Boston, Danvers Mental Hospital. In questo edificio sinistro sta la fonte di ispirazione del film. Costruito alla fine del XIX secolo e chiuso nel 198... Espandi ▽
Radames è il capo dell'esercito di un mondo che distrugge qualsiasi forma di espressione della Natura. Anche il popolo a cui appartiene Aida viene perseguitato e fatto prigioniero. Espandi ▽
Sit-com animata la cui longevità conferma la potenza caustica di una satira graffiante e sempre attuale. Ragazzi, USA1989. Consigli per la visione: Film per tutti
Parodia dello stile di vita americano con personaggi irreali, provenienti dal mondo dell'animazione, per offrire un'alternativa valida alla tv spazzatura. Espandi ▽
La famiglia Simpson nasce alla fine degli anni Ottanta dalla penna del fumettista americano Matt Groening. L'intenzione è quella di realizzare una parodia dello stile di vita americano con personaggi irreali, provenienti dal mondo dell'animazione, per offrire un'alternativa valida alla tv spazzatura. Gli ideatori disegnano così la bizzarra famiglia composta da Homer, Marge e dai tre figli Lisa, Bart e Maggie, modello simbolico di pregi e difetti dell'era moderna. Recensione ❯
Giornalista d'assalto, messo sotto pressione dall'esigentissimo direttore, Fletch indaga su un grosso traffico di droga e scopre che il capo della pol... Espandi ▽
Metafora della civiltà televisiva: il direttore di un'emittente privata capta per caso un programma a base di torture e assassini. Espandi ▽
Max Renn vorrebbe avere sulla sua emittente televisiva i contenuti violenti di Videodrome. Non sa che sta infilandosi in un tunnel di orrori che lo trasformeranno anche fisicamente. David Cronenberg al suo settimo lungometraggio (considerando anche Stereo) pone definitivamente le basi per una rivoluzione dello sguardo che si andava delineando nelle opere precedenti e che qui trova una sua coerenza che costituirà la spinta propulsiva dei suoi film futuri. Chi per comodità ha letto il cinema di Cronenberg come osceno e finalizzato solo ad épater le bourgeois non ha compreso la moralità che ogni suo film ha come proprio dna. Il regista canadese non si compiace di ciò che mostra anche se apparentemente sembrerebbe il contrario. Vuole scuotere lo spettatore obbligandolo ad interrogarsi proprio grazie ad un'estremizzazione che non è mai fine a se stessa anche quando sfiora l'insopportabilità (non dimentichiamo gli anni in cui il film usciva). Recensione ❯