His Birthright

Un film di William Worthington. Con Sessue Hayakawa, Marin Sais, Howard Davies, Mary Anderson, Tsuru Aoki, Sydney De Grey, Harry Von Meter Muto, durata 47' min. - USA 1918.
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Le giornate del cinema muto

Nel marzo del 1918, dopo due anni di incontrastata popolarità sotto l'egida della Jesse L. Lasky Feature Play Company, Sessue Hayakawa fondò una propria società di produzione, la Haworth Pictures Corporation. Già nel 1916, Hayakawa aveva dichiarato a Photoplay di non essere soddisfatto dei ruoli interpretati nei film in cui era apparso fino ad allora. “Questo tipo di personaggi [in film quali The Wrath of the Gods (1914) e The Cheat (1915)] non restituiscono la nostra vera natura … Sono falsi e trasmettono al pubblico un'idea sbagliata del popolo giapponese. Io intendo offrire una caratterizzazione che consenta di rivelare chi siamo veramente”. In effetti, in occasione del lancio della Haworth, Hayakawa annunciò il suo proposito di “produrre otto film l'anno, che avrebbero sviluppato esclusivamente trame correlate a soggetti giapponesi” e che presto avrebbe mandato una sua troupe per effettuare una serie di riprese in Giappone. (La copia sopravvissuta di His Birthright si apre con una sequenza girata sul ponte di una barca, ma in origine, stando al resoconto apparso su una pubblicazione giapponese di categoria, Kinema Junpo, le prime immagini di His Birthright presentavano una veduta del monte Fuji e la storia iniziava nel porto giapponese di Uraga, dove negli anni '50 dell'800 era approdato il commodoro Matthew Perry. Nella copia che si è conservata, le sequenze di ambiente giapponese parrebbero essere solo tre, e compaiono tutte in flashback. Ma molto probabilmente, anche queste tre scene superstiti furono girate a Los Angeles, dal momento che vi appare l'attrice Tsuru Aoki, moglie di Hayakawa anche nella vita reale, e da nessuna fonte documentale risulta che Aoki sia tornata in Giappone per le riprese di His Birthright).Nondimeno, appare comunque poco probabile che Hayakawa fosse davvero intenzionato a realizzare film “che offrissero un ritratto fedele della realtà giapponese”. Con grande pragmatismo, Hayakawa intuiva infatti che una rappresentazione troppo realistica del Giappone avrebbe deluso le aspettative di piacevole esotismo del pubblico americano. Il nome stesso della società di produzione di Hayakawa, Haworth, creata per dare nuovo slancio a una popolarità che andava oltre i tradizionali ambiti razziali di riferimento, simboleggia bene l'accorta mediazione tra la sua immagine di star americanizzata e la sua identità nazionale giapponese. Non si conoscono i dettagli sulla scelta del nome della nuova società di produzione, ma la denominazione anglosassone “Haworth” suggerirebbe una combinazione di “Ha” da “Hayakawa” e “worth” da William Worthington, il braccio destro di Hayakawa nella sua nuova società, che dirigerà 12 dei suoi primi 13 “star vehicles”.His Birthright, prima produzione Haworth, basata su un soggetto originale dello stesso Hayakawa, sfrutta l'archetipo narrativo di Madame Butterfly, alla cui vicenda avevano spesso fatto proficuo riferimento gli star-vehicles di Hayakawa del periodo Lasky. Non a caso, in origine His Birthright si chiamava “Butterfly's Son”, e già dal titolo doveva evocare una sorta di sequel di Madame Butterfly. Ma, dato ancora più significativo, His Birthright riprendeva uno dei leitmotiv su cui la società di produzione Lasky si era basata per lanciare con successo l'immagine cinematografica di Hayakawa: l'americanizzazione degli immigranti. His Birthright descrive le vicende dell'america-nizzazione di Yukio, interpretato dallo stesso Hayakawa.Yukio, nato da madre giapponese e padre americano - il luogotenente John Milton della U.S. Navy - è stato allevato in un villaggio giapponese di pescatori da una serva della madre defunta. Raggiunti i 21 anni, Yukio viene a sapere che quando era ancora in fasce, sua madre, disperata per l'abbandono del marito americano, si era pugnalata a morte. Imbarcatosi come mozzo, Yukio parte alla volta dell'America con l'intenzione di vendicarsi del padre. Confida però il suo proposito a Edna, una spia tedesca. Questa, abbindolandolo con le sue profferte amorose, lo istiga a rubare alcuni importanti documenti custoditi dal padre. Yukio si accorge della falsità dei sentimenti di Edna, e il suo senso dell'onore lo spinge a battersi contro le spie tedesche. Poi, quando capisce che il padre in realtà non ha mai smesso di amare sua madre, accantona i propositi di vendetta e si arruola nella U.S. Navy.Alla fine di His Birthright, Yukio e diventato un leale figlio dell'America. The Exhibitor's Trade Review notava: “La nascita del patriottismo nel cuore del giovane giapponese è descritta con straordinaria vivezza”. Nella scena clou della resa dei conti con la spia tedesca, Yukio, inquadrato in mezzo primo piano, guarda direttamente in macchina puntando l'indice destro. Nella sua posa minacciosa, Hayakawa riprende esattamente la figura dell'Uncle Sam quale appariva nello stesso periodo nei poster patriottici che promuovevano l'arruolamento nella prima guerra mondiale, con l'appello: “I Want YOU for U.S. Army”. In questa sequenza, il make-up, l'illuminazione e lo stile recitativo di Hayakawa sono finalizzati ad enfatizzare l'americanizzazione di Yukio. Grazie alla forte luce chiave, al trucco chiaro, il suo volto diventa molto realisticamente quello di un uomo bianco. Nella scena conclusiva, udendo un suono, Yukio, si alza dal suo tavolo da lavoro e, mentre si dirige verso una finestra, muove le sue mani a tempo con la musica che sta ascoltando: la marcia della U.S. Navy. Nella didascalia dialogata finale, dove è inserita l'immagine di due soldati, uno americano e l'altro giapponese, che si scambiano un saluto davanti ai loro vessilli nazionali, Yukio dichiara: “Sono pronto a offrire la mia vita per queste Stelle e Strisce - il vostro Paese - il NOSTRO Paese.” Quindi il padre bianco e americano di Yukio sancisce con un abbraccio cerimonioso il compimento dell'americanizzazione del figlio. - DAISUKE MIYAO

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