| Titolo originale | Tamara Drewe |
| Anno | 2010 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Gran Bretagna |
| Durata | 111 minuti |
| Regia di | Stephen Frears |
| Attori | Gemma Arterton, Roger Allam, Bill Camp, Dominic Cooper, Luke Evans, Tamsin Greig Charlotte Christie, Jessica Barden, John Bett, Josephine Taylor, Bronagh Gallagher, Pippa Haywood, James Naughtie, Josie Taylor, Susan Wooldridge, Amanda Lawrence, Zahra Ahmadi, Cheryl Campbell, Alex Kelly, Emily Bruni, Lola Frears, Tom Allen, Joel Fry, Lois Winstone. |
| Uscita | mercoledì 5 gennaio 2011 |
| Tag | Da vedere 2010 |
| Distribuzione | Bim Distribuzione |
| MYmonetro | 3,34 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 29 dicembre 2016
Tamara Drewe, che da ragazzina aveva abbandonato il paese di campagna con le sembianze di un brutto anatroccolo, torna da adulta con quelle di un'irresistibile femme fatale, seminando amore e scompiglio. In Italia al Box Office Tamara Drewe - Tradimenti all'inglese ha incassato 712 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Tamara Drewe torna alla casa di campagna dove ha trascorso l'infanzia, in seguito alla morte della madre. Ha un nuovo naso, una rubrica su un quotidiano di Londra e un paio di gambe che non passano inosservate. Alle loro pendici cadono presto l'ex fidanzatino Andy, ora tuttofare presso un ameno ritiro per scrittori in cerca di calma e ispirazione, il famoso romanziere Nicholas Hardiment, che gestisce il suddetto posto con l'aiuto della moglie Beth, e la rockstar Ben Sergeant, che per Tam si trattiene in quel luogo ben oltre il tempo previsto per il concerto. A muovere le file tragicomiche del teatrino che da queste premesse si dipana, sono due ragazzine del luogo, Casey e Jody, rese folli dalla noia e dal fanatismo nei confronti del batterista.
A conti fatti, sono almeno una decina d'anni che Stephen Frears non sbaglia un film, pur spaziando tra ispirazioni molto diverse - le playlist dei vinilomani piuttosto che i business erotici di una vecchia dama o i cervi del parco della regina - e senza necessariamente sfiorare il capolavoro, che non pare affar suo. Due i punti fissi: lo schermo è innanzitutto il palcoscenico degli attori e la letteratura è un ottimo soggetto da rileggere attraverso l'obiettivo della macchina da presa. Ecco dunque Kureishi, Hornby, Doyle, Colette e ora l graphic novel di Posy Simmonds (edita in Italia da Nottetempo), uscita a puntate sul Guardian e liberamente e irriverentemente ispirata a "Via dalla pazza folla" di Thomas Hardy (a sua volta e a suo tempo pubblicazione seriale).
Il materiale non manca: un'eroina al centro di un conflitto di passioni attorno alla quale si colora il ritratto satirico della classe media inglese con velleità artistiche, tra invidia e imitazione, pavonerie e contraddizioni di comodo (la verità è il sale della buona letteratura o il bravo scrittore è un bugiardo nato?)
Usando le tavole originali come un vero e proprio storyboard e i personaggi di carta come modello per la scelta degli attori, Frears e Moira Buffini (alla sceneggiatura) si cimentano con risultati brillanti nell'operazione di aggiungere realismo senza perdere di humor. La quotidianità dell'assurdo e le piccole malignità che assicurano l'umana sopravvivenza, insieme allo smantellamento del mito della genuinità e della pietà rurale, sono i registri azzeccati su cui si muove questa commedia mezza rosa e mezza nera, che ha nel cuore un ricordo inconfessato (e irraggiungibile) di Shakespeare a colazione, nel motore una marcia in più di tutta l'ultima produzione di Woody Allen e un debito innegabile verso un cast in formissima.
Può un cast indovinato riscattare un film senza spina dorsale? Evidentemente no, soprattutto se le occasioni per tirare un abile affondo non mancano, ma risultano sprecate in uno script irrisolto tra la satira di costume e il “romanzo di formazione” sentimentale. Il “Tamara Drewe” di Stephen Frears deve tutto ai suoi interpreti: il libertino incallito e ipocrita costruito [...] Vai alla recensione »
Un sonnolento paesino del Dorset e una giovane giornalista così bella e conturbante che risveglia tutti quanti d'un colpo. E poi un elegante ritiro per scrittori in cerca d'ispirazione, da una parte, e una casa di famiglia da ristrutturare e vendere dall'altra: in mezzo, un andirivieni di vecchi e nuovi amanti, giardinieri, romanzieri, rockstars e ragazzine invidiose. Sono alcuni fotogrammi di Tamara Drewe – Tradimenti all'inglese, il film di Stephen Frears tratto dal romanzo a fumetti di Posy Simmonds (in uscita in Italia edito da Nottetempo).
D'ici la sortie de Tamara Drewe, prévue en France le 14 juillet, la prospérité sera peut-être revenue, et les films seront redevenus brillants et enthousiasmants. La comédie de Stephen Frears n'apparaîtra alors que comme un excellent divertissement. Mais à mi-parcours du Festival, travaillé par les doutes sur l'avenir de la planète et du cinéma, Tamara Drewe est plus que cela : une respiration inattendue [...] Vai alla recensione »