Il figlio di Babbo Natale 3D

Film 2011 | Animazione, Film per tutti 98 min.

Titolo originaleArthur Christmas
Anno2011
GenereAnimazione,
ProduzioneGran Bretagna, USA
Durata98 minuti
Regia diSarah Smith, Barry Cook
AttoriJames McAvoy, Hugh Laurie, Bill Nighy, Jim Broadbent, Imelda Staunton, Ashley Jensen Oreste Baldini, Michele Gammino, Giorgio Lopez, Fabrizio Pucci, Fabrizia Castagnoli, Ilaria Latini, Carlo Valli.
Uscitavenerdì 23 dicembre 2011
TagDa vedere 2011
DistribuzioneSony Pictures Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 3,59 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Sarah Smith, Barry Cook. Un film Da vedere 2011 con James McAvoy, Hugh Laurie, Bill Nighy, Jim Broadbent, Imelda Staunton, Ashley Jensen. Cast completo Titolo originale: Arthur Christmas. Genere Animazione, - Gran Bretagna, USA, 2011, durata 98 minuti. Uscita cinema venerdì 23 dicembre 2011 distribuito da Sony Pictures Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,59 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Il figlio di Babbo Natale 3D tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento sabato 31 dicembre 2011

Un cast di stars doppiano, nella versione originale, la storia del figlio più piccolo di Babbo Natale. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a BAFTA, 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Il figlio di Babbo Natale 3D ha incassato 2,5 milioni di euro .

Il figlio di Babbo Natale 3D è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato sì!
3,59/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA
PUBBLICO 3,28
CONSIGLIATO SÌ
Divertente e antiretorico, una delle migliori favole natalizie degli ultimi anni .
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 22 dicembre 2011
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 22 dicembre 2011

Una domanda attraversa le menti dei bambini del mondo: come fa Babbo Natale a recapitare i regali a tutti, in tutto il pianeta, nell'arco di una sola notte? Semplice: grazie alla slitta-astronave S-1 e ad un esercito di elfi allenati a non impiegare più di 18,14 secondi per casa. Il fautore della svolta industrial-tecnologica nell'attività di Babbo è il suo primogenito Steve, destinato ad essere il prossimo ad indossare il costume rosso. Qualcosa però va storto, proprio la notte di Natale, e un pacco regalo rimane a terra. Che fare? Come consegnare il dono promesso alla piccola Gwen, in Cornovaglia? "Nessun bambino dev'essere dimenticato!", predica disperato Arthur, il figlio minore, l'inetto di famiglia, ma anche il solo che nutra nell'anima un amore inesauribile per il Natale e il suo spirito originario.
Era tanto che lo aspettavamo e finalmente è arrivato, il film che del Natale rispetta i crismi ma insieme li rinnova, generazionalmente (come suggerisce il titolo) e non solo. La fucina è quella di Wallace & Gromit e Galline in fuga ma il tocco è meno inglese e più universale, come vogliono il tema e la partnership con la Sony. Non sono però tanto le invenzioni collaterali simpatiche o i personaggi secondari fantasiosi a fare di questo film un desiderio esaudito, bensì la presenza di un'idea, semplice eppure unica, che fa di Babbo Natale qualcuno da spedire in pensione e individua il suo successore naturale in una sorta di Semola, a suo agio con la magia ma non con la tecnologia né con la legge del più forte. Ipocondriaco, goffo, relegato allo stanzino della posta anziché al quartiere generale della grande industria, Arthur è un nerd che non siede davanti ad un monitor ma davanti ad un database cartaceo, colorato e pressoché infinito di letterine, che un giorno trova la falla nel sistema, il bug che compromette l'intera ideologia che sta dietro il mito del Natale.
Per Arthur Christmas (questo il titolo originale) è dunque una questione di identità: le domande chiave "chi è Babbo Natale?" e "perché lo fa?" diventano "chi sono io?" e "qual è il mio scopo nella vita?". Concentrandosi sul viaggio dell'antieroe, il film fa così trionfare lo spirito natalizio senza retorica alcuna, semplicemente come la vittoria dell'inatteso (e personalizzato) sul previsto (e confezionato). Siamo dentro il contrario di Polar Express: non dalla casa del bimbo al magico Polo Nord ma dal disfunzionale Polo Nord giù, a tutti i costi, verso la piccola casa di una piccola donna in una piccola cittadina. Per restare ai raffronti cinematografici, diremo che non siamo lontani dal messaggio del bellissimo Ortone, per cui ogni persona è importante, per piccola che sia.
Infine, la scrittura brillante (anche e soprattutto perché dietro il personaggio esilarante di Nonno Natale si avverte la penna di Borat, Peter Baynham, che qui sceneggia con la regista Sarah Smith) e il 3D piacevolmente leggero, fanno del Figlio di Babbo Natale una delle migliori favole natalizie degli ultimi anni.

Sei d'accordo con Marianna Cappi?
Come può Babbo Natale fare il giro del mondo in una notte?.
Maria Francesca Genovese

I percorsi didattici

» Arthur supera le sue paure e intraprende un lunghissimo viaggio per consegnare il regalo di Natale a una bimba che, a causa di un errore nelle consegne, rischia di non ricevere nulla. Lui pensa che ne valga assolutamente la pena, anche se si tratta di una sola bimba in tutto il mondo. Per Steve invece è un errore più che trascurabile. Chi dei due secondo te ha ragione? Babbo Natale è solo una specie di super postino o è il custode di una magia che deve emozionare ogni singolo bambino?
» Steve è molto efficiente: gestisce l’Operazione Regali come se fosse una missione militare super tecnologica e ad Arthur dice: “Il Natale non è un momento per le emozioni”. Chi la pensa in questo modo ha la stoffa per diventare un buon Babbo Natale?
» Bisnonno Natale è l’opposto di Steve: odia la tecnologia e pensa che il vecchio metodo di consegna dei regali (slitta e renne) sia il migliore. Senza il Bisnonno, Arthur non potrebbe iniziare la sua missione, ma alla fine l’intervento di Steve con la S -1 si rivela fondamentale. Che cosa significa questo? Vecchio e nuovo, tradizione e tecnologia, devono per forza essere in conflitto? O possono coesistere per raggiungere risultati migliori?
» A proposito di conflitti, avrai notato che in casa Natale si litiga un po’: ognuno ha le sue idee e le esprime senza troppi complimenti ... Eppure, alla fine, tutti si mobilitano per aiutare Arthur. Non pensi che questo, al di là dei litigi, li renda una famiglia vera e solida?
» Una volta giunti a casa di Gwen, perché Babbo Natale sceglie Arthur, e non il suo erede ufficiale Steve, per consegnare il regalo alla bambina?
» Nel film vediamo che gli Elfi hanno un aggeggio supertecnologico per risucchiare i cibi e le bevande che i bambini preparano per Babbo Natale la sera del 24 dicembre (pensa quanto ingrasserebbe se mangiasse tutto lui ...). Ogni Paese del mondo ha le sue abitudini: in Inghilterra per esempio Babbo Natale di solito trova una tortina alla frutta e una carota per le renne. E tu che cosa gli prepari?
» Se vuoi vedere un altro bellissimo film di Natale, gustati in dvd “Miracolo nella 34.ma strada” (mi raccomando, l’originale da Oscar del 1947, non il remake del 1994). Babbo Natale si ritrova in prigione accusato ingiustamente e sono proprio i bambini a tirarlo fuori dai guai. Come? Credendo in lui e nella sua magia!

Sei d'accordo con Maria Francesca Genovese?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 30 dicembre 2011
Giuseppe Simeone

E se Babbo Natale esistesse veramente: dovrebbe essere uno solo in tutto il corso della storia? Dovrebbe necessariamente fare il giro del mondo su una slitta trainata da renne, calarsi dai camini delle case e consegnare i regali da solo? E, domanda fondamentale: cosa accadrebbe se alla fine della consegna della notte di Natale, si accorgesse di aver saltato un bambino? Questi i presupposti della più [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra Levantesi
La Stampa

Il figlio di Babbo Natale si chiama Arthur ed è un giovane imbranato pieno di entusiasmo, che però appena si muove fa danno, quindi è stato relegato all’ufficio corrispondenza; mentre tutta la complessa organizzazione della consegna regali è affidata al fratello maggiore Steve, che confida di sostituirsi presto al padre, in carica ormai da settant’anni.

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy