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Le colline hanno gli occhi
Un film di Alexandre Aja.
Con Aaron Stanford, Kathleen Quinlan, Vinessa Shaw, Emilie de Ravin, Dan Byrd.
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Titolo originale The Hills Have Eyes.
Horror,
durata 107 min.
- USA 2006.
uscita venerdì 25 agosto 2006.
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![]() Il remake dell'omonimo film di Wes Craven è un film sostanzialmente politico, fondato sulla volontà di fuga della società americana dalla sua cattiva coscienza
Alessandro Regoli
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Una famiglia americana parte per una lunga gita attraverso il deserto del Nevada in direzione di San Diego. Durante il viaggio vengono assaliti da un gruppo di ex minatori diventati cannibali in seguito a una serie di esperimenti nucleari avvenuti durante gli anni 50. Nello scontro, la lotta per la sopravvivenza finirà per trasformare la famiglia "buona" annullando le differenze con i cannibali.
Con questa operazione Alexandre Aja recupera le tematiche care agli horror di fine anni settanta, con i suoi mostri, le sue paure inconsce che tornano a riemergere in una società americana che anche nel 2005 continua ad avere terrore del diverso, compresi quei figli deformi che ha contribuito a creare per poi dimenticarli, preferendo relegarli in una dimensione d'oblio. Il remake dell'omonimo film di Wes Craven (prodotto dallo stesso Craven) è un film sostanzialmente politico, fondato proprio sulla volontà di fuga della società americana dalla sua cattiva coscienza. Ambientato nel New Mexico, in realtà è stato girato nel deserto del Marocco, finendo per tracciare una sorta di fil rouge tra il passato e il presente della storia di un popolo, che da sempre non riesce a guardare in faccia la realtà preferendo nascondersi dietro una vita fatta di buone intenzioni. |
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Ottimo remake!!!!!!!!!
domenica 27 agosto 2006
di Daniele
Grande remake, girato alla grande, il regista dimostra di essere una promessa per il futuro in campo cinematografico. Un ottimo film che, secondo me, aggiunge qualcosa all'originale, fornendo all'aspettatore le spiegazioni necessarie a capire l'esistenza e l'assurda mutazione fisica di quei "mostri" che abitano sulle colline. Il regista cerca in tutti i modi di criticare la società Americana, basta vedere una semplice scena dove il bambino che se ne và in giro, alla sua età, con una pistola fra continua » |
Ben fatto
domenica 18 marzo 2007
di Riccardo
Un bel remake quello di Alexandre Aja dove la buona sceneggiatura e l'ottima regia sono accompagnate da un magnifica fotografia che aiuta a rendere lo spazio desertico del Nevada(in realtà il film è stato girato in Marocco)che circonda i protagonisti e le loro disavventure ancora più opprimente.Il territorio sembra essere isolato dal resto del mondo grazie alla presenza delle impetuose colline che rendono lo spazio ancora più ristretto lasciando lo spettatore senza fiato e nell'inquietudine.Opprimente continua » |
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Odio e vendetta
giovedì 28 dicembre 2006
di Joe80
Reduce dal successo in patria, con il suo ALTA TENSIONE, ad Alexander Aja, emergente regista francese giunge un inaspettata chiamata, niente di meno che dal maestro Wes Craven, il regista di opere dell'orrore indimenticabili come NIGHTMARE e L'ULTIMA CASA A SINISTRA, che lo vuole per il suo prossimo progetto; ovvero alla regia del rifacimento di un suo altro classico (parecchio sopravvalutato) degli anni passati: LE COLLINE HANNO GLI OCCHI. Sotto l'ala protettiva di Wes Craven, che compare in vesti continua » |
I mutanti hanno un perché
mercoledì 7 maggio 2008
di la parda Flora
In realtà sono un gruppo di minatori che non ha voluto abbandonare le sue case ed è il frutto della conseguente contaminazione radioattiva degli esperimenti nucleari condotti dal governo nel deserto. Nella versione originale, credo volessero politicamente simboleggiare il popolo, su cui il potere passa incurante come un carro armato, e poi è abbandonato a se stesso purché se ne stia sufficientemente in disparte da non farsi troppo notare. Tra l’altro, se non sbaglio, il soggetto nacque ispirato continua » |
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| Bob Carter | |
| Non siamo soli… sta succedendo qualcosa qui intorno a noi… | |
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| Il benzinaio (Tom Bower) | |
| I bambini sono cresciuti nelle miniere come animali. | |
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DVD | Le colline hanno gli occhiUscita in DVD
Disponibile on line da giovedì 29 marzo 2007
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APPROFONDIMENTI | C'è un mondo inquietante nascosto dietro i nostri specchi.Il film
martedì 30 settembre 2008 - Pressbook
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di Roberto Nepoti Vanity Fair
Ennesimo remake di un horror culto anni 70, con lo stesso titolo e la regia di Wes Craven; ma (caso insolito) migliore dell’originale. Una famiglia di turisti attraversa il New Mexico, quando il camper resta in panne. E in zona abita un nucleo di assassini, la cui deformità è frutto di mutazioni genetiche causate da esperimenti nucleari nel deserto. Il francese Alexandre Aja mette in scena un «gore» spaventoso, giocando sulla contrapposizione tra la perfetta famiglia americana e il suo doppio mostruoso. » |
di Luca Barnabé Ciak
La famiglia Carter si ritrova in panne in mezzo al deserto. Il gruppo viene attaccato all'improvviso da una famiglia di famelici cannibali, risultato aberrante di un suolo adibito dal governo a esperimenti nucleari. Torna la famiglia che, con Leatherface e consanguinei e insieme agli Osbourne, concorre al titolo di "nucleo parentale più sudicio, trash e cattivo d'America". Il remake del cult di Craven (produttore insieme a Peter Locke) è una doccia di sangue, aggiornamento 2006 del calco datato 1977. » |
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di Francesco Alò Rolling Stone
Paura e disgusto a Hollywood. Arrivano i ragazzini del "porn horror"capitanati dagli scalmanati Eli Roth (Hostel) e Alexandre Aja (Alta tensione). Quest'ultimo ha diretto un notevole remake di Le colline hanno gli occhi di Wes Craven che si è divertito a vedere il 27enne francese esaltare i contenuti splatter e politici del suo omonimo film dei 1977. Una famigliola yankee divisa tra Kerry (ottimo il giovane Aaron Stanford) e Bush (fantastico il padre di famiglia neocon di Ted Levine) si imbatte in una famigliola di cannibali durante una gitarella in camper attraverso il deserto. » |
L' incubo atomico e i mutanti cannibali
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
«La-radioattività-un brivido mi dà...», cantava Mina nel ' 63 sui titoli dell' Eclisse. La frase s' addice al curioso e attualizzato remake di un horror cult da 325.000 dollari, ' 77, di Craven. Che ora benedice il doppione di Aja scritto in regime di subconscio con Lavasseur (Alta tensione). In cui una devota famiglia americana piena di nevrosi si perde nel deserto ed è massacrata da un gruppo di mutanti cannibali, frutto di test atomici. Non a caso un «freak» è sgozzato dalla bandierina americana, non a caso vince il giovane progressista, chiamato Bukowski dal suocero repubblicano, e fino all' ultimo mantiene gli occhiali nonostante le orribili carneficine. » |
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