Un tocco di zenzero

Film 2003 | Drammatico 108 min.

Regia di Tassos Boulmetis. Un film con Georges Corraface, Tassos Bandis, Basak Köklükaya, Ieroklis Michaelidis, Renia Louizidou. Cast completo Titolo originale: Politiki kouzina. Genere Drammatico - Grecia, Turchia, 2003, durata 108 minuti. Uscita cinema venerdì 15 aprile 2005 - MYmonetro 2,87 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 13 ottobre 2014

Fanis, professore di astronomia ad Atene, deve rimandare le sue vacanze per l'arrivo improvviso di suo nonno che non vede da anni. Organizza un pranzo per lui e per i suoi amici, ma nonno Vassilis non arriva. In Italia al Box Office Un tocco di zenzero ha incassato 514 mila euro .

Consigliato sì!
2,87/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA
PUBBLICO 3,24
CONSIGLIATO SÌ
Un film più emotivo che politico.
Recensione di Marco Chiani
Recensione di Marco Chiani

Astronomo all'università di Atene, Fanis organizza un pranzo in onore del nonno che non vede da anni, invitando tutti i suoi vecchi amici. Eppure il vecchio Vassilis non arriva. Da qui l'occasione per tornare con la mente alla propria infanzia quando giocava felice nel negozio di spezie che il nonno aveva a Costantinopoli, insieme all'amichetta Saime. Tra gli altri, si fa avanti anche il doloroso ricordo della deportazione della sua famiglia ad Atene, nel 1964, quando i greci di Istanbul sono confinati in patria a causa del conflitto fra Turchia e Grecia per via degli interessi sull'isola di Cipro.
Diviso in tre portate principali con un antipasto-cornice, un piatto forte a base di memoria e un dessert sulle conseguenze di quest'ultima, è un film più emotivo che politico in cui Tassos Boulmetis trascrive molto della sua esperienza autobiografica. Come in una specie di Nuovo Cinema Paradiso in salsa greca, infatti, il nocciolo è nel rapporto tra un uomo maturo e un bambino, qui il nonno Vassilis e il nipote Fanis, uniti dalla grande passione che il primo trasmette al secondo per l'utilizzo delle spezie in cucina, intese soprattutto come metafora del giusto atteggiamento da tenere nell'affrontare i problemi della vita: bisogna lavorare per contrasto o per analogia, cercando di stupire il palato. E anche il mestiere che Fanis sceglierà da adulto, invero, ha origine in questi insegnamenti perché - come filosofeggia Vassilis - nella parola "gastronomia" è rinchiusa anche la parola "astronomia".
Con accortezze fotografiche derivanti dalla lunga esperienza nella regia pubblicitaria, Boulmetis infonde pizzichi di magia e astuta sospensione, illanguidendo l'occhio dello spettatore con il sapore dolce-amaro degli effetti che il passato ha sul presente: la crisi greco-turca filtrata attraverso lo sguardo di un bambino, un amore che forse potrebbe tornare a sbocciare, ancora una galleria di caratteri secondari colorati e per lo più simpatici. Questi gli ingredienti di un affresco che ambisce a svilupparsi sul piano pubblico da una storia privata, indulgendo, tuttavia, in un'eccessiva dose di sentimentalismo e malinconia, specialmente in quella parte finale in cui il regista sembra aver perso ogni freno. Gradevole e scontato, di cuore e ruffiano, Un tocco di zenzero ha un suo nutrito e trasversale pubblico di riferimento. Non poco fastidiosi gli effetti computerizzati che segnano il passaggio del tempo. Grandissimo successo di pubblico in patria.

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Film culinario turco-ellenico gradevole e aggraziato.
Recensione di Davide Morena

Fanis, professore di astronomia ad Atene, deve rimandare le sue vacanze per l'arrivo improvviso di suo nonno che non vede da anni. Organizza un pranzo per lui e per i suoi amici, ma nonno Vassilis non arriva. È l'occasione per Fanis di fare un viaggio indietro nella memoria, al tempo in cui, bambino, passava la gran parte del tempo a giocare con l'amata Saime nel negozio di spezie del nonno a Costantinopoli, e poi al giorno della deportazione in Grecia e a come la sua vita ne sia stata segnata per sempre. Conosciamo così una famiglia in cui la cucina ha un ruolo fondamentale e le cui vicende sono sì centrali, ma sono anche il mezzo per raccontare una storia più ampia, quella del sanguinoso rapporto tra Turchia e Grecia nel secondo dopoguerra.
Inizia in maniera suggestiva questo film, turco-ellenico come la famiglia che ne è protagonista, per poi incanalarsi in binari più consueti. Il passaggio dal presente narrativo al ricordo di Fanis avviene con un lungo piano sequenza, misto di animazione 3D e riprese dal vero, di squisita fattura e assai originale. Purtroppo, l'estro registico di Boulmetis non è bissato in sede di scrittura, e infatti gli sviluppi della storia sono poco convincenti e alcune scene risultano poco funzionali e fuori contesto, sebbene il film resti gradevole e aggraziato fino alla fine. Giudizio sicuramente positivo, purché si faccia finta di non vedere la enorme similitudine con Nuovo Cinema Paradiso, sicuramente non casuale. Un consiglio: da vedersi assolutamente a pancia piena, perché fa venire l'acquolina.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 25 febbraio 2011
teresa-perduno

è cosi raro oggi vedere in tv bei film..un bel film è come leggere un buon libro, anche quando hai finito di leggerlo e lo chiudi senti il suo profumo che ti inebria la mente e ti accompagna nel tempo...un racconto semplice ma ricco di emozionii, oggi la semplicità non è considerata in quanto tutti alla ricerca della complessita o di film senza nessuno nesso logico.

Frasi
A qualcuno importa se non si vede il sale quando il cibo è saporito? Certo che no. Ma la sostanza sta nel sale.
Una frase di Nonno Vassilis (Tassos Bandis)
dal film Un tocco di zenzero - a cura di Elisa
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Oscar Cosulich
Il Mattino

Un bambino con la passione per la cucina e il gusto per le spezie, instillatogli da un nonno filosofo che spiega come nella gastronomia sia «rinchiusa anche l'astronomia», la crisi greco-turca del 1964, che ha portato all'espulsione dalla Turchia di 40.000 famiglie greche, il consueto corollario di amori e separazioni, il tutto in un clima agrodolce, malinconico.

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