| Titolo originale | Thelma & Louise |
| Anno | 1991 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA, Francia |
| Durata | 128 minuti |
| Regia di | Ridley Scott |
| Attori | Susan Sarandon, Geena Davis, Harvey Keitel, Michael Madsen, Brad Pitt, Christopher McDonald Stephen Tobolowsky, Timothy Carhart, Jason Beghe, Carol Mansell, Ken Swofford, Lucinda Jenny, Sony Carlo Davis, Helly De Sai, Stephen Polk, Rob Roy Fitzgerald, Jack Lindine, Michael Delman, Kristel L. Rose, Lucinda Jenney, Sonny Carl Davis, Shelly Desai, Marco St. John. |
| Tag | Da vedere 1991 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,80 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 8 settembre 2016
Thelma e Louise fanno le cameriere, sono molto amiche. Hanno due situazioni familiari fastidiose e senza sbocchi. Decidono così di partire. Il film ha ottenuto 5 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, ha vinto un premio ai David di Donatello, 3 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, In Italia al Box Office Thelma & Louise ha incassato 1,7 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Chi ha voluto leggere nella vicenda umana di queste due ragazze di provincia una mera fiaba didascalica sul femminismo si perde il microcosmo racchiuso nei continui giochi di rimando di significati creato dall'armonia del compenso tra la spigolosità del volto della Sarandon e quello da bambola della Davis.
E così nei loro nomi, spesso ipostatizzati nella forza fagocitatrice di un titolo che suggerisce la smania di un brand o di un marchio di sigarette, vi è la fragilità disperata con cui le due ragazze abdicano allo stillicidio quotidiano per risorgere in un anomico non luogo dei ruoli sociali, che le accompagnerà per tutta la loro corsa fino al Gran Canyon. In realtà, la tensione dell'intera pellicola, è una spinta continua sul pedale dell'emancipazione delle due protagoniste. La risata degli ultimi fotogrammi, immortalata nell'immaginario collettivo delle generazioni cinematografiche a venire, non è follia, né un cedimento momentaneo e irreversibile all'emotività, ma la più alta affermazione di dignità e libertà. Scelgono di non esserci più per esserci per sempre: il fotogramma finale dell'auto sospesa nel dirupo è metafora dell'ellisse di una fine che coincide con un inizio. Gli sguardi complici non indicano nulla di improvvisato, anche se lo spettatore viene colto di sorpresa a perpetrare la sua incredulità: perché l'auto di Thelma & Louise, se anche fosse in nostro potere proiettare degli ideali fotogrammi successivi, sul fondo del dirupo del Gran Canyon, non ci arriverà mai.
Pellicola di un eccellente Ridley Scott che trascende qualsiasi genere, pur possedendo uno scheletro western, con la scenografia di uno sterminato Arkansas a fare da sfondo, e più che mai attuale e paradigmatico in una generazione in cui la violenza e l'eccidio femminile appare tutt'altro che sopito dai resoconti della cronaca nera. Il viaggio tutto interiore che le trasporta dall'Arkansas all'Oklaoma, fino al Colorado, con la scelta irreversibile dell'omicidio dell'uomo, ne rivela la fragilità ma anche l'incapacità di rapportarsi a un universo maschile assolutista e prepotente, palesandone la mancata educazione alla necessità di una complementarietà dei ruoli sessuali (ti elimino perché sei un ostacolo, perché ti reputo distruttivo ma anche insormontabile all'impellente e disperante necessità di affermazione del mio Io; ti ammazzo poiché la stessa dimensione collettiva del momento storico non contempla una tale chance di scambio dialettico ed edificante; ti uccido perché è tutto ciò che mi resta per dimostrarti e dimostrarmi che non sei il più forte).
Thelma e Louise fanno le cameriere, sono molto amiche. Hanno due situazioni familiari fastidiose e senza sbocchi, insomma sono due scontente. Thelma ha un marito idiota e maschilista che la tratta semplicemente come una serva. Louise ha un uomo che le vuole sinceramente bene, ma a lei non basta. Decidono di "fuggire" in un week-end, alla faccia dei loro uomini. Quasi distrattamente Louise, prima di partire, mette nella borsetta una pistola. Partono in macchina e si fermano in un locale country. Thelma balla con un bellimbusto che le fa delle avances: la conduce fuori e cerca di violentarla. Arriva Louise, che, pistola in pugno, libera la sua amica e, non resistendo all'ultima provocazione del maschio, lo fa secco con un colpo. Le due cominciano a fuggire. La polizia le identifica abbastanza presto. Attraversando l'America incontrano un ragazzino che sembra per bene e invece le deruba, un camionista volgare che viene duramente punito, e un poliziotto yuppie che viene ridicolizzato. Thelma trova anche il tempo per rapinare un supermercato. Intanto ormai sono braccate. Il poliziotto comprensivo che ha parlato con loro al telefono non riesce a farle "rinsavire". Le due donne si trovano con la macchina sul Gran Canyon. La polizia le ha raggiunte, possono solo arrendersi. Allora si guardano, si danno la mano felici e sorridenti e si gettano nel vuoto. È la conferma di un regista che molti ritengono fra i massimi del nostro tempo. Un film che è combinazione di storia, interpretazione e regia di altissima qualità, con una colonna sonora che presenta nomi come Glenn Frey, Charlie Sexton e Tony Childs. In più ci sono le varie chiavi di lettura rispetto al ruolo delle donne e ai molti simboli legati a certe sequenze del film. È da togliere il fiato la scena notturna e silenziosa in cui Thelma e Louise attraversano la zona di rocce dell'Arizona, il teatro cinematografico dei film western, film "di uomini". E straordinario è il tono generale delle due interpreti, che minuto dopo minuto scoprono una nuova libertà, senza condizionamenti e addirittura assaporano il potere. Impongono quello stesso potere che era stato imposto loro dai maschi. Il fatto che si gettino nel Canyon, luogo di azione squisitamente maschile, rappresenta l'ultima presa di possesso, l'ultima libertà.
bellissimo ed eccezionale road movie che tocca diversi temi il finale poi è davvero emozionante e lascia qualcosa di indescrivibile nell' animo dello spettatore.bravissime susan e geena
Perché Thelma e Louise (Geena Davis e Susan Sarandon) sono inseguite da decine di auto della polizia? Partite due giorni prima per quello che doveva essere un tranquillo fine settimana, eccole ora protagoniste di una corsa mozzafiato attraverso alcuni dei più selvaggi e classici paesaggi americani. Le loro disavventure hanno avuto inizio quasi subito, alla prima sosta.