| Anno | 2002 |
| Genere | Storico |
| Produzione | Francia |
| Durata | 130 minuti |
| Regia di | Costa-Gavras |
| Attori | Ulrich Tukur, Mathieu Kassovitz, Marina Berti, Marcel Iures, Michel Duchaussoy Richard Durden, Ulrich Mühe, Ion Caramitru, Friedrich Von Thun, Antje Schmidt, Hanns Zischler, Sebastian Koch, Erich Hallhuber, Burkhard Heyl, Angus MacInnes, Justus von Dohnányi. |
| Tag | Da vedere 2002 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,26 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 23 febbraio 2017
Costa-Gavras torna sullo schermo per riaprire una ferita mai del tutto cicatrizzata: quella del silenzio di Pio XII sullo sterminio degli ebrei.
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CONSIGLIATO SÌ
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Seconda guerra mondiale: Kurt Gerstein, un chimico ufficiale delle SS realmente esistito, scopre che lo Zyclon B, da lui realizzato per le disinfestazioni, viene utilizzato per eliminare gli ebrei. Sconvolto da questa rivelazione ed essendo profondamente religioso cerca un contatto negli ambienti della Chiesa Cattolica perché lo sterminio venga fermato. Conosce così il giovane gesuita padre Riccardo che è ben introdotto in ambito vaticano. La speranza sta nella parola del Papa che denunci l'abominio. Ma Pio XII, per salvare i cattolici di Austria e Germania, deciderà di tacere. Ispirato al libro Il Vicario che fece scandalo al momento della sua pubblicazione, il film di Costa Gavras vuole esplicitamente riaprire ferite mai del tutto rimarginate. A partire dal manifesto (realizzato da Toscani) che mostra una croce che si distorce in svastica. Di acqua ne è passata da allora sotto i ponti del Tevere ma il silenzio papale pesa ancora come un macigno. Sul piano visivo lo stile è quello di una fiction per la tv.
Il termine "Amen" indica la perentorietà della Chiesa di fronte all'Olocausto e il tacito monito del pontefice Pio XII. "Amen" è un film che già dalla locandina con cui è pubblicizzato fa intuire la sua intenzione provocatoria. Riproduce una croce e una svastica sovrapposte a formare un unico simbolo, un disegno blasfemo che ruota attorno al terribile [...] Vai alla recensione »
Un tema notevole non fa un bel film. Non bastano l’Olocausto e il silenzio connivente di tutte le potenze straniere (Vaticano compreso) per muovere gli animi e le coscienze degli spettatori; ci vuole anche la macchina da presa; ci vogliono il ritmo e la recitazione. E in Amen, purtroppo Costa Gavras sembra aver penduto anche il controllo di quegli elementi spettacolari e viscerali che, comunque, nei [...] Vai alla recensione »