| Anno | 2007 |
| Genere | Thriller |
| Produzione | USA |
| Durata | 91 minuti |
| Regia di | Sean Michael Beyer |
| Attori | Kevin G. Schmidt, Pamela Jean, Sally Kirkland, Kristin Herrera, Richard Riehle Sean Marquette, Charlie Schlatter, Kyle Davis, Lauren Storm. |
| MYmonetro | 2,42 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 31 agosto 2009
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CONSIGLIATO NÌ
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Una ragazza passeggia di notte su una strada buia e l'automobile di Jeff quasi la investe. Per scusarsi il ragazzo le offre un passaggio. Lei, Mary, accetta e si fa lasciare nei pressi del cimitero Resurrection. I due si piacciono, si rivedono (sempre sulla stessa strada) e vanno insieme al ballo della scuola. Qualcosa, però, non torna. Uno dopo l'altro gli amici di Jeff muoiono e lui è il sospettato principale. Nel frattempo, scopre che Mary è un fantasma le cui ultime apparizioni sembrano collegate agli omicidi. Sarà proprio lei, però, a sottrarlo alla polizia per costringerlo ad una "resa dei conti" finale.
Un'idea valida che s'infiacchisce via via fino a una conclusione ridanciana. Questo è, in sintesi, l'andamento del film, miscuglio d'amori adolescenziali ed elementi paranormali. Il punto di forza è una storia che ha corrispondenze nella realtà. Resurrection Mary è, infatti, lo spettro più avvistato dal 1930 ad oggi a Chicago e dintorni.
La leggenda, asse portante del film, rende la prima mezzora coinvolgente; peccato che col passare dei minuti intreccio e dialoghi convergano ad un nulla sostanziale, vanificando ciò che di buono era stato girato.
Il cast offre una prova cimiteriale: gli interpreti sono giovani e mancano d'espressività. Non solo, anche d'entusiasmo e di convinzione. Da segnalare, come unici elementi originali, le inquadrature, che diventano disegni di grafic novel nel passaggio da una scena all'altra, e un'accattivante voce fuori campo.
Probabile che al film tocchi la stessa sorte di Mary: dissolversi senza lasciar nulla dietro di sé.
E' una storia sulla quale si poteva e si doveva fare di meglio a cominciare dal cast, la sceneggiatura trascura le parti di tensione che avrebbe potuto vestire di suspense o ragionevole stupore, le parti cruciali sono marcate male e il film, che infondo è ispirato a una storia "true" perde credibilità, il finale stile "ghost" serve a chiudere un'occasione persa! [...] Vai alla recensione »
Film semplicemente imbarazzante, talmente brutto da lasciare senza parole. Nel finale poi sguazza con convinzione nel ridicolo. Indifendibile!