| Anno | 2008 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Canada |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Atom Egoyan |
| Attori | Scott Speedman, Rachel Blanchard, Kenneth Welsh, Devon Bostick, Aaron Poole Dominic Cuzzocrea, Katie Boland, Noam Jenkins, Arsinée Khanjian, Geraldine O'Rawe, Duane Murray, Hailee Sisera. |
| MYmonetro | 2,66 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 8 maggio 2009
In un liceo canadese, seguendo le vicende di un ragazzo e i suoi rapporti con gli altri studenti, possiamo osservare come attraverso la tecnologia si possa modificare la propria identità e la propria percezione di sé. Al Box Office Usa Adoration ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 192 mila dollari e 43,7 mila dollari nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Sabine, insegnante di francese in un liceo, assegna ai suoi studenti il compito di scrivere un monologo sulla base di un evento realmente accaduto e descritto dalla cronaca. Un terrorista aveva nascosto nel bagaglio della propria compagna incinta un ordigno in grado di far saltare l'aereo che la conduceva in Israele. La bomba non era esplosa ed era stata scoperta dalla polizia israeliana all'arrivo.
Il compito procura un forte turbamento a Simon, uno degli studenti che vive con lo zio. Simon riscrive la vicenda come se fosse accaduta nella sua famiglia e suo padre fosse stato il terrorista. Nella realtà il padre, alla guida dell'auto di famiglia, aveva avuto uno scontro frontale in cui entrambi i genitori del ragazzo avevano perso la vita. Il nonno materno da allora aveva sempre accusato il genero di aver volontariamente cercato la morte.
Simon legge il suo testo alla classe e ne parla in multiconferenza in Internet identificandosi sempre di più nella storia che ha inventato per cercare di spiegarsi quanto accaduto realmente. Nel frattempo una misteriosa donna con un burka cerca di entrare nella vita di lui e dello zio.
Atom Egoyan, dopo l'incursione letteraria di False verità, torna a una sua sceneggiatura per descriverci ancora una volta la complessità dell'esistere trattata secondo una molteplicità di forme narrative. Questa volta la tecnologia (Internet, la telecamera digitale usata per far parlare il nonno in ospedale) si fonde con la scrittura (il testo scritto da Simon) grazie alla pervasiva presenza della musica classica e alla fondamentale presenza della parola detta. Egoyan è da sempre un abilissimo manipolatore (nel senso positivo del termine) di linguaggi differenti tesi sempre a mostrare come le sfumature dell'esistenza siano così molteplici da rendere ogni ricostruzione vera e falsa al contempo. La verità nel suo cinema è sempre frutto di una faticosa purificazione in cui si procede, anche visivamente, nel far cadere le scorie di quanto l'uomo le sovrappone per poter continuare a cercare di vivere.
Il passato e il presente (reali o immaginati che siano) per il regista armeno hanno bisogno di essere entrambi conosciuti per poter poi essere superati in funzione della costruzione di 'un dolce domani' sempre difficile da realizzare.
Come si forma l'opinione pubblica, il sentire comune di un paese, tema di Adoration, film in concorso di Atom Egoyan, canadese di origini armene, che se facesse un viaggio in Italia di questi tempi avrebbe pronto un copione horror sull'argomento. L'apparenza è la sola emozione decifrabile, se non si sa trattare con i fantasmi della rete. Così Simon (Devon Bostick), liceale di Toronto, apre un forum [...] Vai alla recensione »