Truth - Il prezzo della verità

Film 2015 | Biografico, +13 121 min.

Regia di James Vanderbilt. Un film Da vedere 2015 con Cate Blanchett, Robert Redford, Elisabeth Moss, Topher Grace, Dennis Quaid. Cast completo Titolo originale: Truth. Genere Biografico, - USA, Australia, 2015, durata 121 minuti. Uscita cinema giovedì 17 marzo 2016 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,15 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 29 maggio 2019

Truth - Il prezzo della verità è stato selezionato come film d'apertura della 10a edizione della Festa del Cinema di Roma. In Italia al Box Office Truth - Il prezzo della verità ha incassato 551 mila euro .

Truth - Il prezzo della verità è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
3,15/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,50
PUBBLICO 2,95
CONSIGLIATO SÌ
Solido e coinvolgente dramma nella tradizione americana del cinema hollywoodiano che esplora i rapporti tra politica e giornalismo.
Recensione di Paola Casella
venerdì 16 ottobre 2015
Recensione di Paola Casella
venerdì 16 ottobre 2015

Nel 2005 Dan Rather, celeberrimo anchorman del network televisivo americano CBS, rassegnò le sue dimissioni in seguito alla controversia esplosa dopo la messa in onda di un servizio che metteva in discussione l'appartenenza dell'allora presidente George W. Bush alla Guardia Nazionale Aerea durante la guerra nel Vietnam. Responsabile di quel servizio era Mary Mapes, una produttrice televisiva che, per il programma giornalistico "60 Minutes", aveva realizzato molti storici scoop con grande intuito giornalistico. Maples ha poi raccontato la storia di quella controversia in un memoriale che è la base su cui James Vanderbilt, sceneggiatore alla sua prima regia (nonché erede della celebre dinastia di bramini newyorkesi), ha strutturato il copione di Truth, solido e coinvolgente dramma nella tradizione americana del cinema hollywoodiano che esplora i rapporti tra politica e giornalismo.
La messiscena è classica e rigorosa, anche se dichiaratamente di parte, ovvero dalla parte di Mary Mapes e di Dan Rather, e racconta con ritmo incalzante e continui colpi di scena ciò che succede in un network televisivo quando il gioco si fa duro e i duri cominciano a giocare. Ma al di là del resoconto della vicenda realmente accaduta, Truth è una riflessione su come sta cambiando la cronaca e come, in particolare, stia scomparendo il giornalismo di inchiesta: troppo costoso, troppo pericoloso, troppo soggetto al fuoco incrociato dei poteri forti e del popolo di Internet, che se da un lato ha fatto da cane da guardia della libertà di informazione (merito cui la sceneggiatura, colpevolmente, non fa cenno), dall'altro ha dato voce a centinaia di anonimi troll e lanciatori di fango, ancor più velenosi quando il bersaglio appartiene al sesso femminile.
In modo artificiale ma efficace, la sceneggiatura di Vanderbilt semina nella prima parte tutti gli ami che andrà a recuperare nella seconda, compresi gli accenni al passato oscuro della Mapes, figlia di un padre retrogrado e violento, e all'importanza del coraggio per un giornalista davvero intenzionato a raccontare quella verità che dà titolo al film (e che Mapes, con ingenuità e un certo grado di faziosità, presupponeva essere unica). La verità è al centro della storia anche perché, nel grande circo multimediatico, sembra contare meno di un'opinione strillata, o di uno scandalo ben confezionato. Spesso dunque si perde di vista la sostanza dei fatti, o la gravità di certe azioni, per dare spazio alle querelle e alle chiacchiere, e quando questo succede a farne le spese è la democrazia.
La regia di Vanderbilt è scolastica nel senso migliore del termine, perché privilegia una narrazione lineare che rinuncia ai tocchi (ma anche ai vezzi) autoriali che un Oliver Stone, ad esempio, avrebbe senz'altro utilizzato per raccontare questa storia. Le complicazioni della trama sono semplificate dagli stessi espedienti visivi che caratterizzano i programmi televisivi di approfondimento politico, e il montaggio serve ad aggiungere spettacolo e pathos ad una storia altrimenti troppo didascalica.
Truth si colloca su un crinale storico, quello fra informazione vecchio stile, affamata di scoperte e coraggiosa fino all'incoscienza, e informazione nell'epoca in cui le notizie non si cercano ma rimbalzano di sito in sito, di blog in blog, senza che chi le ripropone si prenda la responsabilità di verificarne la veridicità (ma di certo si prende il gusto di fare le pulci alle rivelazioni altrui). Il rischio, afferma il film, è quello di dimenticare l'imperativo deontologico della seconda (e terza, e quarta) domanda per concentrarsi su sterili querelle e gogne mediatiche sempre utili a chi vuole che le notizie, quelle vere, passino in secondo piano.
Cate Blanchett è efficace come sempre nel ruolo di Mary Mapes, ma risente dell'impostazione classica hollywoodiana della sceneggiatura che le toglie quella libertà di movimento necessaria ad utilizzare le sue corde più sottili. Perfettamente in parte, invece, il liberal Robert Redford, che mette i suoi quasi ottant'anni a frutto nell'incarnare la gravitas (ma anche la fragilità fisica) di un giornalista duro e puro entrato a far parte del mito americano.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 18 ottobre 2015
Giulio Vivoli

Basato sulla ricostruzionedell’inchiesta politico-giornalistica del 2004 con cui un’equipe della CBS Television tentòi dimostrare l’imboscamento militare di G.W.Bush nella Guardia Nazionale per evitare il Vietnam, Truth ha nel suo titolo l’ambizione di voler condurre lo spettatore attraverso il percorso alla ricerca della Verità, nella sua faticosa e scomoda oggettività e nel suo valore idealistico [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
domenica 20 marzo 2016
Roy Menarini

Il ritorno del giornalismo americano al cinema pare inarrestabile. Non si tratta solamente di coincidenze, quelle che avvicinano Truth - Il prezzo della verità a Il caso Spotlight, ma di comune sentire. C'è un desiderio di inchieste fatte in maniera seria e appassionata, c'è una richiesta sociale di liberarsi dell'opinionismo diffuso che rischia di sostituire l'informazione, secondo la suggestione ironicamente definita "prêt-à-penser".

Probabilmente Truth - Il prezzo della verità è un film meno raffinato de Il caso Spotlight - i cui valori narrativi, ritmici e di messa in scena corroborano l'impianto accusatorio - ma fa piacere il richiamo ai valori civili del buon giornalismo.

Certo, nel film di James Vanderbilt non tutto è perfetto, e sono proprio alcune manchevolezze nell'indagine a suscitare il vespaio di reazioni e deligittimazioni ai danni dei giornalisti di "60 Minutes", autori dello scoop contro George W. Bush.
Ed è anche curioso che la confezione del film insista così tanto su alcune soluzioni retoriche e sequenze liriche, con ralenti e musiche di gran pathos, di fronte alla lotta dei giornalisti contro il potere. Curioso, s'intende, perché quello di "60 Minutes" fu un lavoro di demistificazione e di controcanto alla retorica del governo Bush, tanto patriottico e magniloquente quanto circondato da sospetti pesanti, alcuni persino indicibili. L'anti-retorica può diventare retorica?

Frasi
"Cosa mi ha spinto a fare il giornalista? La curiosità! La curiosità è tutto!"
Dan Rather (Robert Redford)
dal film Truth - Il prezzo della verità - a cura di Monica
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Avvincente dramma ispirato a uno scandalo che scosse l'America, senza per altro modificare gli eventi. NewYork, 2004: la produttrice Mary Mapes ha uno scoop da far tremare la Casa Bianca, rivelato in tv dal popolare conduttore Dan Rather. Il Presidente George W. Bush, in corsa per la rielezione, ha mentito: durante la guerra in Vietnam non ha fatto il servizio militare.

NEWS
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giovedì 10 marzo 2016
 

Nel 2005 Dan Rather, celeberrimo anchorman del network televisivo americano CBS, rassegnò le sue dimissioni in seguito alla controversia esplosa dopo la messa in onda di un servizio che metteva in discussione l'appartenenza dell'allora presidente George [...]

NEWS
venerdì 16 ottobre 2015
Giancarlo Zappoli

Roma 2015 ritorno al futuro. Il nuovo direttore artistico Antonio Monda si è liberato delle lettere "ival" ed è tornato ad aggiungere una "a" a "fest" facendo così tornare la manifestazione capitolina alle origini che erano state dimenticate in favore [...]

NEWS
mercoledì 16 settembre 2015
 

Truth di James Vanderbilt sarà il film di apertura della decima edizione della Festa del Cinema di Roma che si svolgerà dal 16 al 24 ottobre 2015 con la direzione artistica di Antonio Monda, prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma presieduta da Piera [...]

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