L'attrice è protagonista del film Il testamento di Ann Lee. Dal 12 marzo al cinema.
di Fabio Secchi Frau
Amanda Seyfried è una di quelle interpreti che sembrano nate per attraversare più generazioni senza perdere mai la propria identità.
Dal 12 marzo la vedremo al cinema protagonista di Il testamento di Ann Lee.
Esplosa giovanissima in un cult come Mean Girls, dove ha trasformato Karen Smith in un'icona pop amatissima dai teenager grazie a un tempismo comico irresistibile e a una dolcezza disarmante, ha poi costruito una carriera sorprendentemente solida, passando con naturalezza dalla commedia al dramma, dal musical al biopic.
La sua voce limpida e la sua presenza scenica luminosa l'hanno resa una protagonista perfetta per Mamma Mia! e Mamma Mia! Here We Go Again (guarda la video recensione), due successi globali che hanno esaltato le sue doti canore e la sua capacità di incarnare personaggi freschi, romantici e profondamente empatici, amatissimi dal pubblico giovane.
Parallelamente, ha dimostrato una maturità attoriale sempre più evidente. La sua Marion Davies in Mank è stata celebrata come una rivelazione: un ritratto intelligente e malinconico che le è valso una candidatura all'Oscar.
Oggi Amanda Seyfried è riconosciuta come una delle interpreti più versatili della sua generazione: un'artista capace di crescere, reinventarsi e sorprendere, mantenendo sempre quella combinazione unica di grazia, vulnerabilità e carisma che l'ha resa indimenticabile fin dal suo primo, iconico ruolo.