Le deuxième souffle

Un film di Alain Corneau. Con Daniel Auteuil, Monica Bellucci, Michel Blanc, Jacques Dutronc, Eric Cantona.
continua»
Drammatico, durata 155 min. - Francia 2007. MYMONETRO Le deuxième souffle * * 1/2 - - valutazione media: 2,61 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato nì!
2,61/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * - -
 critica * * - - -
 pubblicon.d.
Daniel Auteuil
Daniel Auteuil (71 anni) 24 Gennaio 1950 Interpreta Gustave Minda
Monica Bellucci
Monica Bellucci (56 anni) 30 Settembre 1964 Interpreta Manouche
Michel Blanc
Michel Blanc (69 anni) 16 Aprile 1952 Interpreta Il commissario Blot
Jacques Dutronc
Jacques Dutronc (78 anni) 28 Aprile 1943 Interpreta Orloff
Eric Cantona
Eric Cantona (55 anni) 26 Maggio 1966 Interpreta Alban
Gilbert Melki
Gilbert Melki   1958 Interpreta Joe Ricci
Dopo essere evaso dal carcere in cui era rinchiuso, il gangaster Gu ha alle calcagna tutta la polizia francese, ma deve compiere un ulteriore crimine per raggranellare il denaro sufficiente per fuggire insieme alla sua compagna Manouche.
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi Trailer
primo piano
Nel riprodurre l'universo gangsteristico e le atmosfere claustrofobiche tipiche del genere, Corneau adatta con stile l'omonimo romanzo di José Giovanni
Marzia Gandolfi     * * * - -

Gu(stave) Minda è un gangster incallito e un uomo d'onore. Dopo dieci anni di severa detenzione evade di prigione. A Parigi intanto, durante un regolamento di conti, viene ucciso Jacques, amante della conturbante Manouche. Bionda (tinta) e appassionata, la donna ha avuto in passato una relazione sentimentale con Gu. Le indagini sono affidate al commissario Blot, che sospetta il meschino contrabbandiere e protettore Jo Ricci e segue contemporaneamente la pista dell'evasione. Gu, braccato dalla polizia, è costretto a nascondersi e a ripiegare su Marsiglia, dove accetta l'offerta di Venture Ricci, fratello maggiore di Jo: uccidere un poliziotto e rapinare un furgone carico di lingotti. Il colpo riuscirà ma il destino (avverso) è dietro l'angolo.
Sarebbe riduttivo considerare Le Deuxième souffle soltanto il remake del film di Jean Pierre Melville. Più corretto sarebbe definirlo un nuovo adattamento del romanzo omonimo di José Giovanni. Alain Corneau, accettando la sfida di trattare il tema gangsteristico come una tragedia classica, proietta sulla vicenda un'aura di fatalismo e sul suo protagonista una maledizione funesta. La sorte di Gu è drammaticamente anticipata nella sequenza del convivio amoroso, dove il corpo di Auteuil è "deposto" sul letto come una salma.
Gustave Minda è una figura tragica, eschilea, che vanamente combatte contro l'ineluttabilità del proprio destino. Fuggito di prigione, vorrebbe accumulare il denaro necessario per raggiungere l'Italia e rifarsi una vita, ma il desiderio di scappare in un altrove "paradisiaco" è frustrato dal fato, che nel genere assume la forma di un contesto sociale (la polizia, la compagna e gli uomini insieme ai quali un tempo rapinava e uccideva) riluttante a concedere alternative. Nel noir i personaggi non riescono ad esaudire i loro sogni urbani per un soffio. Il mare di Marsiglia, porto/porta di uscita e condizione preliminare all'inizio di una nuova vita, si fa scuro e impraticabile un attimo prima di essere attraversato. Così proprio quando il protagonista sembra pronto a "evadere" (di nuovo) insieme alla donna che ama, la nemesi arriva sotto forma di sentimento: l'orgoglio. Considerato a torto un traditore, Gu desidera temerariamente difendere il proprio onore.
Nel riprodurre l'universo gangsteristico, le atmosfere opprimenti e la claustrofobia urbana tipica del genere, Corneau adegua la rappresentazione alle crudeltà del mondo contemporaneo, guardando alla figura del gangster con occhio psicanalitico e decisamente mitologico.

Stampa in PDF

Non ci sono ancora frasi celebri per questo film. Fai clic qui per aggiungere una frase del film Le deuxième souffle adesso. »

INCONTRI | Alain Corneau riporta sullo schermo un classico noir di José Giovanni.

La pupa e i gangster

giovedì 18 ottobre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Le Deuxième souffle: la pupa e i gangster Nella Parigi degli anni '60 Jacques muore sotto i colpi d'arma da fuoco nel locale di Manouche. È il suo amante ma la donna non sembra disperarsi perché ha appena saputo che Gu, l'uomo di cui è segretamente innamorata, è evaso dal carcere dopo dieci anni di prigionia. I gangster che hanno fatto fuori Jacques la raggiungono a casa per ucciderla, ma Gu la salva e cerca di vendicarsi. Le strade della capitale francese sono però controllate dalla polizia comandata dal Commissario Blot che sembra sapere cosa stia accadendo e studia le mosse della malavita per trovare il pericoloso evaso e rimetterlo in cella.

I francesi rifanno se stessi ma senz’anima

di Dario Zonta L'Unità

Il film che apre la Festa del cinema di Roma, Le deuxième souffle («Il secondo soffio»), è un remake. Niente male, come inizio! Un cupo avvertimento, forse, messo lì, a bocce ancora ferme, per dire che il cinema dei nostri giorni non è altro che un eterno remake, dichiarato o meno, e di non aspettarsi molte sorprese. È confortante sapere che non solo gli americani sono a corto di idee (nelle sale in questi giorni circolano due simulacri di originali: The Invasion, remake di L'invasione degli ultracorpi di Don Siegel e Quel treno per Yuma, dall'omonimo western di Delmer Daves), ma lo sono anche i francesi. »

Che senso ha cominciare con un film tanto inutile?

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Già il film del 1966 di Jean-Pierre Melville con Lino Ventura (In Italia "Tutte le ore feriscono, l'ultima uccide") era una rivisitazione di tipi e atmosfere appartenenti a un'altra epoca, a un'altra società, a un altro cinema. Quello 'noir" di vent'anni prima. Oltre al fatto di riscaldare la stessa minestra altri quarant'anni dopo, Le deuxième souffle di Alain Corneau ha l'aggravante di non saperlo fare con il gusto, la grinta, lo stile di Melville. Questa malavita parigina— còrso-marsigliese crudele ma mai disposta a transigere sull'onore e la fedeltà alla parola data, tanto da meritare il rispetto dei poliziotti meno trucidi, da quale mondo viene? Che riscontri ha nella vita che ci circonda, ammessi che in passato sia mai esistita, quale realtà ci racconta sia pur trasfigurata? L'amaro e arguto commissario Michel Blanc, il gangster evaso e braccato Daniel Auteil, la donna del gangster protettiva e decisionista ma soprattutto innamorata Monica Bellucci, che cosa sono, nel loro perfezionismo e nel perfezionismo ricostruttivo di ogni dettaglio che li circonda (auto, arredamento, abbigliamento), se non figurine di un album da collezionisti un po' maniaci? Il piacere feticista, guardone, citazionista non è da criminalizzare: può dare semplicemente e legittimamente piacere un film tutto rivolto all'indietro e alimentato di altro cinema. »

Non si comincia bene

di Lietta Tornabuoni La Stampa

La vetrina della libreria della Festa del cinema a Roma è uno sfolgorante tutto Veltroni: file di Veltroni piccolo principe. Storie, miti e segreti dell'uomo che vuol guidare l'Italia di Damilano-Cerina-Martini; La nuova stagione di Veltroni e sempre di Veltroni Che cos'è la politica? Dvd di 90 minuti «con la lezione sulla bella politica». A inaugurare il concorso c'è invece il francese Le deuxième souffle di Alain Courneau, due ore e 40 minuti di sparatorie e di Monica Bellucci bionda: francamente, troppo. »

Un bel noir che copia il capolavoro di Melville e Giovanni

di Maurizio Cabona Il Giornale

Un capolavoro non si bissa: si copia. Pur consapevole della temerarietà dell'impresa, coltivata per trent'anni, Alain Corneau ha rifatto Le deuxième souffle di Jean-Pierre Melville (in Italia noto come Tutte le ore feriscono... l'ultima uccide), esponendosi al paragone con un classico. La Festa di Roma l'ha messo in concorso come film d'apertura. La locuzione del titolo si potrebbe tradurre in senso lato «la seconda vita», quella che Gustave («Gu») Minda (Daniel Auteuil) ottiene evadendo dal penitenziario di Castres: ergastolano di grande prestigio nella mala «tradizionale» del dopoguerra, nel 1965 Gu appare un vecchio arnese agli occhi delle nuove leve del crimine; la sua lealtà, se non onestà, pare superata. »

Le deuxième souffle | Indice

Recensioni & Opinionisti Articoli & News Multimedia Shop & Showtime
Scheda | Cast | News | Trailer | Poster | Foto | Frasi | Rassegna Stampa | Forum | Shop |
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
martedì 22 giugno
Cosa sarà
Altri prossimamente » Altri film al cinema » Altri film in dvd » Altri film in tv »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2021 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità