| Anno | 2006 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA |
| Durata | 85 minuti |
| Regia di | William Brent Bell |
| Attori | Jon Foster, Samaire Armstrong, Frankie Muniz, Sophia Bush, Jimmi Simpson, Adam Goldberg Milo Ventimiglia, Wendell Pierce, Billy Slaughter, Nicole Oppermann, April Wood, Monica Monica, Rio Hackford, Billy Louviere, J. Richey Nash. |
| Uscita | venerdì 30 marzo 2007 |
| Distribuzione | Medusa |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 1,81 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 29 gennaio 2016
Un cruento videogioco ambientato nel XVII secolo vede protagonista un gruppo di amici. Capiranno che morendo nella finzione muoiono anche nella realtà. In Italia al Box Office Stay Alive ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 1,1 milioni di euro e 526 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NO
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Dopo la morte cruenta e inspiegabile di un loro amico, un gruppo di teenager entra in possesso di un videogioco horror, ibrido tra "Resident Evil" e "Silent Hill", ispirato alla vera storia di una nobildonna vissuta nel XVII secolo, sul quale sembra gravare una terribile maledizione. Chi vi gioca e vi muore infatti, rischia di fare la stessa fine anche nella realtà. Quando la maledizione palesa la sua esistenza, il gruppo di amici cerca di venire a capo del mistero, mettendo a repentaglio la propria vita...
Stay Alive è un perfetto esempio per dimostrare come l'incapacità e l'imperizia, possano vanificare anche la migliore delle idee. Sulla carta infatti, il plot di partenza non era malvagio: finalmente un film che sfrutta il tema "videogioco", senza essere la trasposizione più o meno ispirata di un titolo di successo.
Purtroppo, come oramai troppo spesso accade quando si parla di teen-horror americani, tutti i buoni spunti di partenza, si trasformano in lettera morta una volta passati sul grande schermo. Il film cerca di ammiccare in modo sfacciato al suo presunto target di riferimento (basti vedere la gigantografia di Steamboy che fa da sfondo a una lunga sequenza a inizio film, che fa tanto "nippofilo", o l'accendino con i simboli della Playstation), ma a parte una manciata di scene ben girate e caratterizzate da un discreta fotografia, siamo di fronte al nulla.
Il fatto che si preferiscano di gran lunga le sequenze "finte" del videogioco a quelle "vere" del film, dovrebbe dirla lunga sulla qualità di quest'ultimo. La messa in scena è di annichilente povertà. Il quintetto di protagonisti, tutti di estrazione televisiva, nell'accezione negativa del termine, recita malissimo, i colpi di scena possono essere previsti con sconcertante facilità, il ritmo generale è molto blando e lo stesso videogioco, unico vero elemento d'interesse del film, ha una presenza minimale: se a questo aggiungiamo la frequenza con la quale Stay Alive suscita involontariamente il riso, possiamo tranquillamente affermare che l'obiettivo di regista e autori è completamente fallito. Se avete aspettative molto, molto basse e siete fanatici di videogames, potreste anche sopportare la visione, ma in caso contrario rischiate di annoiarvi...a morte.
Ma questi critici e/o pseudo tali, professionisti e/o non, scrivono sempre così saccenti e sopra le righe? Ho apprezzato film, videogioco, e soprattutto la storia della contessa Bathory, anche se non corrisponce a completa verità.
Mai un titolo (Stay alive, "resta vivo") è stato così tragicamente in contrasto con i sentimenti che si provano guardando il film. Basta guardare il ghigno invadente di Frankie Muniz per desiderare ardentemente di morire. Muniz è uno dei protagonisti di questo horror-thriller-action movie in cui un gruppetto di giocatori adolescenti viene in possesso di un misterioso videogioco che, come la videocassetta [...] Vai alla recensione »