Ai confini del paradiso

Film 2007 | Drammatico, 122 min.

Titolo originaleYasamin kiyisinda
Anno2007
GenereDrammatico,
ProduzioneGermania, Turchia
Durata122 minuti
Regia diFatih Akin
AttoriBaki Davrak, Nursel Köse, Hanna Schygulla, Tuncel Kurtiz, Nurgul Yesilcay Patrycia Ziolkowska.
Uscitavenerdì 9 novembre 2007
DistribuzioneBim Distribuzione
MYmonetro 2,77 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Fatih Akin. Un film con Baki Davrak, Nursel Köse, Hanna Schygulla, Tuncel Kurtiz, Nurgul Yesilcay. Cast completo Titolo originale: Yasamin kiyisinda. Genere Drammatico, - Germania, Turchia, 2007, durata 122 minuti. Uscita cinema venerdì 9 novembre 2007 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 2,77 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 2 novembre 2020

Le vite di alcune persone si intrecciano (a volte senza incontrarsi) tra Turchia e Germania. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, In Italia al Box Office Ai confini del paradiso ha incassato nelle prime 9 settimane di programmazione 462 mila euro e 105 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,77/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,86
PUBBLICO 3,46
CONSIGLIATO SÌ
Troppe coincidenze forzate in un film tematicamente interessante.
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 24 maggio 2007
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 24 maggio 2007

Nonostante la contrarietà del figlio Nejat, Ali, un anziano turco che vive a Brema, decide di vivere con Yeter, una prostituta anch'essa turca che fa il mestiere per aiutare negli studi la figlia Ayten che vive a Istanbul. Ali causa accidentalmente la morte di Yeter e Nejat, che le si era affezionato, lascia il suo lavoro di docente e si reca in Turchia per cercare Ayten. La quale invece, ricercata perché appartenente a un gruppo antigovernativo accusato di terrorismo, ha raggiunto la Germania. Qui trova la solidarietà e l'amore di una studentessa, Lotte, la quale la segue nel suo ritorno da prigioniera in patria dandosi da fare per liberarla.
Autore di questo gioco complesso (e spesso artificioso) di incastri è Fatih Hakin, che nel 2004 ci aveva regalato La sposa turca. Hakin non abbandona il tema che più lo interessa: il rapporto tra la Turchia e quella che ha finito con il divenire la patria di adozione di numerosi turchi: la Germania.
Lo fa però con una vicenda che risulta senz'altro interessante sul piano della lettura dell'attuale complessità della realtà sociale di uno Stato che chiede di entrare in Europa. L'interesse finisce però col perdersi a causa delle tante (troppe) coincidenze forzate che costellano il film e di alcune relazioni tra le persone che sembrano tratte da un melodramma. L'accoglienza entusiastica da parte di Lotte nei confronti della totalmente sconosciuta Ayten suona falsa, anche se poi giustificata con un amour fou lesbico. Così come la figura della madre di lei (un'Anna Shygulla comunque sempre all'altezza dei ruoli che le vengono affidati), che finisce con il divenire oggetto di un troppo poco giustificato mutamento di pensiero sulla figlia e sul mondo. Massimo Troisi dichiarava di non voler fare il secondo film dopo Ricomincio da tre e di voler passare direttamente al terzo. Akin ha già girato prima di questo un documentario che pertanto non contiamo. Lo attendiamo al terzo film di fiction. Perchè la stoffa c'è.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 12 luglio 2012
oscar15781

Questo film è straordinario per i temi che apre che sono davvero importanti ed attuali. Il caso, la casualità vi gioca un ruolo beffardo. Il regista lo sottolinea con la morte simboleggiata nelle bare, allez -retour, Germania, Turchia.  Come in "Babel" di Alejando Innarritu è possibile vedere qui in piccolo i mondi paralleli di Inarritu.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Seduto sulla sabbia, rivolto al mare, Nejat (Baki Davrak) è in attesa del padre. Il vento si sta alzando, e presto la barca di Ali (Tuncel Kurtiz) si mostrerà da dietro il molo del piccolo porto di Trebisonda. Su questa immagine, pacificata e quieta, si chiude Ai confini del paradiso (Germania e Turchia, 2007, 122'). Auf der anderen Seite, così suona il titolo tedesco del film scritto e girato da Fatih [...] Vai alla recensione »

NEWS
CELEBRITIES
martedì 5 gennaio 2010
Stefano Cocci

Distanza culturale e tra le generazioni Trentasei anni, un Orso d'oro e un Leone d'argento già in bacheca. Fatih Akin è uno degli enfant prodige del cinema europeo. Figlio di emigranti turchi stabiliti ad Amburgo, Akin inquadra proprio l'universo composto [...]

winner
miglior scenegg.ra
Festival di Cannes
2007
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