Opera prima del regista mongolo Amarsaikhan Baljinnyam, L’ultima luna di settembre, nelle sale dal 21 settembre, è una storia sull’infanzia e sulla genitorialità ambientata in Mongolia.
Amarsaikhan Baljinnyam è uno scrittore, attore e produttore, che ha fatto la storia nel mondo cinematografico mongolo come primo attore mongolo a salire sulla scena internazionale, grazie al ruolo di Ariq Boke nella serie Netflix Marco Polo.
Alla sua opera prima da regista, offre l’occasione di conoscere nel profondo un mondo che raramente compare sui nostri schermi. Lo fa a partire da un romando breve di T. Bum-Erden e riesce a mostrare la propria terra e le sue radici culturali ma anche a riflettere sulla genitorialità.
L'ultima luna di settembre ha vinto il Premio del Pubblico al 31° Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina.
"Un film poetico e delicato. Un tuffo in un mondo lontano ma vero", scrive Petra alla visione del film, mentre MAddy commenta: "La vita nei volti di due interpreti straordinari. Poesia immersa in un paesaggio sconfinato".
Ecco le prime reazioni del pubblico alla visione del film:
"Poetico, profondo, sorprendente"