mercoledì, alle 10 del mattino («Non posso definirmi un drogato, ma non sono estraneo alla droga»). » |
di Alberto Crespi L'Unità
La mafia? È ordinata come la Svizzera, è precisa come un orologio svizzero, è affidabile come una banca svizzera, è simpatica come una mucca svizzera. Forse è anche buona come il cioccolato svizzero. Così, almeno, pensa Titta De Girolamo, un uomo il cui unico vezzo è quel nome da pazzariello: Titta, curioso appellativo per un cassiere della mafia. Titta De Girolamo vive in Svizzera, a Lugano, in un alberghetto ordinato e preciso come tutta la Svizzera - e come la mafia, per la quale lavora. Inizialmente lo vediamo annoiarsi, giocare ad asso pigliatutto con l'ex proprietario (che si è rovinato al casinò e ora vive, da pensionante, in un albergo che un tempo era suo), chiacchierare svogliatamente con gli altri clienti e liquidare in modo insofferente il fratellastro che è passato a trovarlo. » |
|
|
di Massimo Lastrucci Ciak
Anima in inverno, il Consulente finanziario Yitta Di Girolamo vive in apparente autoreclusione da otto anni in un hotel del Canton Ticino. Nelle ovattate sale dell’albergo, come un rituale estenuato e sempre ripetuto, il maturo e irreprensibile gentleman osserva l’umanità, pensa, non si immischia, si immalinconisce, qualche volta telefona alla famiglia in Campania che non gradisce. Qual è la sua condanna? Dalla livida (e non priva di humour) immersione nel limbo dei non luoghi (scale mobili di grandi magazzini, garage, sale da bar), rapsodia di una vita sospesa che raccoglie e recupera le atmosfere di un bel cinema mitteleuropeo e nordico degli ultimi decenni, il film di Paolo Sorrentino si accende con due fiamme fredde: la passione, prima timida poi travolgente, per una giovane barista e il giallo di una partita di denaro rubata, recuperata, infine nascosta. » |
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Un uomo per strada si volta a guardare una ragazza e sbatte contro un palo con un “gong”. E' una gag che funziona sempre, eppure Titta Di Girolamo non ride. Vede la scena dalla finestra e non increspa neanche le labbra. E’ che Titta, lo dice lui stesso, è «un uomo senza immaginazione». Non che l’immaginazione sia indispensabile per fare il commercialista. Ma a un commercialista che da otto anni vive solo recluso in un hotel svizzero seguendo rituali immutabili, un poco di immaginazione non farebbe male. » |
|
| Recensioni & Opinionisti |
Premi |
Multimedia | Shop & Showtime |
|
Pubblico (per gradimento)
1° | noodles 2° | kobayashi 3° | heliodrom 4° | lello 5° | bluminda 6° | darkestwater 7° | laidelò 8° | hambaladu 9° | roma 10° | roberto 11° | giovanni b. 12° | peppe85 13° | tonino 14° | christian frascella 15° | matsukaze |
David di Donatello (5) Articoli & News |
Link esterni
Sito ufficiale |