| Titolo originale | X-Men Origins: Wolverine |
| Anno | 2009 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA, Nuova Zelanda, Australia |
| Durata | 118 minuti |
| Regia di | Gavin Hood |
| Attori | Hugh Jackman, Liev Schreiber, Danny Huston, Dominic Monaghan, Ryan Reynolds Taylor Kitsch, Will.i.am, Lynn Collins, Kevin Durand, Daniel Henney, Scott Adkins, Tim Pocock, Myles Pollard, Troye Sivan, James D. Dever, Matthew Dale, Tahyna Tozzi, Julia Blake, Max Cullen. |
| Uscita | mercoledì 29 aprile 2009 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,41 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 10 luglio 2012
La storia racconta il violento passato di Wolverine e l'incontro con William Stryker, l'ufficiale dell'esercito responsabile del programma Weapon X per la creazione di supersoldati. In Italia al Box Office X-Men le origini: Wolverine ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 5 milioni di euro e 2,7 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Sulle montagne rocciose canadesi, Logan cerca la pace dopo un secolo di guerre e violenza. Silverfox lo ama e lo incoraggia a dar retta alla propria natura umana e a tenere a bada la forza sovrumana e mutante che è in lui, ma il brutale assassinio della donna da parte del fratello Victor, riporta inevitabilmente Logan nelle mani di Stryker, che vuole fare di lui l'Arma X, una macchina da guerra indistruttibile. Nel corso di un'operazione d'indicibile sofferenza, lo scheletro di Wolverine viene rivestito di adamantio e ne esce un essere invulnerabile, il più micidiale degli esperimenti di laboratorio che Stryker sta operando sui mutanti: un cuore di dolore dentro un'impalcatura di rabbia, in attesa di rivolgere la propria furia contro il giusto nemico.
Brian Singer aveva coccolato il personaggio di Wolverine, gli aveva dato fascino, mistero, sofferenza. Gli aveva offerto spazio e aperto per lui una fessura sul passato. Gavin Hood non fa di meglio. Apre all'insegna del trauma e della notte, con un prologo che resterà, però, un piccolo cortometraggio a sé stante, nel quale il piccolo Logan uccide il suo vero padre, non intuendone l'identità, e si dà alla prima delle tante fughe da se stesso. Il seguito è un'irrisolta ricerca delle giuste proporzioni, tra azione e sentimento, racconto e allusione, sfaccettature ironiche e appiattimenti unidimensionali.
La carica animalesca che fa di Logan un diverso fra i diversi è ciò che resta più d'ogni altra cosa fuori scena e, se non fosse per Liev Schreiber nelle vesti di Sabretooth, la cui presenza scenica è una vera e propria forza sulla quale Hugh Jackman può far leva per goderne di riflesso, la sensazione rischierebbe di essere quella di trovarsi di fronte ad un sottosviluppo di Wolverine, anziché al racconto del suo perfezionamento.
Hood e Benioff hanno mescolato le carte del fumetto e sul campo si contano vinti e vincitori: Deadpool e Gambit sanno farsi apprezzare, Blob e Emma Frost si fanno sprecare, Ciclope si salva fortuitamente.
Wolverine è un buon film d'azione, che non si sottrae alla domanda di approfondimento che il genere porta recentemente e piacevolmente con sé nella sua declinazione supereroistica, ma risponde in maniera intermittente, balbettante, per cui non mancano le buone battute ma all'interno di un percorso senza imprevisti e non difetta qualche bella sequenza - specie nella prima parte, con le gesta del Team X - ma nemmeno il già visto. Gli artigli di osso sono stati convertiti in spade di adamantio ma non aprono squarci memorabili, fanno giusto qualche graffietto. La vendetta ai Vendicatori.
Posso garantirvi che ci saranno moltissime sorprese. David Benioff che ha scritto la sceneggiatura, è uno dei più autorevoli scrittori di Hollywood nonché il più grande appassionato di comics nella storia del mondo. Nella sua vastissima collezione non manca nemmeno un numero di Wolverine o X Men".
Con queste parole il protagonista del kolossal della XX Century Fox, Hugh Jackman, parla dell'attesissimo film X Men Origins: Wolverine, pellicola in arrivo il prossimo 29 aprile che prevede, contestualmente all'uscita nelle sale, quella di un videogioco omonimo sviluppato da Activision per Xbox 360, Nintendo Ds, Nintendo Wii, Playstation 3 e Pc.
Diffusa ufficialmente il 12 dicembre 2007 dalla major americana, la trama di Wolverine - spin off dei tre progetti cinematografici dedicati nell'arco di sei anni agli X Men - racconta il passato epico e romantico del mutante James Howlett, detto Logan e del suo rapporto con Victor Creed e il minaccioso programma Arma X che coinvolge molti di loro. Finito di girare alla fine di maggio 2008, dopo 4 mesi di riprese che si sono svolte per lo più nei Fox Studios Australia che hanno base a Sydney (solo successivamente sono state aggiunte delle riprese realizzate negli studi di Vancouver) e costato circa 180 milioni di dollari, X Men Origins: Wolverine arriverà sul grande schermo dopo un lungo periodo di gestazione: cinque infatti sono gli anni trascorsi da quando David Benioff (La 25a ora, Troy) fu chiamato per lavorare alla sceneggiatura. Non molto tempo dopo Hugh Jackman, appassionatosi al progetto, ne divenne parte integrante collaborando non solo con Benioff ma entrando attivamente nel ruolo di produttore. Ultimato il 15 ottobre 2006 dopo precedenti trattative andate a vuoto con Brett Ratner (X Men: The last stand), lo script passò nelle mani del premio Oscar Gavin Hood, cineasta sudafricano noto per essere per lo più legato ad una cinematografia di impegno civile come Il suo nome è Tsotsi.
"Quando mi sono avvicinato al progetto il mio primo pensiero è stato: Cosa? Fare questo? Ma cos'è?", ha raccontato Hood. Contrariamente a Benioff, infatti, il 46enne regista non ne sapeva abbastanza di personaggi da fumetti. Finché, dopo lunghe ricerche, gli è sembrato che fosse molto simile alla mitologia greca che invece aveva sempre amato. "Il fatto che Wolverine sia sempre in conflitto con sé stesso, lo rende speciale. Sono cresciuto con la mitologia classica, non con i fumetti, ma sono diventato un grande fan degli X Men perché, soprattutto quelli di Bryan Singer, sono film sul pregiudizio e sulla tolleranza ma sono anche accessibili, commerciali. Penso che dietro ai tre artigli di Wolverine ci siano comunque molti temi da esplorare". Ex agente governativo canadese dal passato oscuro, Wolverine era caratterizzato da un eccellente fattore di guarigione, uno scheletro di amantio, tre artigli retrattili per mano e sensi supersviluppati. I supereroi della Marvel - che ricordiamo essere stata la prima casa editrice a modificare il cliché del supereroe - sono personaggi che vivono i loro poteri come una disgrazia più che una benedizione tanto da rendere gli X Men diversi ed emarginati dalla società. Oltre all'australiano Jackman, il film vanta un cast ricco: Liev Shraber nel ruolo del rivale Victor, Danny Huston (William Stryker), Ryan Reynolds (Wade Wilson/ Deadpool) e Dominic Monaghan (Barnell Bohusk/Beak) oltre al celebre autore di fumetti Stan Lee che appare in un cameo.
Se per la realizzazione del film sucecssivo ispirato al personaggio di Magneto ci sono poche e vaghe notizie, non si può dire che sia altrettanto per il film di Gavin Hood che, dopo il flop di Rendition, spera in un gran ritorno. E' sufficiente visitare il sito ufficiale di X Men Origins: Wolverine per rendersi conto che è in corso un vero e proprio spasmodico conto alla rovescia.
ragazzi,ma come fate a dire che questo film mnon è stato eccezionale?io e i miei amici l'abbiamo trovato mozzafiato,ha la capacità di cinvolgerti totalmente nella storia,la bravura degli attori è fantastica,hanno una verve tale da riuscire a rapirti!!!gli effetti speciali sono tra i piu belli e i piu emoxionanti che abbia mai visto,non posso far altro ke dire che è un film che merita l'oscar!bellissimo [...] Vai alla recensione »
È uno dei personaggi più misteriosi di casa Marvel. Nato sulle pagine di Hulk, Wolverine ha presto conquistato il suo spazio nella seconda squadra degli X-men e poi in una miniserie a lui espressamente dedicata. Il film lo presenta bambino, nel momento in cui si scopre addosso gli artigli di osso, e lo recupera adulto, impegnato a tenere a bada la sua parte animale per vivere onestamente al fianco dell'amata Kayla.
In the crowded pantheon of comic-book-derived movie-franchise superheroes, Wolverine, as embodied by the muscular Australian song-and-dance man Hugh Jackman, always seemed kind of special. A grouchy, sensitive loner with retractable metal claws and apparently unretractable facial hair, Wolverine brooded and growled through the first three “X-Men” pictures, helping to supply them (or at least the first [...] Vai alla recensione »