| Anno | 1993 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 127 minuti |
| Regia di | Giuseppe Ferrara |
| Attori | Giancarlo Giannini, Michele Placido, Massimo Bonetti, Anna Bonaiuto, Gianni Musy Antonio Cantafora, Giulio Pizzirani, Loredana Martinez, Gianfranco Barra, Arnaldo Ninchi, Ivana Monti, Pietro Biondi, Severino Saltarelli, Leonardo Treviglio, Giampiero Bianchi, Gaetano Amato, Fabrizio Gifuni, Giacinto Ferro, Malì Cecere. |
| MYmonetro | 2,70 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 17 gennaio 2023
Un sufficiente compito di scuola, questo di Ferrara. Una sorta di documento di ciò che è accaduto al giudice Falcone, alla moglie e agli uomini che do...
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CONSIGLIATO NÌ
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Un sufficiente compito di scuola, questo di Ferrara. Una sorta di documento di ciò che è accaduto al giudice Falcone, alla moglie e agli uomini che dovevano proteggerlo. Una strage architettata con diabolica precisione dalla mafia. Dal punto di vista storico possiamo trovare delle motivazioni alla realizzazione del film, ma i risultati cinematografici sono insignificanti. L'invecchiamento è precoce per questi istant-movies, tesi a raccontare il presente per approfittare del momentaneo interesse della gente. La televisione sa far di meglio. Le musiche sono di Pino Donaggio. Successo di pubblico.
Falcone,e poi Borsellino,rimangono i magistrati più famosi della storia e credo ,senza temere smentite,che siano stati gli unici veramente amati dal popolo italiano. Una pellicola ad essi dedicati era doverosa,tuttavia,prorio per la loro importanza andava fatto un lavoro esemplare. Giannini e Placido sono impeccabili,lungi da me criticarli,tuttavia mi sento di contestare il lavoro fatto [...] Vai alla recensione »
Claudio Martelli non ha i boccoli neri ma capelli grigi, non ha la faccia da cherubino gualcito ma energici lineamenti squadrati; e di lui, allora ministro di Grazia e Giustizia, rimproverando l’amico Falcone per aver accettato l’incarico offertogli a Roma, il giudice Borsellino dice: “Ti sei dimenticato che nell’87 Martelli è stato eletto coi voti della mafia?“.