La bestia nel cuore

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Un film di Cristina Comencini. Con Giovanna Mezzogiorno, Alessio Boni, Stefania Rocca, Angela Finocchiaro, Giuseppe Battiston.
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Drammatico, durata 120 min. - Italia, Francia, Spagna, Gran Bretagna 2005. - 01 Distribution uscita venerdì 9 settembre 2005. MYMONETRO La bestia nel cuore * 1/2 - - - valutazione media: 1,99 su 92 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
peppe domenica 1 luglio 2007
un film di grandi pretese e pochi risultati Valutazione 2 stelle su cinque
68%
No
33%

La regista Comencini, probabilmente inspirata da alcuni fatti di cronaca, decide di mettersi alla prova in una pellicola dalla temetica difficile, ostica da trattare, dai toni cupi: la pedofilia incestuosa. Nel farlo, però, ben presto dimentica la delicatezza dell'argomento e con sommario approfondimento psicologico confeziona un irreale e meccanico film pseudo-drammatico che si allontana parecchio dallo scrutare intelligentemente l'animo umano, trasformandosi in un mix di fredde emozioni stereotipate. Non vi è profondità nei personaggi, che sembrano tutti dover recitare un ruolo ben definito, schematico, studiato a tavolino. Sabina, la protagonista, è ossessionata dal suo passato, ma di un'ossesione finta, poco credibile, che sin dall'inizio del film appare forzata, come lo è anche lo svilupparsi della storia, prevedibile e decisamente superficiale. [+]

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diana di francesca lunedì 24 ottobre 2005
un modesto film candidato all'oscar Valutazione 0 stelle su cinque
71%
No
29%

Il livello qualitativo a cui i critici si sono abituati è ormai così basso che un film dignitoso, piacevole e con intenzioni di serietà viene osannato come capolavoro-Così può accadere che "La Bestia nel cuore",di Cristina Comencini venga addirittura scelto per rappresentare l'Italia all'Oscar per i film stranieri. L'inizio del film è promettente, con l'angosciosa carrellata in soggettiva nella vecchia casa, l'arredamento atrocemente borghese, gli oggetti abbandonati d'improvviso; un'atmosfera di orrida favola immobilizza il passato in un presente senza tempo. La casa dorme, immobile, in attesa che qualcuno la svegli.E anche i ricordi, gl'incubi,le ossessioni dormono, finchè qualcosa le desta,destando d'improvviso la bestia nascosta nel cuore. [+]

[+] la bestia nel cuore (di lorenz)
[+] bella recensione (di fabio c.)
[+] ottima recensione (di simon electric inc.)
[+] sostanzialmente d'accordo (di marcello "teofilatto")
[+] se i personaggi esternano (di kobayashi)
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pin martedì 13 settembre 2005
emozionante Valutazione 0 stelle su cinque
79%
No
21%

Bello, intenso, drammatico e molto vero, almeno così l'ho trovato. Un po' lento nella parte iniziale, lento in generale direi, narrativo, un film che ti conduce, senza la pretesa di voler essere didascalico. Ê il racconto di una storia, ma più esattamente di un frammento di vita, quasi un modello, un pezzo preso a esempio. Credo che la sintesi della narrazione stia tutta nelle parole di Daniele, il fratello, quando scrive a Sabina dicendole che finalmente ha capito che è ora di vivere la vita: una cicatrice non è una malattia, si continua a vivere. Ê un messaggio positivo, senza voler essere a tutti i costi a lieto fine. La riconcilizione tra Sabina e Franco è l'accettazione della vita di nuovo, non subita, ma vissuta nella sua realtà, fatta di sbagli, di cadute, di scivoloni, ma nella quale le cose davvero importanti, vengono valutate. [+]

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alberto86 domenica 12 febbraio 2006
deludente e mal trattato Valutazione 2 stelle su cinque
64%
No
36%

Sul fatto che il cinema italiano sia da un po'di tempo in crisi e che rare sono ormai quelle pellicole prodotte e realizzate in Italia degne d'attenzione penso non ci piova.Però ritengo profondamente eccessivo gridare al capolavoro e al ritorno del grande cinema "made in Italy"per un film come questo!"La bestia nel cuore",infatti,a parte il buon cast e il bel titolo,ritengo sia un film piuttosto deludente.Appartiene alla cerchia di quelle pellicole che sarebbero potute essere dei POTENZIALI bei lavori e che invece si perdono per la strada non portando del tutto a termine i fini prefissati.Penso che il suo più grande limite sia quello di trattare con superficialità e con le inutili cadenze del thriller psicologico-familiare una vicenda dal tema scottante e delicatissimo che avrebbe meritato sicuramente un'attenzione ben diversa. [+]

[+] d'accordo con te (di laura 85)
[+] giusto! (di pupis)
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damiano venerdì 6 gennaio 2006
uno sguardo inquieto Valutazione 3 stelle su cinque
89%
No
11%

Film riuscito a meta': da una parte funziona Giovanna Mezzoggiorno, che interpreta Sabina, una ragazza inquieta, alla ricerca di una verita' (dolorosa) sul passato del proprio padre. Dall'altra i temi del film, come l'omosessualita', come un confronto fra le copie di ieri, in cui i segreti, anche quelli piu' tremendi, venivano taciuti, e le coppie di oggi, molto aperte ma fragili, come la pedofilia, e come uno sguardo critico alla modernita', finiscono per accavallarsi e con l'essere trattati con (eccessiva) inevitabile, superficialita'. Dramma e poesia, risate e lacrime si alternano in un equilibrio imperfetto pero'. Troppi ingredienti alla fine disorientano lo spettatore. Se funziona la traccia nascosta dell'inquietudine che serpeggia sullo sfondo di questa pellicola, è vero che l'approccio "leggero" in certi passi, nei confronti di temi molto drammatici, appare fuori luogo. [+]

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emanuela fiorito mercoledì 3 maggio 2006
una sofferta epifania Valutazione 4 stelle su cinque
65%
No
35%

Gli occhi di un’intensa Giovanna Mezzogiorno ci fanno strada nei bui corridoi di una casa silenziosa e dimenticata, quella dell’infanzia di Sabina, una donna come tante messa davanti ad un passato terribile che si risveglia prepotente in lei all’improvviso, una notte. La visione onirica sarà la spia che la condurrà più o meno consapevolmente alla ricerca di una verità nascosta, per anni rimasta sepolta nel suo cuore. I flashback della memoria sono intessuti di voci assenti, spezzate, come il puzzle di un dolore antico da ricostruire pezzo dopo pezzo. Sono afone le immagini del padre che da severo ed autoritario di giorno si trasforma la notte nella Bestia dalle fattezze umane e la voce lamentosa. [+]

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filippo catani sabato 18 febbraio 2012
incubi dal passato Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%

Rimasta incinta una giovane doppiatrice comincia a fare terribili sogni. Deciderà allora di andare a fare visita al fratello da tempo trasferitosi negli USA per indagare sul passato della sua famiglia. Nel frattempo una sua collega doppiatrice stringerà amicizia con una ragazza non vedente mentre il fidanzato della ragazza si getterà a recitare in una nuova fiction televisiva.
Film indubbiamente molto forte e che affronta un tema particolarmente difficile. Se già il tema dell'abuso è particolarmente duro quando si parla di abusi entro le mura domestiche le cose assumono proporzioni spaventose. Certo in diversi momenti si cerca di allentare un po' la tensione (penso all'amicizia Rocca-Finocchiaro) ma il film è davvero molto angosciante (sentimento ben espresso nel finale con la Mezzogiorno intrappolata nella carrozza). [+]

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gloria d. lunedì 6 febbraio 2006
la nomination meritata... Valutazione 4 stelle su cinque
58%
No
42%

E' difficile in meno di due ore raccontare due grandi drammi come la pedofilia e l'incesto, senza risultare banale e noioso.La Comencini c'è riuscita. Ha preferito uno stile semplice, ma reale per raccontare come si possa (soprav)vivere a un trauma infantile. Gli attori, per una volta tanto in Italia, sono competenti e capaci, in particolare Boni dimostra una spontanietà che gli fa meritare il titolo di attore e che lo eleva dal puro livello di bello e dannato. Niente scenari eclatanti o colpi ad effetto, la storia si snoda con naturalezza, sfiorando diversi prototipi di caratteri umani, diverse situazioni in cui, ognuno, può identificarsi con facilità. Ed è questo il messaggio che il film si propone di trasmettere: "la bestia del cuore" che ognuno di noi porta dentro di se e con cui deve prima o poi fare i conti. [+]

[+] e se la "bestia" fosse nel presente? (di spartaco)
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mario scafidi venerdì 25 gennaio 2008
comencini gloria agli italiani Valutazione 3 stelle su cinque
75%
No
25%

Il tema del film è durissimo. Lo si scopre lentamente, durante la proiezione, man mano che ci si addentra nelle tenebre di una famiglia middle class rispettabile e ben vista. Spalancati gli armadi di casa ecco affiorare gli scheletri: il dolore, la violenza, l'incesto. Cristina Comencini racconta con corrente alternata una vicenda di piccola gente comune, che nasconde un grande segreto; lo fa passando dal lirismo simbolico di alcune immagini all'estetica televisiva popolare. E' proprio per questo che "La Bestia nel Cuore" mi sembra un film riuscito soltanto a metà. E' come se la regista avesse avuto tutta la capacità di sfondare lo schermo, ma abbia inspiegabilmente desistito. La fotografia è lodevole, gioca sul continuo richiamo delle tinte del blu e del nero, riuscendo a dare alla pellicola una sua marcata impronta visiva. [+]

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alberto m. venerdì 9 settembre 2005
perchè? Valutazione 2 stelle su cinque
47%
No
53%

Delude il film della Comencini, osannato da parte della critica televisiva, stupisce per la banalità con cui viene descritta l’ennesima difficile storia di famiglia nell’ultima stagione del cinema nostrano. La violenza sessuale di un padre sui figli, nascosta sotto la facciata di una tranquilla - poteva non esserlo? - e borghese famiglia italiana, fratello e sorella che si ritrovano ormai adulti per rielaborare il trauma – come Freud comanda -, un compagno infedele – cosa pretendete? -, un’amica lesbica che seduce la collega tradita - guarda caso - dal marito con una ragazzina – è naturale -, e le consuete scene di isteria che contraddistinguono le interpretazioni della Mezzogiorno nell’intento di rappresentare una figura di donna illusa e nervosa. [+]

[+] solo una nota.... (di pin)
[+] non credo (di veronica (bari))
[+] banale...? (di anna)
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