| Anno | 2010 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA |
| Durata | 89 minuti |
| Regia di | Alexandre Aja |
| Attori | Elisabeth Shue, Adam Scott, Jerry O'Connell, Jessica Szohr, Ving Rhames, Steven R. McQueen Christopher Lloyd, Richard Dreyfuss, Eli Roth, Dina Meyer, Kelly Brook, Cody Longo, Brooklynn Proulx, Ricardo Chavira, Riley Steele, Paul Scheer, Brian Kubach, Bria Roberts, Sage Ryan, Jason Spisak, Neville Page, Crystal Sommer, Tyrone Williams, Maarsen Roney, Craig Dawson. |
| Uscita | venerdì 4 marzo 2011 |
| Distribuzione | Bim Distribuzione |
| MYmonetro | 2,40 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 29 novembre 2017
Nel lago Havasu, in Arizona, un terremoto apre il fondale del lago che lascia liberi dei piranha preistorici. In Italia al Box Office Piranha 3D ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 1,4 milioni di euro e 681 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Prodotto da Roger Corman e diretto da un giovane Joe Dante, il Piranha originario è un film vivace e brioso, forse il più brillante dei cloni derivati dal successo colossale de Lo squalo di Spielberg. Tra i suoi punti di forza non ci sono certo gli effetti speciali, al risparmio anche per l'epoca. L'idea di rifarlo con i più sofisticati mezzi di oggi e l'utilizzo delle tre dimensioni non era quindi peregrina.
A occuparsene è stato uno dei nomi più in voga del nuovo horror, Alexandre Aja, che dopo il brillante Alta tensione si è trasferito negli USA dedicandosi in modo seriale ai remake di famosi titoli del repertorio orrorifico (prima di questo, Le colline hanno gli occhi e Riflessi di paura). La trama si presenta sostanzialmente diversa da quella del film di Dante, eliminando ogni riferimento "politico" e dando ai pesci carnivori un'origine naturale, non dipendente da esperimenti proibiti.
Una scossa tellurica subacquea libera nelle acque del lago Victoria una torma di voracissimi piranha preistorici - denominati Pygocentrus - che si danno subito da fare divorando uno sfortunato pescatore.
Nella cittadina vacanziera sulle rive del lago si sta preparando una grande festa e tutti hanno in animo di divertirsi, soprattutto i ragazzi. Il regista Derek Jones è lì per girare delle riprese erotiche e assolda Jake, un giovane del luogo dall'aria un po' sfigata, perché gli faccia da guida durante le riprese. Per lui è una specie di paradiso in terra, vista la quantità di bellone a bordo dello yacht del regista, anche se la cosa lo mette un po' in difficoltà con Kelly, l'amica per cui ha segretamente una cotta. La mamma di Jake, Julie Forester, è una tipa tosta: è la sceriffa della cittadina. Assieme al suo assistente Fallon (Ving Rhames), si occupa delle ricerche del pescatore misteriosamente scomparso: i due trovano il suo cadavere scarnificato e si chiedono cosa possa averlo ridotto così. Lo scopriranno presto, ma ciò non diminuirà i loro i guai.
Aja mantiene un ritmo sostenuto e rende interessante e simpatica la prima parte del film, utilizzando toni da commedia giovanilistica e iniettandovi robuste dosi di un bonario erotismo. Conserva questo approccio spavaldo e spensierato anche quando i pesci assassini entrano massicciamente in scena, dapprima suggeriti da qualche accenno di suspense hitchcokiana e poi esibiti in grande quantità grazie a effetti speciali digitali di buona qualità che ne fanno uno spettacolo nello spettacolo. Nella carneficina che contraddistingue la seconda parte del film, Aja si affida molto a uno splatter denso e feroce, azzeccando qua e là qualche tocco sarcastico e visivamente originale, come il piranha che esce dalla testa di una ragazza o la trucida sorte riservata al regista "trasgressivo".
Inoltre, Aja sa bene come gestire la suspense e il crescendo finale sviluppa una tensione più che accettabile, grazie anche alla concisione del racconto, che non conosce lentezze o tempi morti. Vivacità e brillantezza non possono però nascondere la risaputezza della storia che ripropone per l'ennesima volta situazioni già viste e riviste, con personaggi che sono stereotipi poco approfonditi, lasciati alla bravura - quando c'è - dei singoli attori.
Sotto questo profilo si segnalano gli esperti Elisabeth Shue (ormai lontana dai tempi della nomination all'Oscar per Via da Las Vegas, ma sempre brava) e il solido Ving Rhames. In un piccolo ruolo si rivede anche Christopher Lloyd (Ritorno al futuro). Simpatiche partecipazioni speciali per i registi Eli Roth (Hostel) e Franck Khalfoun (P2 - Livello del terrore) e per Richard Dreyfuss, pioniere dell'horror acquatico con Lo squalo.
Dopo "Le colline hanno gli occhi" e "Riflessi di paura" , con questo ennesimo remake, il regista Alexandre Aja, con tutta franchezza, denota una leggera caduta di stile sotto il profilo dell'horror dai maturi riflessi politico-sociali. In "Le colline hanno gli occhi", appunto, il regista aveva introdotto intelligenti ingredienti di denuncia contro il progresso scientifico e le sue conseguene negative [...] Vai alla recensione »
Entrate in sala convinti di vedere un film di paura e uscite dopo aver riso tutto il tempo; altro che cinepanettone. Complice il 3D, è un tripudio di sederi nudi e seni rifatti; carni, metaforicamente, da macello per i piranha preistorici che si dimostrano ben più intelligenti di un branco di adolescenti dal testosterone alto. Il tutto servito con scene splatter allo stato puro.