| Titolo originale | The Great Raid |
| Anno | 2005 |
| Genere | Azione |
| Produzione | USA, Australia |
| Durata | 132 minuti |
| Regia di | John Dahl |
| Attori | Benjamin Bratt, James Franco, Robert Mammone, Max Martini, James Carpinello Mark Consuelos, Craig McLachlan, Freddie Joe Farnsworth, Laird Macintosh, Jeremy Callaghan, Sam Worthington. |
| Uscita | venerdì 7 luglio 2006 |
| MYmonetro | 2,15 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 12 settembre 2012
Film di guerra su una delle missioni più pericolose della seconda guerra mondiale In Italia al Box Office The Great Raid - Un pugno di eroi ha incassato 3,4 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Seconda guerra mondiale. 1945. Campo di prigionia di Cabanatuan, Filippine. L'esercito giapponese ha fatto prigionieri cinquecento militari alleati. Il colonnello Mucci, insieme ad un gruppo di giovani soldati, intraprende una pericolosa missione per liberare i prigionieri.
Il regista John Dahl, firma The great raid - Un pugno di eroi, dando vita a un film che fa della retorica e dell'apologia delle truppe americane i suoi punti di riferimento: una pellicola davvero modesta, se non addirittura urticante a momenti, perché, come già accaduto in altri film del genere , la divisione tra i cosiddetti buoni e i cattivi è sottolineata in modo esagerato.
Sebbene infatti la ricostruzione storica venga affrontata con serietà e contestualizzazione, grazie anche all'utilizzo di filmati di repertorio e d'archivio, l'equilibrio tra la Storia e le piccole personali storie dei soldati, è troppo sbilanciato a favore di quest'ultime, raccontate melodrammaticamente e spesso con scelte irreali (vedi i soldati sempre perfettamente pettinati e puliti!). Un melò in piena regola, in cui la parte romanzata, appositamente costruita per commuovere e impietosire, risulta stucchevole e fastidiosa.
John Dahl, regista che forse ha firmato la sua opera migliore con L'ultima seduzione, appare qui assolutamente carente di personalità. E' così costretto ad affidarsi a un buon cast (fra tutti Benjamin Bratt e James Franco) per salvare un film le cui due ore e più di durata appaiono veramente eccessive e, non di rado, noiose.
Un bel film veramente, che mostra in maniera cruenta la vita nel campo di concentramento/prigionia. Buono anche il cast e la scenografia. Un pò troppo prolisso nella parte iniziale, diventa molto più movimentato nella scena dell'incursione. Da guardare, sopratutto per gli amanti del genere.
Se non fosse stato scritto nel 2002, si potrebbe pensare che questo retorico pamphlet per immagini sia stato realizzato per far risalire te quotazioni di un Paese costretto a fare i conti con un'opinione pubblica sempre più ostile. In un periodo in cui gli States sono al centro di tensioni internazionali e reduci dallo scandalo legato ai detenuti stranieri nelle sue prigioni, infatti, il resoconto [...] Vai alla recensione »