Il comandante e la cicogna

Film 2012 | Commedia, 108 min.

Regia di Silvio Soldini. Un film Da vedere 2012 con Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Claudia Gerini, Luca Zingaretti. Cast completo Titolo internazionale: The Commander and the Stork. Genere Commedia, - Italia, Svizzera, Francia, 2012, durata 108 minuti. Uscita cinema giovedì 18 ottobre 2012 distribuito da Warner Bros Italia. - MYmonetro 2,88 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Il comandante e la cicogna tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento lunedì 20 aprile 2015

Il regista Silvio Soldini narra la storia di un amore che attraversa le dimensioni, il tempo e la realtà. Il film ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello, In Italia al Box Office Il comandante e la cicogna ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 1,2 milioni di euro e 478 mila euro nel primo weekend.

Il comandante e la cicogna è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD Compra subito

Consigliato sì!
2,88/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,70
PUBBLICO 2,95
CONSIGLIATO SÌ
Sospeso tra realtà e caroselli fiabeschi, il film di Soldini racconta un'Italia liricamente "perduta".
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 17 ottobre 2012
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 17 ottobre 2012

Leo Buonvento è padre premuroso di due adolescenti e vedovo di una consorte in bikini con cui si intrattiene in dialoghi immaginari. Idraulico efficiente, come le caldaie dei suoi clienti la sua vita fa acqua (fredda) da tutte le parti. Diana è una giovane donna insicura col talento dell'arte e la mancanza di 'talenti'. Incalzata da un singolare padrone di casa, cerca i soldi per l'affitto, un committente illuminato e le parole per dire i suoi diritti. Amanzio, sensibilizzatore urbano col vizio dell'esproprio proletario e della merce scaduta, ha lasciato dieci anni prima il lavoro e adesso vive di espedienti, aforismi e affitto, quello sofferto da Diana. Elia, figlio di Leo, è un adolescente introverso, perso dietro domande esistenziali e una cicogna capricciosa in volo su Torino. E a Torino si incroceranno vite e affanni dei protagonisti, commentati dall'alto dal rammarico di Garibaldi, dalla riprovazione di Leonardo, dalle note di Verdi e dalle rime di Leopardi.
Se l'Italia di Marco Bellocchio è profondamente 'addormentata' e in attesa di un risveglio, quella di Silvio Soldini è liricamente 'perduta' come nel libretto di Solera e nella musica di Verdi, che accompagnano il peregrinare fiaccato di cittadini tristemente incantati su se stessi. Inseguendo il grottesco romantico di Pane e tulipani, Soldini converte ancora una volta il caso in occasione e lascia interagire spazi urbani e corpi attoriali in carne e bronzo. Perché attore è pure la statua equestre di Garibaldi sfidata dal marmo inquinato (e poi decollato) del cavalier Cazzaniga, 'incarnazione' del disagio della nazionalità, della decostruzione ideologica e del vizio a trasformare la storia del passato in politica del presente. Sospeso tra realtà e caroselli fiabeschi, Il comandante e la cicogna prova a ricomporre le due anime di un autore che ha merito di (di)versificare lo stile, raccontando di fenomenologie del disagio e praticando la leggerezza e il sorriso. Impossibile sembra invece a Soldini la ricomposizione delle due anime nazionali, quella che coltiva la cultura della memoria alla maniera del padre di Valerio Mastandrea, che elabora e supera il lutto della consorte mantenendone acceso il ricordo su cui fonda la consapevolezza dell'unità familiare, e quella che ne fa scempio come l'avvocato Malaffano di Luca Zingaretti, spia imparruccata di una deficienza costituzionale congenita della cultura politica italiana. E tra i buoni e i cattivi padri della nazione, Soldini inserisce i miti politici (e culturali) collettivi senza i quali non può esserci quell'identità storica che fa dell'appartenenza nazionale una scelta democratica quotidiana, la stessa su cui si arrovella il bronzo di Garibaldi tuonando con la voce di Pierfrancesco Favino. "Membranza cara e fatal", canta a mezza voce il monumento di Verdi a cui, rivolto alla "graziosa luna", replica il busto di Leopardi noverando le "passate cose" che consentono all'uomo continuità e immaginazione. E a chi vuole delegittimare il passato sulla base delle proprie necessità politiche, il fato recide la testa ricorrendo a oggetti magici (il gancio di un braccio meccanico) che all'occorrenza applicano la giustizia o provocano incontri (un polpo in lana cotta, una scatola di rane surgelate). Attraverso uno stile consapevolmente naïf e amabilmente posticcio, dichiarato dalla parrucca nera di Alba Rohrwacher e dal ciglio bianco di Mastandrea, la fiaba di Soldini si perde e si ritrova, mirata dalla cicogna del titolo. Pietosa osservatrice e catalizzatrice di relazioni affettive, Agostina si eleva sopra Torino, agli uomini di bronzo esemplari e a quelli di carne immobili. A volare alto poi è Mastandrea, icona di un borgatarismo astratto anche quando recita con inflessione napoletana. In una manciata di minuti, interpretando sensi e segni annidati negli ideogrammi di un nome cinese, si guadagna il Paradiso del cinema italiano.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 29 ottobre 2012
ANNA V.

E' lo sguardo di Soldini su un Italia che ha perso, oltre che i suoi valori fondanti, anche il senso stesso e lo  scopo della sua unità. Le storie dei due protagonisti (Valerio Mastrandrea e Alba Rohrwacher) si sviluppano in questo scenario di corruzione, ignoranza e opportunismo generalizzati, per poi incontrarsi e riconoscersi quali unici eroi contemporanei, portatori di valori sani. [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Ma, secondo te, gli uccelli sanno che noi non sappiamo volare o pensano che non ne abbiamo voglia?"
Una frase di Elia (Luca Dirodi)
dal film Il comandante e la cicogna - a cura di Maria
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Dario Zonta
L'Unità

Il comandante e la cicogna del titolo del film di Soldini sono gli elementi di una metafora perfetta, e per questo impossibile, per raccontare il malessere dell'Italia contemporanea. Una statua risorgimentale e una cicogna dal «passo» cinematografico che guardano dall'alto l'umano comune perire e soffrire, il dibattersi e il resistere di concittadini nostri affini, certo un po' eccentrici e quasi surreali, [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
mercoledì 6 novembre 2013
 

Torna negli Stati Uniti il N.I.C.E New Italian Cinema Events, diretto da Viviana del Bianco e Grazia Santini, con la 23° edizione di N.I.C.E. USA 2013. La selezione degli 8 film italiani di registi emergenti sarà presentata in anteprima al pubblico americano [...]

GALLERY
giovedì 30 agosto 2012
Nicoletta Dose

Il nuovo film di Silvio Soldini, il regista di Pane e Tulipani e Giorni e nuvole, racconta una storia eccentrica, dove i protagonisti sono figure estrose e creative. Ne Il comandante e la cicogna troviamo infatti Leo, un idraulico che ogni giorno affronta [...]

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy