| Anno | 2006 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 88 minuti |
| Regia di | Francesco Falaschi |
| Attori | Valerio Mastandrea, Kesia Elwin, Lorenzo Balducci, Daniele De Angelis, Jamil Hammoudi Esther Elisha, Nicolas Vaporidis, Paolo Sassanelli, Gabriella Barbuti, Babak Karimi, Vira Carbone, Paolo Stella, Bianca Ciocca, Stefano Dionisi, Maria Grazia Cucinotta. |
| Uscita | venerdì 13 aprile 2007 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 2,26 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento lunedì 14 settembre 2015
Il viaggio in Marocco di un giovane gruppo di ragazzi si trasforma in una rocambolesca avventura. In Italia al Box Office Last Minute Marocco ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 410 mila euro e 232 mila euro nel primo weekend.
|
CONSIGLIATO NÌ
|
Dopo la maturità si parte per le vacanze. Ecco dunque l'ideale seguito di Notte prima degli esami, ennesimo spensierato viaggio estivo giovanilista.
La storia è quella di tre ragazzi romani in fuga verso il Marocco: il più giovane, Valerio (Daniele De Angelis), già nomade ribelle in Ma che ci faccio qui! di Francesco Amato, Andrea (Nicolas Vaporidis), il tipico romanaccio sgamato in cerca di sesso e canne, e Giacomo (Lorenzo Balducci), il brontolone del gruppo, serio e inquadrato, ma soltanto fino a un certo punto...
Sulle loro tracce, spinto dall'ex moglie apprensiva (Cucinotta, anche produttrice), si metterà il padre irresponsabile di Valerio, il bioarchitetto Sergio (Mastandrea), che lungo la strada incontrerà un venditore di tappeti, si farà rubare la macchina, e si ritroverà a viaggiare in compagnia di un'affascinante donna del posto che assumerà come guida, e per la quale ovviamente perderà la testa.
Seguendo parallelamente le avventure di padre e figlio, la sceneggiatura di Last Minute Marocco, firmata dal regista Francesco Falaschi, già autore di Emma sono io, e da Carla Giulia Casalini (autrice anche del soggetto), finisce per incappare in tutti gli stereotipi sul Marocco e sugli adolescenti.
In cerca di "erba buona" e immediatamente bidonati, i tre ragazzi, condotti dal cuore di Valerio, affronteranno poi il conflitto interculturale della "marocchina romana" Jasmina, italiana in tutto e per tutto, ma inconsapevole oggetto di un matrimonio combinato da parte del padre tradizionalista.
Non poteva mancare poi il festival di musica etnica locale, le italiane fricchettone incontrate sulla nave, ma soprattutto la discoteca turistica da villaggio vacanze. Tra romantici tramonti e carovane nel polveroso deserto marocchino, il risultato è quindi un'accozzaglia di luoghi comuni sul tema dell'adolescenza, degli italiani in viaggio, e infine del rapporto padre-figlio.
Sotto l'apparente impegno della tematica multiculturale, in realtà affrontata superficialmente, e dell'incontro/scontro tra tradizione e modernità, e tra genitori e figli, Last Minute Marocco è semplicemente l'ennesima commedia generazionale confezionata ad arte, con il nuovo sex symbol adolescenziale Vaporidis, specchietto per le allodole per teenagers italiane. Ma ciò che le dona spontaneità e freschezza, alleggerendone i toni e salvando le interpretazioni alquanto ingessate degli altri, è proprio la sua brillante e divertita prova attoriale da italiano medio, oltre a quella dello svogliato Valerio Mastandrea, sempre spontaneo e credibile, anche in panni paterni.
Escludiamo Mastandrea, il cast è pietoso con relative interpretazioni discutibilissime. La storia è al limite del ridicolo e del globale a tutti i costi. Disarmante per pochezza in ogni senso, non si salva nulla e non poteva essere altrimenti vista la situazione.
Andrea (Nicolas Vaporidis) vede il futuro in due modi: immerso fra ragazze e "canne" o immerso fra molte ragazze e molte "canne": il resto non esiste. Con i suoi amici Valerio (Daniele De Angelis), Giacomo (Lorenzo Balducci) e Samir (Jamil Hammoudi) parte per una vacanza: andranno a visitare i fiordi? Si infatueranno della Cornovaglia? No, i quattro vanno in Marocco, inseguiti dal padre di uno di loro [...] Vai alla recensione »