Il giovane Fernando, talentoso ballerino di Città del Messico, emerge dal deserto dopo un pericoloso viaggio oltre il confine americano che lo ha visto abbandonare la vita e i genitori nel suo paese natale. Il ragazzo è determinato a raggiungere San Francisco, dove si introduce nel lussuoso appartamento di Jennifer, una donna molto più grande di lui della quale da qualche tempo è amante. Lei però non sapeva nulla, e vive con difficoltà la relazione clandestina che minaccia una realtà fatta di alta società, filantropia e un impero industriale di famiglia.
Profondamente attuale, Dreams di Michel Franco è l'allegoria perversa di un braccio di ferro in una coppia disfunzionale, che dice tanto del rapporto tra Stati Uniti e Messico per quanto riguarda l'immigrazione, arrivando sugli schermi proprio al culmine della tensione politica sul tema.
"Un bellissimo film, con altrettanto bella fotografia che parla intensamente dell'orribile contraddizione dei privilegiati e del desiderio di cambiamento di classe sociale di chi proviene da paesi e condizioni meno agiate", commenta uno spettatore. "Lucido e spietato. Come il mondo dove viviamo", dice qualcun altro.
Ecco le prime reazioni del pubblico alla visione del film:
- Gran bel film, un'ottima direzione degli attori e della gestione dello spazio scenico che mette in luce fin dall'inizio l'ineluttabilità della vicenda. Da segnalare la splendida fotografia di Cape.
- Jessica Chastain coraggiosa, che ricorda Isabelle Huppert. Film durissimo, à la Haneke.
- Ennesimo gioiello di Michel Franco.
- Fatto bene, mostra con chiarezza la nauseante, cruda e violenta realtà in cui viviamo.
- Quando i sogni non vanno in parallelo e uno è molto più potente economicamente dell'altro dall'amore si passa alle azioni più vili.
- Allegoria, in chiave (apparentemente) sentimentale, dei rapporti di forza e subordinazione tra i due paesi; predazione, manipolazione, illusioni e speranze. Il fallimento dell' American Dream.
- Amaro e realistico.
- Sogni contrastati d'amore e di danza.
- Lucido e spietato. Come il mondo dove viviamo.
- Un bellissimo film, con altrettanto bella fotografia che parla intensamente dell'orribile contraddizione dei privilegiati e del desiderio di cambiamento di classe sociale di chi proviene da paesi e condizioni meno agiate.